Al centro della performance di Angela Barretta c’è il corpo, "materia modificabile, dominatrice, santificata nel suo essere irriducibilmente viva e pulsante", stoffa preziosa da tagliare o cucire, da modellare perché possa contenere l’anima. Certo, raccontare ciò che abbiamo visto al Museo Madre per Pharmakon è complesso, non una trama da seguire ma un fluire di sens/azioni, a volte crude ...
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