SOGNO E SON DESTO. CHI NUN TENE CURAGGIO NUN SE COCCA CH'E FEMMENE BELLE
LO SPETTACOLO
Autore: Gualtiero Peirce-Massimo Ranieri Descrizione
Lo spettacolo, scritto da Gualtiero Peirce e Massimo Ranieri, ha un titolo giocoso e provocatorio: protagonista non è il coraggio dei vincitori e degli eroi, ma l'eroismo degli ultimi e dei sognatori. Come gli uomini e le donne cantati dalla musica di Raffaele Viviani e di Pino Daniele; oppure dal teatro di Eduardo De Filippo e Nino Taranto. Canzoni e monologhi intrecciano un racconto che tocca le corde della solidarietà, dell'umorismo, della pietà e dell'ironia. In questo viaggio-recital attraverso il coraggio, Ranieri attraversa il repertorio della grande canzone napoletana e interpreta anche brani dei più celebri cantautori italiani e internazionali: da Fabrizio De Andrè a Francesco Guccini, da Charles Aznavour a Violeta Parra. E non manca, infine, un autentico "colpo di teatro". Date repliche a cura di
Scheda spettacolo a cura diRoberto Mazzone Roberto Mazzone LA LOCATION
VERDI Repliche passate (dal 18/11/2012 al: 18/11/2012) LE RECENSIONILa recensione di Monica Menna
Massimo Ranieri al Quirino: il mio inno alla vita Uno straordinario Massimo Ranieri è padrone della scena al Teatro Quirino dove è allestito lo spettacolo “Chi nun tene coraggio nun se cocca ch’e femmene belle” da lui ideato e scritto insieme a Gualtiero Peirce (in scena sino al 30 ottobre). Si tratta di un recital dal gusto scanzonato, scherzoso, ironico e provocatorio come il titolo che lo presenta. Mancano il corpo da ballo, le pagliette e i lustrini ammirati nel precedente spettacolo di successo di Ranieri (“Canto perché non so nuotare… da 40 anni",ndr). L’impianto del nuovo recital è più semplice, intimista; sul palco, insieme al famoso cantante, vi è solo una piccola orchestra di cinque elementi che vede alle chitarre Massimiliano Rosati, al pianoforte Flavio Mazzocchi, al basso Mario Guarini, alla batteria Luca Trolli e infine Donato Sensini ai fiati. Ranieri è un vero e proprio cantante raccont-attore; interpreta molteplici brani d’autore con assoluta personalità. Propone una carrellata di canzoni d’autore che spaziano da “Io vivrò senza te” di Lucio Battisti, a “Lo shampoo” di Giorgio Gaber, da “Don Raffaè” di Fabrizio De Andrè e Roberto Murolo a “E allora” dello stesso Murolo, da “Vedrai vedrai” di Luigi Tenco a “La stagione dell’amore” di Franco Battiato. Non mancano ovviamente canzoni della tradizione napoletana come “O sapunariello” di Raffaele Viviani, “Era de maggio”, “O’ zappatore” di Mario Merola, “I’ so’ pazz’” di Pino Daniele (brano di apertura dello spettacolo). Il cantante appare visibilmente emozionato dal grande affetto dimostratogli dal pubblico con lunghi e calorosi applausi. Ma attenzione non è solo un concerto quello proposto. C’è una dimensione scenica e, ai tantissimi brani si alternano anche letture di poesie e passi di libri (tra gli autori letti: Palazzeschi, Merini, Collodi). La musica e le parole narrano storie di coraggio, d’amore e di dignità. Il coraggio non degli eroi ma degli antieroi, degli umili, dei vinti. Alle storie di vita si intrecciano anche aneddoti personali offrendo tanti spunti di riflessione. Lo spettacolo in definitiva è un inno incoraggiante alla vita; a tal proposito bella la scelta di concluderlo con il brano spagnolo “Gracias a la vida” di Violeta Parra. Visto il 18/10/2011 a Roma (RM) Teatro: Quirino-Vittorio Gassman SOCIAL & C.SEGNALIAMOGLI ANNUNCISPECIALE TURISMOLA NEWSLETTERIL CARTELLONEIN SCENA |