ADAMO INCATENATO
LO SPETTACOLO
Autore: Gianni Hoot Descrizione
Adamo(rappresentazione di tutto il genere maschile) legato e immobilizzato da Eva(rappresentazione di tutto il genere femminile) in perenne conflitto...ora la vede angelica...a volte perversa e demoniaca.....con un colpo di scena finale a sorpresa... Date repliche a cura di
Scheda spettacolo a cura diSimona Innocenzi Simona Innocenzi LA LOCATION
TOR DI NONA SALA PIRANDELLO LE REPLICHE Posizionati sulla data per conoscere orario e prezzo maxStagione precedente o non previste repliche al momento LE RECENSIONILa recensione di Simona Innocenzi
Il regista Renato Capitani porta sulle assi del palcoscenico del teatro Tordinona lo spettacolo teatrale Adamo incatenato, monologo interpretato da Pier Luigi Littera nelle vesti di Adamo, il quale è stato concretamente incatenato dalla sua Eva, Teodora Nardoleanu, che come un'interferenza spezza il monologo ironico, delirante e necessario di Adamo. Delirante e necessario perché a tutto egli può e deve pensare tranne al fatto di essere lì, solo, incatenato da sette giorni nel mezzo di una foresta. Il palco è occupato soltanto da Adamo, legato a due lunghe corde, intorno è vuoto. Oltre alla presenza di Eva, che entra e esce al richiamo di Adamo come concretizzazione dei suoi ricordi e delle ipotesi tese a spiegare i punti oscuri del rapporto fra i due, c'è anche una sagoma disegnata sullo sfondo, a ricordare l'essere umano fantoccio, l'animale che pone sempre prima di ogni cosa i suoi bisogni. Il fantoccio uomo, il fantoccio donna, i bisogni dell'uno e i bisogni dell'altra, senza avere la minima coscienza del possibile dialogo che tra i due potrebbe nascere, un dialogo vero, profondo, che va oltre lo sterile chiacchiericcio riguardante lo shopping, lo sport, la moda, i discorsi da bar... un dialogo privato, l'unico in grado di trovare l'incastro, il nesso tra i due fantocci elevando al quadrato il soddisfacimento dei bisogni di entrambi.
Un problema, quello del rapporto uomo donna, che si fa via via sempre più incalzante e persistente nella nostra società privata di regole e valori dall'animale uomo che, come una scheggia impazzita, non sa fare altro che dar voce a idee sconnesse, ricordi reali e surreali per cercare di riempire quel vuoto da lui stesso creato.
Non possiamo però dimenticare che il teatro è un gioco, per chi lo fa e per chi ne fa parte, al di là di ogni tragedia, al di là di ogni anti-eroe ed è questo che il colpo di scena finale ci vuole ricordare, il cielo di carta del teatrino si può stracciare e può farci intravedere che pur essendo reale è tutto finto, che pur avendo questa fine ne potrebbe avere mille altre e altre mille. La vita è la nostra Eva che attraverso la sua seduzione, la sua passionalità ci incatena alla realtà e soltanto la nostra fantasia, che si fa carne in teatro, riesce a liberarci dalla morsa delle catene.
Roma, 7 gennaio 2008
Teatro Tordinona,
dal 7 al 12 gennaio.
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