L'APPARTAMENTO
LO SPETTACOLO
Autore: Billy Wilder-I.a.L. Diamond Descrizione
C.C. Buxter, impiegato ambizioso di una grande società di assicurazioni, sa mettersi in luce con i propri superiori prestando ai più libertini il suo appartamento. Spera così in una fulminante carriera. Paga il prezzo di piccoli disagi che scaturiscono in gag esilaranti con vicini e colleghi. Questa commedia lucida, cinica, amara e divertente del grande Wilder mette a nudo una società e un mondo del lavoro basati sull'ambizione e sulla costante ricerca di un miglioramento sociale. Date repliche a cura di
Scheda spettacolo a cura diRoberto Mazzone Roberto Mazzone LA LOCATION
MODERNO LE REPLICHE Posizionati sulla data per conoscere orario e prezzo maxStagione precedente o non previste repliche al momento LE RECENSIONILa recensione di Laura Mancini
Un appartamento mai fuori moda Patrick Rossi Gastaldi dirige e porta in scena dall’11 al 30 Gennaio 2011 al Teatro Quirino di Roma “L’appartamento” di Billy Wilder, vivacizzandolo ed esaltando gli aspetti più brillanti del testo ed il lato comico della vicenda e di ciascun personaggio e tendendo invece a smussarne i momenti drammatici. Il regista mostra grande sensibilità nella rilettura di questo classico della commedia americana e conduce con delicatezza lo svolgersi dell’azione, avvalendosi di un cast davvero eccezionale.
Massimo Dapporto riesce a fornirci una sua versione di C.C. “Bud” Buxter, detto Ciccibello, caratterizzandolo e rendendolo irresistibile e dolce. Benedica Boccoli nei panni della ragazza dell’ascensore Fran Kubelik, attinge alla sua innata simpatia e risulta al contempo scherzosa ed indifesa, autoironica e fragile. Entrambi sono accomunati, anche quando delusi dalle circostanze compiono inaspettatamente i gesti più estremi, da una positività trascinante che consente loro di portare una ventata di leggerezza e divertimento mentre si consolano. Uno dei punti di forza dello spettacolo è indubbiamente la scenografia; il palco mobile del Quirino si presta perfettamente, infatti, a suggerire le diverse ambientazioni interne – il famigerato appartamento, l’ufficio la cui finestra/velo lascia intravedere sullo sfondo le altre finestre degli uffici distribuiti su numerosi piani del grande palazzo, l’ascensore dove troviamo immancabile Fran e i bar o le panchine di turno dove transitano occasionalmente i protagonisti. Ogni cambio di scena, poi, è accompagnato da una sorta di stacchetto musicale, il tutto ad accentuare il continuo e disordinato muoversi dei personaggi, in cerca di una loro collocazione nel lavoro, nella società o nelle vicende amorose. Ma preziosi sono anche i silenzi, in una narrazione tanto attuale di solitudini e amori non corrisposti che col suo lieto fine lascia speranza e soddisfazione anche allo spettatore. Visto il 11/01/2011 a Roma (RM) Teatro: Quirino La recensione di Daniela Cohen
Un Appartamento per tutti Davvero ben trasposta sul palco del Teatro Manzoni di Milano, per tutto il mese di gennaio, L'Appartamento, commedia che vede un convincente Massimo Dapporto, ormai da anni tra i nostri migliori attori teatrali, ben affiancato da una sempre graziosa e brava Benedicta Boccoli. La regia di Patrick Rossi Gastaldi, notoriamente uno dei preferiti da qualsiasi attore per la capacità di mediare e dare risalto ai pregi di ciascuno, ha realizzato un'ottima messa in scena. La versione teatrale di Edoardo Erba fa sì che ci si possa quasi scordare come il testo provenga da un film che vinse ben 5 Oscar e 3 Golden Globe, oltre a una serie di altri premi importantissimi. Billy Wilder, che ne fu l'autore e scrisse la spumeggiante sceneggiatura, lo diresse nel 1960 e mise assieme la coppia Jack Lemmon e Shirley MacLaine, che riunì sul set tre anni dopo per girare 'Irma la dolce' ottenendo ancora un clamoroso successo. La storia è quella di un impiegato mediocre, americano, che lavora in una multinazionale compagnia d'assicurazione, impiegato fra altri 31'000 colleghi in un anonimo grattacielo. Fa carriera solo grazie al fatto che presta la chiave del proprio appartamento a colleghi a lui superiori, che vogliono spassarsela con delle ragazze, ottenendone in cambio buone note curricolari. Fino a quando il 'grande capo' non capisce cosa ci sta sotto, lo chiama e... La commedia brillante si basa su gag ilari, classici movimenti 'a orologeria' in cui ogni evento si incastra col seguente lasciando senza fiato lo spettatore che, seppure ricordi il film, ride ugualmente delle battute e si sente coinvolto nel trascorrere degli avvenimenti. Tutti bravissimi nel ricordare che un buon spettacolo teatrale non deve per forza impegnare tutti i sensi ma si trasforma in medicina dell'anima quando semplicemente diverte, fa sorridere e rende partecipi di una storia a lieto fine.Visto il 20/01/2010 a Milano (MI) Teatro: Manzoni SOCIAL & C.SEGNALIAMOGLI ANNUNCI: NEWSLETTERIL CARTELLONEIN SCENA |