LA PRINCIPESSA SISSI
VOTO DEGLI UTENTIMedia voti: 4
LO SPETTACOLO
Autore: E. e H. Marischka Descrizione
Lo spettacolo teatrale dalla forte impronta musicale debuttò a Vienna nel 1932. Scritto da Ernst e Hubert Marschka su musiche di Fritz Kreisler, porta in superficie i caratteri di favola a lieto fine che si celano dietro alla ben più triste vicenda storica di Elisabetta detta Sissi, che a soli sedici anni va in sposa all'Imperatore d'Austria Francesco Giuseppe. Lo spettacolo ebbe subito favorevoli accoglienze e in breve divenne un grande successo. L'ambientazione di corte, con i suoi sfarzi, i s Date repliche a cura di
Scheda spettacolo a cura diLa Redazione La Redazione LA LOCATION
SOCIALE LE REPLICHE Posizionati sulla data per conoscere orario e prezzo maxStagione precedente o non previste repliche al momento LE RECENSIONILa recensione di Francesca Garrè
Un pubblico variegato (molti anche i bambini presenti in sala) ed estremamente caloroso ha accolto ieri sera al Teatro Carcano di Milano uno spettacolo coinvolgente ed appassionante. Coinvolgente l’esecuzione degli attori, tradizionalmente appassionante la storia narrata. Quest’ultima, molto conosciuta anche grazie al film che fu girato da una giovanissima e splendida Romy Schneider, riguarda la vita, vera e storicamente documentata, della principessa Elisabetta di Baviera, affettuosamente chiamata dai suoi cari Sissi. Una principessa sognatrice e anticonformista che a soli sedici anni sposa, con un matrimonio d’amore, cosa aliena per l’epoca, l’allora imperatore d’Austria ( e poi d’ Ungheria) Francesco Giuseppe.
Quello messo in scena sul palcoscenico del Carcano è stato un evento teatrale eclettico, che, rivisitando alcuni dettagli della storia per favorire una migliore rappresentazione d’insieme, introducendo tocchi di modernità nelle battute, enfatizzando la carica comica di alcuni personaggi, ha regalato una meravigliosa alternanza alla vista e all’udito di canto lirico, recitazione, ballo e balletto, per lo più al ritmo incalzante del celeberrimo valzer, ma non dimenticando anche canti più popolari ed orecchiabili, che hanno reso partecipi gli spettatori e provocato a più riprese incoraggianti applausi.
Straordinarie le doti canore di tutti i componenti la Compagnia, eleganti i balletti che hanno disegnato la coreografia dello spettacolo, spassosi i dialoghi, originali le caratteristiche attribuite a ciascun personaggio, sfarzosi e variopinti i costumi. Due ore volate via, in un susseguirsi di risate e battiti di mani, con i quali il pubblico, ringraziato del calore dimostrato, ha accompagnato il canto degli attori fino al calare del sipario. Un appuntamento da non perdere, che rimane in scena a Milano fino a domenica 4 marzo.
La recensione di Anna Maria Zucchelli
Due ore veramente piacevoli. Per chi ha visto il film della principessa Sissi, due ore di ricordi di quella grande storia d'amore, due ore di ricordi della bellezza dell'attrice Romy Schneider e della trama del film incentrata tutta sulla figura della Principessa. Nella trasposizione teatrale, invece, la trama è stata improntata su tutti i personaggi, tra l'altro in una chiave umoristica molto ben azzeccata. L'unica nota che lascia perplessi è quindi proprio la figura di Sissi (Antonella Degasperi): non è stata messa in risalto come invece lo è nel film e nemmeno la bellezza della protagonista può essere paragonata all'amata Romy, se non nella scena finale del suo matrimonio con l'imperatore. Ma è una pura finezza, senza nulla togliere alla Degasperi: nessuna, in effetti, puo' reggere il confronto con la bellezza e figura della Schneider. Questo, beninteso, non penalizza lo spettacolo, perchè tutti i protagonisti ed i ballerini sono davvero eccezionali, dal canto al ballo, tempi scenici compresi.
Suggestiva l'orchestra diretta da Marco Fiorini, che inizia a suonare con il sipario ancora chiuso, ben in vista al pubblico. Esecuzione eccellente: dai valzer ai ritmi popolari della Baviera...non una sbavatura, tanto che il direttore dell'orchestra viene applaudito lungamente a fine spettacolo.
Bellissime le scenografie: porta a specchi, palco rosso cardinale, colonne imponenti che donano un grande effetto di profondità e fluidità scenografica. Gioco di luci efficiente e costumi ben selezionati: partono in sordina ed esplodono in un tripudio di sfarzo nel finale.
La compagnia di Corrado Abbati (Max Duca di Baviera), è stata perfetta, ottimi voti per tutti, anche per l'affiatamento ma degno di lode è stato proprio Abbati. Si percepisce che il gruppo è ben affiatato. Le voci hanno soddisfatto, ma una lode in più la si deve dare ad Adriana Casartelli, interprete della Arciduchessa Sofia.
Buon successo di pubblico, applausi a non finire, segno del grande apprezzamento del lavoro, ma anche per il substrato di quell'umorismo insito e non previsto accennato sopra.
Finale natalizio con la compagnia che ha dedicato al pubblico Buon Natale nella versione "Happy Birthday" e, ancora, ha cantato e ballato l'aria "O Cincillà" tratta da "Il Paese dei Campanelli".
Cremona, Teatro Ponchielli,
26 dicembre 2006
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