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CIN CI LÀ
Cin Ci Là

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LO SPETTACOLO

Autore: Carlo Lombardo
Regia: Stefano Orsini
Genere: recital
Compagnia/Produzione: Teatro Musica Novecento
Cast: Silvia Felisetti, Alessandro Betti, Cristina Cattabiani, Graziella Barbacani, Claudio Corradi, Giuliano Scaranello, Fulvio Massa, Francesco Mei Orchestra “Cantieri d’Arte” diretta da Stefano Giaroli

Descrizione
Con Cin Ci Là siamo a Macao dove il Principe Ciclamino ha sposato la Principessa Myosotis e, secondo l'usanza, tutte le attività e i divertimenti sono sospesi finché non viene consumato il matrimonio: vista l’inesperienza dei due, l’attesa potrebbe rivelarsi assai lunga. L’arrivo da Parigi dell’attrice Cin-ci-là, in procinto di girare un film a Macao, cade a pennello: il Mandarino Fon-Id pensa di affidare il Principe alle “cure esperte” della donna, ma giunge inaspettato l’eterno spasimante Petit-gris, che per vendicarsi rivolge le sue attenzioni a Myosotis. Saranno i due Parigini a svezzare sia Ciclamino che la giovane e a far sì che la Cina possa avere un erede.
Date repliche a cura di
Gianmarco Cesario
Scheda spettacolo a cura di
Gianmarco Cesario

LA LOCATION

SOCIALE
p.zza Folegno 4 - Mantova (MN)
Tel: 0376 362739


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LE RECENSIONI


La recensione di Petra Motta

Parodia delle parodie, “Cin Ci La” è la versione comica di tutte le notissime opere maggiori ambientate nell’estremo Oriente, tra intrighi di corte, eunuchi, mandarini, pagode e templi, kimono e cineserie. La vicenda è ormai conosciuta al grande pubblico, come anche il leit-motiv che dà il titolo all’operetta – “Oh Cin Ci La! Oh Cin Ci La! Mordi, rosicchia, divora, tormenta pure chi ti vuol bene, le tue catene son fatte di fior”. Macao, Celeste Impero Cinese, il principe Ciclamino e la principessa Myosotis, educati da mamma e eunuchi a preservare la propria innocenza e il proprio candore, si devono sposare, ma non hanno alcuna istruzione in fatto di amore e vita coniugale. Per avere il sospirato erede e interrompere il Chunkisin, periodo di austerità imposto dall’etichetta di corte fino al suono del carillon che annuncia l’avvenuta unione, il mandarino Fon-ki, padre della principessa, recluta l’attrice parigina Cin Ci La - al secolo Wanda - perché svezzi il principe e gli insegni ad amare. Tutto si complica con l’arrivo di Petit Gris, amante dell’attrice, preso di mira da Myosotis per fare ingelosire Ciclamino. Il lieto fine è ovviamente d’obbligo. Nonostante l’operetta di Lombardo e Ranzato sia una delle più longeve e replicate del teatro italiano, la versione messa in scena dalla compagnia Teatro Musica Novecento ha il pregio di essere accompagnata dal vivo dall’orchestra “Cantieri D’Arte”, affiatata e ben diretta da Stefano Giaroli; di avere interpreti di grande capacità sia canore, sia recitative, con una verve comica spiccatissima; ma soprattutto ha il pregio di essere veramente spassosa. Le gag tra la Cin Ci La della bravissima Silvia Felisetti e il divertente Petit Gris di Alessandro Betti hanno toccato anche argomenti di attualità, portando una ventata di freschezza e novità in un’operetta rappresentata per la prima volta nel 1925. Anche il resto della compagnia ha sostenuto il ritmo velocissimo della protagonista, creando gustose scenette che hanno suscitato il riso spontaneo del numeroso pubblico in sala. Gradevoli le scenografie, aggraziate le sei ballerine in coreografie che ben si sono amalgamate con il testo e la rappresentazione, sfarzosi i costumi di tutti gli interpreti, belle e particolari le voci di Cin Ci La e Myosotis, con qualche caduta di tono del principe Ciclamino di Claudio Corradi, compensata però dalla sua simpatia, “Cin Ci La” della compagnia Novecento è uno spettacolo dedicato a tutti gli appassionati di operetta, ma anche ai non appassionati che vogliono divertirsi e passare un magico momento a teatro. Bergamo, Teatro Donizetti, 1 gennaio 2009
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Voto: Voto del Redattore: Petra Motta


La recensione di Redazione Napoli - Palatucci

La Compagnia La Belle Epoque, che già si era esibita in "Il paese dei campanelli" nella scorsa stagione, torna anche quest'anno al Teatro Acacia con un altro classico, la storia dei due giovanissimi e ingenui principini. La Compagnia "La Belle Epoque" si è formata nel 1982 grazie alla volontà e alla tenacia del Maestro Giorgio Tazzari, direttore d’orchestra e figlio d’arte, che crede nell'Operetta non solo come "revival", ma come una peculiare dimensione di spettacolo da tenere viva. Il cast di questa compagnia è ben conosciuto dagli appassionati, vantando come primadonna il grande talento e la bellissima voce del soprano (soubrette) Dianora Marangoni, diplomata a Ferrara, dalla voce nitida e grande presenza scenica, e la bravura del tenore Franco Fornarelli, i brillanti Mimmo Ottonello e Vittorio Regina e l'orchestra ovviamente è diretta dal Maestro Tazzari. Siamo in una Cina da operetta; il principe Fon-Ki sta per dare sua figlia Myosotis in sposa al principino Ciclamino. I due giovani sono candidi come gigli, che cosa può stringere lei fra le braccia il giorno delle nozze? Ma una bambola di porcellana, perbacco! E lui? Lui recita poesie e pensa ancora che i bambini nascano sotto i cavoli. Ma, ribatte Myosotis, nascono sotto le rose! Insomma, due creature da istruire sessualmente! Gradevole nei tempi e nell’esecuzione risulta piacevole assistere allo spettacolo. Napoli - 24 Gennaio 2007, Teatro Acacia.
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Voto: Voto del Redattore: Redazione Napoli - Palatucci

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