AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA
LO SPETTACOLO
Autore: Garinei e Giovannini Descrizione
Commedia musicale nata nel 1974 dalla penna di Garinei e Giovannini – con la collaborazione di Jaja Fiastri – e dalla partitura di Armando Trovajoli può sicuramente definirsi un classico del teatro italiano. Fin dalla sua prima rappresentazione ha conquistato il cuore del pubblico che ha applaudito i suoi personaggi in ogni angolo del mondo. Rarissimo caso di commedia veramente internazionale è stata rappresentata in oltre 50 versioni dalla Russia all’Inghilterra, dal Brasile alla Cecoslovacchia, dall’Austria all’Argentina e poi in Messico, in Perù e in Spagna. Date repliche a cura di
Scheda spettacolo a cura diLa Redazione La Redazione LA LOCATION
SISTINA LE REPLICHE Posizionati sulla data per conoscere orario e prezzo maxStagione precedente o non previste repliche al momento LE RECENSIONILa recensione di Mauro Guidi
Aggiungi un posto a Tavola , la mitica commedia musicale scritta da Garinei e Giovannini con Jaja Fiastri , è arrivata dopo 35 anni ( debutto 1974) a Livorno per concludere la sua prestigiosa quinta edizione .
La tournée aveva iniziato il cammino dal teatro Gentile di Fabriano il 21 novembre 2009 , ha girato mezza Italia , sostando ovviamente a Roma presso il teatro Sistina per oltre un mese ( dal 2 dicembre al 10 gennaio 2010) in occasione dei 60 anni del prestigioso teatro capitolino. Un percorso di successi strepitosi , con teatri al gran completo ,hanno ancora oggi testimoniato che il messaggio di grande solidarietà umana contenuto nella bellissima favola senza tempo è tutt’oggi recepito dal pubblico come attuale. E questa è una grande consolazione e speranza per il futuro , pensando che nel 1974 in Italia non era ancora neppure ipotizzabile il boom di immigrazione che è arrivato nei tempi successivi .
Un lavoro quasi profetico per l’intensità e la freschezza del messaggio contenuto che ha attraversato nel tempo e nello spazio tutto il mondo (oltre 50 versioni dalla Russia al Perù) che nell’attuale edizione ha presentato un cast eccezionale , capitanato da due attori di grande prestigio e simbolo della continuità con le precedenti edizioni dello spettacolo : Gianluca Guidi ed Enzo Garinei. Il grande showman Gianluca Guidi , per chi non lo sapesse , è il figlio di Johnny Dorelli , il primo don Silvestro della commedia musicale ed Enzo Garinei , monumento vivente del Grande Teatro italiano , è l’attuale direttore artistico del Teatro Sistina di Roma ,che ha interpretato con verve comica e giovanilistica il ruolo del Sindaco Crispino. Ma la ripresa teatrale curata dallo stesso Johnny Dorelli ha saputo rimaterializzare anche i ruoli , le mimiche e lo spirito impresso nei personaggi creati dagli autori che sono stati interpretati dagli artisti delle precedenti quattro edizioni. In poche parole , per chiarezza , Gianluca Guidi in scena sembrava il padre , come la recitazione della brava Silvia Delfino (Consolazione ) ha fatto venire in mente l ‘indimenticabile Bice Valori oppure la graziosa Valentina Cenni ha fatto rivivere la spumeggiante e fresca Clementina che fu interpretata nella prima edizione da Daniela Goggi.
Insomma un perfetto meccanismo conservativo che, inserito nella blindata guida della originale regia di Garinei & Giovannini , ha trasbordato per generazioni musiche evocative e struggenti del maestro Trovajoli aleggianti in scenografie geniali di Giulio Coltellacci dalle menti dei nostri genitori al cuore dei nostri nipoti. Ed il bello di sempre : sentirci tutti più buoni e Dio sa quanto ce ne è bisogno !
Alla fine dello spettacolo il pubblico , quando sulla scena compare la mitica tavola con il posto in più , ritmava con le mani ed i piedi la canzone guida del ritornello .
Che spettacolo ! Anche la colomba in grande forma ha volteggiato nel teatro Goldoni con discrezione e rispetto , come tutta la compagnia è rimasta incantata in silenzio , rapita e commossa da una simile tributo di applausi in uno scenario eccezionale. Gianluca Guidi commosso ed esterrefatto ha detto , nel ringraziare il pubblico : “ Non conoscevo questo teatro , mi ricordavo La Gran Guardia . Complimenti a chi lo ha fatto ! “ Qualcuno, però , stamani gli ricordi l’anno di fondazione 1847 ! I grandi artisti da Mascagni a Masini che hanno solcato quelle scene ed il grande restauro iniziato nel 1989 che ha restituito alla città un valore storico , artistico eccezionale.
Visto il 19/03/2010 a Livorno (Li) Teatro: Goldoni La recensione di Wanda Castelnuovo
AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA Trentacinque anni, ma non li dimostra per freschezza e modernità “Aggiungi un posto a tavola”, il piccolo capolavoro di Garinei e Giovannini - ineguagliati maestri della commedia musicale italiana - riportato sulle scene dal romano Teatro Sistina in occasione dei suoi primi 60 anni di attività. A Milano è in cartellone fino al 14 febbraio agli Arcimboldi, teatro dall’acustica perfetta che permette di godere pienamente le belle musiche di Armando Trovajoli. E giustamente Gianluca Guidi - che in questo revival indossa i panni di don Silvestro che già furono di suo padre (Jonny Dorelli) - al termine dello spettacolo ha voluto ringraziare e citare tutti quelli che hanno portato la ‘pièce’ al successo negli anni settanta (è dell’8 dicembre 1974 la prima al Sistina): la coautrice dei testi Jaja Fiastri, Giulio Coltellacci (scene e costumi) e Guido Landi (coreografie) nomi tutti che hanno lasciato un segno indelebile nella storia del teatro ‘leggero’ e della televisione italiani. La scommessa era di realizzare una messa in scena fedele all’originale, ma capace di svecchiarsi senza inutili attualizzazioni. Il lavoro peraltro non è assolutamente datato: l’attualità - e lo sarà anche in futuro - è nei contenuti poiché solidarietà, amore e comprensione prevalgono su qualsiasi ‘diluvio’. La trama - liberamente ispirata da ‘ After me the le deluge’ di David Forrest - è nota: Don Silvestro, parroco di un piccolo paese di montagna è incaricato da Dio di salvare dal secondo diluvio universale la sua comunità… Si intrecciano tante piccole/grandi storie ed emergono gli eterni pregi e difetti degli uomini (compreso l’ossequio acritico verso il Potere). Uscendo dalla sala ascoltavo la tendenza a paragonarlo con la prima edizione. Ritengo che ogni spettacolo debba essere giudicato in sé, senza confronti con edizioni avvenute in altra epoca e sul cui ricordo influisce il ‘filtro del tempo’ che rende tutto bello. Quella andata in scena è ottima: ben recitata, cantata e ballata da tutti gli interpreti, in cui la coralità del gruppo - che non ha smagliature - rende piacevole la visione e si armonizza con il gioco del cambio di scene. Bella l’interpretazione di Guidi che intelligentemente ha fornito una sua lettura di don Silvestro senza cercare di imitare il modello paterno. Qualche perplessità per l’interpretazione della travolgente Laurito a volte eccentrica rispetto alla coralità del gruppo e per alcune lievi e brevi cadute di ritmo Uno spettacolo comunque intelligente, bello, da vedere e gustare per passare una serata serena, divertente e non banale.Visto il 28/01/2010 a Milano (MI) Teatro: Arcimboldi La recensione di Domenico Orsini
“Aggiungi un posto a tavola” La magia si rinnova La quinta edizione di “Aggiungi un posto a tavola” approda all’Augusteo di Napoli, rinnovando il successo della celebre opera di Garinei e Giovannini, uno degli spettacoli più amati del duo che ha fatto la storia del teatro musicale in Italia… e non solo. Partita dalla sua culla romana, il Sistina, questa sempreverde commedia musicale, scritta insieme a Jaja Fiastri, è forse la più amata e rappresentata nel mondo (ben 45 edizioni per milioni di spettatori di ogni colore e lingua). L’edizione 2009/10 sfodera il suo nuovo cast, sorprendente e accattivante, come una vezzosa signora d’altri tempi che, a trentacinque anni dal suo debutto in società, magicamente non perde mai smalto. Come buona parte delle commedie del famoso binomio, “Aggiungi un posto a tavola” il successo ce l’ha nel dna, nel modo in cui è stata scritta, musicata e costruita (dalle scene alle coreografie), ma bisogna ammettere che questo nuovo allestimento, con il quale il Sistina festeggia i suoi sessant’anni, vede sul palco una compagnia che non fa rimpiangere i team storici. In testa un eccellente Gianluca Guidi nella parte di Don Silvestro, parroco dell’innominato paesino eletto dal Signore a salvarsi dal secondo diluvio universale. Guidi, il cui ruolo è insidioso visto l’inevitabile confronto con il padre Johnny Dorelli, protagonista storico della commedia, recita e (viva Dio!) canta da grande interprete, e seppure la voce ricorda l’illustre genitore, per mere questioni di ‘sangue’, riesce a disegnare il suo vincente e convincente don Silvestro. Enzo Garinei veste per la seconda volta i panni di Crispino, sindaco del paese ed ostinato bastian contrario, con la maestria che ci si aspetta da un signore delle scene quale è. La parte di Consolazione, donna di facili costumi che sconvolge l’armonia della comunità, è affidata a Marisa Laurito, che veste il personaggio della sua verve… dandole tratti ‘limitatamente Lauritiani’. Valentina Cenni è un’eccellente Clementina, la figlia del sindaco innamorata di don Silvestro, e anche se tradisce qualche indecisione nel canto, riesce a recuperare con l’efficacia di un’interpretazione rigorosa e sorridente. Nota sicuramente intonatissima è la presenza di Marco Simeoli, un vero talento nei panni di Toto, l’abbonato del paese che l’intervento divino riscatta facendolo unire in matrimonio con Consolazione; Simeoli canta, si muove e recita in maniera misurata, divertente, impeccabile, dando vita ad un “carattere” che riesce a svelare qua e là i suoi risvolti melanconici. A completare la compagnia i bravi Titta Graziano, Ortensia moglie del sindaco, e Andrea Carli, nei panni del pomposo cardinal Consalvo dalla voce di “pivetta”. In uno spettacolo che è tutto una magia, veri colpi di bacchetta sono le note di Armando Trovajoli, che ormai tutti portiamo nella mente e nel cuore, le magnifiche scene di Giulio Coltellacci, che firma anche i costumi, e le coreografie Gino Landi, storico e ineccepibile collaboratore della ditta G&G. Insomma, successo annunciato e meritato per una meravigliosa favola il cui protagonista, come ha detto Jonny Dorelli, che ha curato la ripresa teatrale della regia di Garinei e Giovannini, è proprio Dio; ma, aggiungeremmo, un Dio meno bacchettone di come ce lo immaginiamo, più vicino agli uomini, anacronistico e innovativo, soprattutto se si pensa che drammaturgicamente è nato negli anni ’70 (… e a Roma!), un Dio il cui volo con ali di colomba, che sul finale si posa sulla spalliera di una sedia a centro scena, continua ad emozionare anche chi lo spettacolo lo conosce bene.Visto il 15/01/2010 a Napoli (NA) Teatro: Augusteo La recensione di Laura Mancini
Aggiungi un posto a tavola L’allegra e spensierata commedia musicale di Garinei e Giovannini portata al successo dall’interpretazione di Johnny Dorelli, viene rappresentata sul palco del Sistina a Roma dal figlio Gianluca Guidi, accompagnato da Marco Simeoli, Valentina Cenni e Marisa Laurito. Euforici, gli abitanti del paese senza nome, protagonisti di questa storia, aprono a suon di “Aggiungi un posto a tavola” lo spettacolo, cantando e danzando, inframmezzati dagli interventi di Don Silvestro (che forse non si è ancora scaldato la voce, perché non sembra proprio al top…). Poco a poco i protagonisti ci vengono presentati: il sindaco Crispino, personaggio sempre “contro” tutti, la figlia Clementina, ragazza audace e irrispettosa, infatuata del prete, l’ingenuo Toto sempre gioioso e positivo, reso ancor più simpatico dal suo interprete e la divertentissima Consolazione, qui personalizzata da un’inedita Marisa Laurito. Se qualche difetto tecnico c’è – anche la giovane Clementina ha una voce modesta, nelle coreografie si notano differenze tra le capacità dei ballerini, il sindaco si perde più di una volta le battute – forse lo si può attribuire all’emozione della prima replica e risulta comunque trascurabile nell’insieme della rappresentazione, briosa e mai monotona. Così, se le parti cantate a due sono più deboli, quelle corali sono belle e coinvolgenti ed in generale la forza di questo spettacolo è tutta nel testo sempre attuale e divertente, nella trovata tanto originale e simpatica di un Dio che chiama al telefono per annunciare il secondo diluvio universale, nel modo così buffo e umano dei protagonisti di reagire, nella costruzione tanto riuscita dei personaggi. E ancora, è perfetta l’alternanza tra canzoni rimate, di consistenza leggera ad altre più cariche di sentimento e dolcezza. Adorabili i costumi, in particolare quelli degli animali che salgono sull’arca. Impossibile non tenere in considerazione l’importanza che ha per la compagnia, potersi esibire su un palco come quello del Sistina e poter contare su una scenografia incredibile che si muove e viene modificata di continuo.Visto il 02/12/2009 a Roma (RM) Teatro: Sistina SEGNALIAMOLA NEWSLETTERSYNDICATIONIL CARTELLONEIN SCENA |