CHAT A DUE PIAZZE
VOTO DEGLI UTENTIMedia voti: 5
LO SPETTACOLO
Autore: Ray Cooney Descrizione
Tutto va a gonfie vele per il protagonista, un tassista bigamo, impegnato nel dividersi tra due famiglie ignare di avere in comune lo stesso uomo. Seguendo una precisa pianificazione di orari e turni di lavoro, riesce per anni a vivere nascondendo la verità, ma tutto si complica quando i suoi due figli, una ragazza della prima famiglia e un ragazzo della seconda, si conoscono in chat e decidono di incontrarsi... Come in tutte le farse di un maestro della comicità come Ray Cooney, vizi e debolezze umane danno lo spunto per creare un meccanismo irresistibile di situazioni esilaranti che finiranno per implodere una dopo l’altra. Date repliche a cura di
Scheda spettacolo a cura diRoberto Mazzone Roberto Mazzone LA LOCATION
SAN LUIGI LE REPLICHE Posizionati sulla data per conoscere orario e prezzo maxStagione precedente o non previste repliche al momento LE RECENSIONILa recensione di Francesco Principato
Chat a due piazze – Un sequel al tempo di internet
Dopo quasi vent’anni il Mario Rossi protagonista di ‘Taxi a due’ piazze torna in scena. Il commediografo e attore inglese Ray Cooney riporta in teatro lui, le sue due famiglie e l’amico fidato Walter Fattori in questa nuova piece brillante Chat a due piazze. Foto di scena di Diego Romeo Visto il 14/04/2011 a Agrigento (AG) Teatro: Pirandello Comunale La recensione di Francesca Bastoni
la commedia degli equivoci ai tempi di internet
CHAT A DUE PIAZZE:
Visto il 14/12/2010 a Milano (MI) Teatro: San Babila La recensione di Laura Mancini
Mario Rossi torna a farci ridere Il sipario del Teatro Della Cometa di Roma si apre ed ecco che la compagnia si appresta a darci un quadro della situazione famigliare di Mario Rossi, trascorsi 20 anni dall’episodio rappresentato in “Taxi a due piazze” e, a quanto pare, “fregato” dalle più moderne tecnologie della comunicazione che richiedono ben altra capacità di inventare bugie, per coprire una doppia vita. La prima parte dello spettacolo mostra un faticosissimo e meticoloso lavoro di costruzione scenica e regia e una grande perizia tecnica degli attori nel parlare a turni e all’unisono; i protagonisti si scambiano con disinvoltura case, stanze e relative porte, passando gli uni accanto agli altri e fingendo abilmente di non vedersi. Il gioco riesce alla perfezione, ma se è vero che Fabio Ferrari e Gianluca Ramazzotti sono bravissimi, dinamici e possono contare sulla loro simpatia innata e nonostante la complicità di un cast all’altezza del compito, la commedia stenta inizialmente ad ingranare e per una buona mezz’ora il pubblico viene coinvolto poco. Rispetto alla vecchia commedia di Cooney non troviamo nulla di nuovo ed interessante e sono poche anche le battute divertenti… Ma è solo la prima impressione e superato il momento più difficile, il motore parte e prende velocità senza arrestarsi più. Nonostante sia internet a mettere in pericoloso contatto le due famiglie Rossi, è ancora una volta il telefono l’oggetto più utilizzato dai protagonisti, sfruttato per le migliori gag: si comincia con Mario che al telefono si finge il gestore di un ristorante cinese, poi è il turno di Walter che interpreta la segreteria telefonica particolare del signor Rossi e tra una risata e l’altra, senza che ce ne rendiamo conto, pian piano la tensione sale e ci troviamo in apprensione per le vicende intricate del tassista romano. A rendere tutto più difficile e assurdo è l’esasperata invadenza degli altri personaggi, che non ne vogliono sapere di farsi i fatti propri e più Walter e Mario tentano di spingerli fuori dalle loro vite, più questi vi si addentrano come in un meccanismo a molla. I movimenti sul palco, in tal senso, sono accuratamente studiati e di grande efficacia ed i tempi scenici sono perfetti grazie agli attori che inseguono un ritmo sempre più incalzante. Nel secondo tempo è un personaggio come quello del padre di Walter, interpretato da un magnifico Raffaele Pisu, che potrebbe rimanere semplice comparsa, a divenire invece elemento di ilarità e ad arricchire ancor più gli equivoci; talvolta non ha nemmeno bisogno di parlare, bastano la sua irresistibile mimica facciale o un gesto a farci sorridere. Antonio Pisu e Claudia Ferrari sono in gamba ma non si fanno notare troppo; le due mogli interpretate da Lorenza Mario e Miriam Mesturino invece, sfruttano poco la potenzialità dei loro personaggi per buona parte della commedia, fungendo da semplici “spalle” dei due protagonisti maschili, per riscattarsi solo nell’ultima parte, mostrando carattere e godendosi il loro momento, rivelandosi in fine le vere conduttrici dei giochi, con tanto di colpi di scena conclusivi.Visto il 08/12/2009 a Roma (RM) Teatro: Della Cometa SOCIAL & C.SEGNALIAMOGLI ANNUNCI: NEWSLETTERIL CARTELLONEIN SCENA |