LoginIscrivitiSegnala uno Spettacolo • Anno 7 - Numero 21  
Guarda le repliche di questo spettacolo!
Commenta lo spettacolo! Leggi le recensioni dei Redattori!
LA GUARDIANA DEL FARO

I Commenti

I Commenti degli Utenti

Questo spettacolo non ha ancora commenti.
Sai che puoi inserirne uno?
Per farlo clicca su Commenta lo Spettacolo!

Inoltre, puoi dargli un voto cliccando il pulsante Vota questo Spettacolo
qui in alto e puoi ricevere un promemoria via e-mail quando inizieranno le repliche, con il servizio Show Alert.

LO SPETTACOLO

Autore: Francesco Scotto
Regia: Norma Martelli
Genere: commedia
Compagnia/Produzione: Compagnia della Luna
Cast: Angela Pagano

Descrizione
“La guardiana del faro” è un testo liberamente ispirato alla storia vera dell’unica donna che in Italia – in Puglia, sul Gargano - è stata guardiana di un faro. Qui è vissuta per decenni in un luogo impervio in completa solitudine, ma appagata dalla convivenza con la natura e con qualche animale domestico. Nel suo habitat - scelto e strenuamente difeso - figure familiari e personaggi mitici, diventano compagni di conversazione, interlocutori a cui confidare le riflessioni su un mondo diventato per lei sempre più lontano e indecifrabile .Il momento di frattura avviene quando i fari vengono automatizzati: la donna viene costretta ad abbandonare la sua vita isolata e silenziosa e ad accettare “l’inferno degli altri”.
Novità assoluta di un autore contemporaneo italiano affidata all’interpretazione di una straordinaria protagonista del teatro italiano: Angela Pagano, erede di una grande tradizione teatrale con radici a Napoli, ma rami e foglie e frutti in tutto il mondo.
Date repliche a cura di
Elena Fiorani
Scheda spettacolo a cura di
Elena Fiorani

LA LOCATION

SAN FERDINANDO
Piazza E. De Filippo - Napoli (NA)
Tel: .


LE REPLICHE Posizionati sulla data per conoscere orario e prezzo max

Repliche passate (dal 27/03/2012 al: 01/04/2012)

LE RECENSIONI


La recensione di Delia Morea

"La guardiana del faro" di Francesco Scotto, è un monologo che si avvale della regia di Norma Martelli, delle belle e sempre struggenti musiche di Nicola Piovani ma soprattutto della carismatica presenza di Angela Pagano. L'attrice ci ha sempre abituati alla sua forte carica drammatica, ironica-tagliente ed anche questa volta non sfugge alla regola del suo “modo” di fare teatro, di stare sulla scena, di riempire il palcoscenico con la sua figura minuta, fragile eppure che giganteggia tramite la sua arte.
Amiamo Angela Pagano, il suo essere attrice lucida che nulla concede al sentimentalismo drammatico, poiché il dramma lei lo restituisce al pubblico con la compostezza dei grandi dolori. Così anche per questa piecé, liberamente ispirata alla storia vera dell'unica donna che in Italia – in Puglia sul Gargano – è stata guardiana di un faro.
Mestiere forse impraticabile ai più in quanto è destinato alla solitudine ma anche al contatto con uno degli elementi più affascinanti che esistono in natura: il mare. Mestiere quasi del tutto scomparso, poiché nell'era della completa automatizzazione, anche l'accensione di un faro non sfugge a questa regola. “Sesella” è dunque guardiana di un faro, convive con due animali, un canarino di  nome “Procopio” e una gatta detta “Principessa”, discendente da una “Regina madre”, e da una bisnonna gatta anch'essa altolocata, con i quali dialoga, paga di essere quella che ha scelto di essere, votata ad una allegra solitudine dove l'innamorato è il mare e i ricordi sono legati in specie alla figura del padre, che di mestiere faceva scoppiare fuochi d'artificio finché ci è morto carbonizzato. Ed è su quella salma del tutto pervasa dal fuoco che Sesella ha giurato di scegliersi quel mestiere così bizzarro. Ma lei sembra una donna bizzarra, che ha fantasia da vendere perché, addirittura, immagina di scorgere tra le crepe delle mura consunte del faro i volte di Grace Kelly, di Papa Giovanni XXIII e, naturalmente, del padre. Anche con loro dialoga. In questa atmosfera tesa ad un mondo immaginario, ad un mondo altro fatto  di piccole certezze fanciulle e grandi sconfinamenti nella immaginazione, si muove con sapienza la Pagano, attraverso la precisa regia di Norma Martelli, sottolineata dalle belle musiche di Piovani, venate da un forte senso della malinconia: una fisarmonica suonata da Eduarda Iscaro  punteggia l'azione e  accompagna Angela Pagano anche in momenti canori di grande bellezza, in cui la voce dell'attrice ci porta attraverso sentieri antichi. L'epilogo è tragico: la donna dovrà lasciare il suo amatissimo faro che tanta cura e dedizione le è costato in tutti quegli anni, perché il suo apporto non serve più. Il faro verrà acceso in maniera automatizzata e, quindi, per Sesella è la fine di tutto. Ma per lei non è la fine: non acconsentirà al distacco da quel suo mondo di fantasmi familiari, di solitudini amate, di animali compagni di vita e soprattutto di mare che avvolge, che salva, che riempie. Stritolerà il canarino Procopio e poi si getterà in quel mare per chiudere il cerchio della sua vita. La interpretazione della Pagano è magistrale, alternando momenti di comicità, di ironia a momenti di analitica drammaticità, con una forza scenica che spesso vivifica la piéce dando, con la sua parola “viva”, quello spessore che in alcuni punti  appare più flebile.
Belle le scene e i costumi di Silvia Polidori. Moltissimi applausi ad Angela Pagano. Alla fine Nicola Piovani – in scena a ringraziare con gli altri – ricorda che ricorre la giornata mondiale del teatro (27 marzo, n.d.r.) sollecitando ad una riflessione nei confronti del teatro italiano in crisi.

Visto il 27/03/2012 a Napoli (NA) Teatro: San Ferdinando

Leggi le altre recensioni dello stesso autore
Voto: Voto del Redattore: Delia Morea

Per saperne di più su Show Alert, clicca qui.

SPECIALE TURISMO

LA NEWSLETTER

 



IL CARTELLONE


IN SCENA

Abruzzo
Aquila - AQ Chieti - CH
Pescara - PE Teramo - TE
Basilicata
Matera - MT Potenza - PZ
Calabria
Catanzaro - CZ Cosenza - CZ
Crotone - KR Reggio C. - RC
Vibo Valentia - VV
Campania
Avellino - AV Benevento - BN
Caserta - CE Napoli - NA
Salerno - SA
Emilia Romagna
Bologna - BO Cesena - FC
Ferrara - FE Forlì - FC
Modena - MO Parma - PR
Piacenza - PC Ravenna - RA
Reggio E. - RE Rimini - RN
Friuli Venezia Giulia
Gorizia - GO Pordenone-PN
Trieste - TS Udine - UD
Lazio
Frosinone - FR Latina - LT
Rieti - RI Roma - RM
Viterbo - VT
Liguria
Genova - GE Imperia - IM
La Spezia - SP Savona - SV
Lombardia
Bergamo - BG Brescia - BS
Como - CO Cremona - CR
Lecco - LC Lodi - LO
Mantova - MN Milano - MI
Monza - MB Pavia - PV
Sondrio - SO Varese VA
Marche
Ancona - AN Ascoli - AP
Macerata - MC Pesaro - PU
Urbino - PU
Molise
Campobasso-CB Isernia - IS
Piemonte
Alessandria - AL Asti - AT
Biella - BI Cuneo - CN
Novara - NO Torino - TO
Verbania - VB Vercelli - VC
Puglia
Andria - BAT/BT Bari - BA
Barletta - BAT/BT Brindisi - BR
Foggia - FG Lecce - LC
Taranto - TA Trani - BAT/BT
Sardegna
Carbonia - CI Cagliari - CA
Iglesias - CI Nuoro - NU
Oristano - OR Sassari - SS
Sicilia
Agrigento - AG Caltanissetta-CL
Catania - CT Enna - EN
Messina - ME Palermo - PA
Ragusa - RG Siracusa - SR
Trapani - TP
Toscana
Arezzo - AR Carrara - MS
Firenze - FI Grosseto - GR
Livorno - LI Lucca - LU
Massa - MS Pisa - PI
Pistoia - PT Prato - PO
Siena - SI
Trentino Alto Adige
Bolzano - BZ Trento - TN
Umbria
Perugia - PG Terni - TR
Valle D'Aosta
Aosta - AO
Veneto
Belluno - BL Padova - PD
Rovigo - RO Treviso - TV
Venezia - VE Verona - VR
Vicenza - VC
ESTERO
Croazia Francia
San Marino Svizzera
HOME    Login    Chi siamo    I Redattori    Dalla Redazione    Dicono di Noi    Privacy    Contattaci    Preferiti    Imposta come Homepage - © 2003-2013 Teatro.Org
Testata giornalistica registrata al ROC il 30 agosto 2006 - n. 14662 e presso il Tribunale di Milano il 30 maggio 2008 - n. 342 - Direttore Responsabile Gianmarco Cesario This website is ACAP-enabled