IPPOLITO
LO SPETTACOLO
Autore: Euripide Descrizione
La dea Afrodite offesa da Ippolito dedito solo alla caccia e al culto di Artemide, decide di vendicarsi e di punirlo, accendendo di desiderio per il giovane la matrigna Fedra e scatenando così una passione che culminerà nella morte di entrambi. Nel tentativo di aiutare la sua padrona ad ottenere quello che desidera così violentemente, l'Ancella riferisce a Ippolito la passione di Fedra, ma questi, inorridito, fugge dalla reggia. A questo punto Fedra, terrorizzata dall'idea che Ippolito possa disonorarla di fronte a Teseo e ai suoi figli, decide di uccidersi, ma prima scrive una lettera nella quale lo accusa di averle usato violenza. Teseo, accecato dal dolore per la morte di sua moglie, dopo aver scoperto la lettera, maledice il figlio e lo bandisce dal suolo di Trezène. Date repliche a cura di
Scheda spettacolo a cura dirocchina ceglia rocchina ceglia LA LOCATION
SALA UNO LE REPLICHE Posizionati sulla data per conoscere orario e prezzo maxStagione precedente o non previste repliche al momento LE RECENSIONILa recensione di Alessandro Paesano
Un Ippolito riuscito.
Non è facile portare sulla scena un testo come l'Ippolito di Euripide così lontano nel tempo e restituirlo a un pubblico moderno riuscendo a rispettarne lo spirito e tutte le sue peculiarità.
Insomma una cura e una ricerca che non trascura dettaglio alcuno e presenta una messinscena organica e pienamente riuscita restituendo la modernità del testo disincrostato di tante tradizioni teatrali posticce tanto da far dubitare che alcuni suoi tratti siano stati modificati (la spigliatezza con cui la nutrice si rivolge alla regina, il giudizio immediato del coro appena apprende del desiderio sessuale di Fedra per suo figliastro Ippolito) che invece sono tutti nel testo (anche se la nutrice presenta davvero un linguaggio del corpo un po' troppo da donna libera). Anche la lettura della tragedia proposta dal regista è interessante e approfondita come si può leggere nelle dettagliate note di regia. Ma proprio come l'opera di un artigiano ha valore per l'unicità del pezzo confezionato che non segue la seriale standardizzazione del ben fatto anche questi difetti contribuiscono alla riuscita di uno spettacolo che va apprezzato oltre per i tanti motivi già detti per la sincera, onesta, e sempre più rara umiltà con cui ci si rivolge al pubblico. Un pubblico numeroso, nonostante le avverse condizioni climatiche, che apprezza e applaude calorosamente e a lungo. Visto il 03/02/2012 a Roma (RM) Teatro: Sala Uno SOCIAL & C.SEGNALIAMO
• Spettacoli più votati
• Cerca per compagnie
• Cerca per teatro
• Lo Spot Radio!
• Diventa Redattore
• Scambio Banner
• Gli spettacoli della tua provincia via email
• Hai un sito sul Teatro?
• LA TUA PUBBLICITÀ SU TEATRO.ORG
• Offerte Hotel
GLI ANNUNCI:
NEWSLETTERIL CARTELLONEIN SCENA |