LoginIscrivitiSegnala uno Spettacolo • Anno 6 - Numero 6  
Guarda le repliche di questo spettacolo!
Commenta lo spettacolo! Leggi le recensioni dei Redattori!
E PENSARE CHE ERAVAMO COMUNISTI
E pensare che eravamo comunisti

I Commenti

I Commenti degli Utenti

Questo spettacolo non ha ancora commenti.
Sai che puoi inserirne uno?
Per farlo clicca su Commenta lo Spettacolo!

Inoltre, puoi dargli un voto cliccando il pulsante Vota questo Spettacolo
qui in alto e puoi ricevere un promemoria via e-mail quando inizieranno le repliche, con il servizio Show Alert.

LO SPETTACOLO

Autore: Roberto D'Alessandro
Regia: Roberto D’Alessandro
Genere: commedia
Compagnia/Produzione: Centro Teatrale Meridionale diretto da Domenico Pantano e I PICARI
Cast: Roberto D’Alessandro, Pia Engleberth, Maria Lauria, Claudia Campagnola, Romano Fortuna, Simon Tagliaferri

Descrizione
Le vicende di una famiglia storicamente comunista “alle prese con la crisi degli ideali politici e sociali della sinistra che perdono terreno nei confronti delle nuove tendenze consumistico-liberiste delle nuove generazioni”.
Date repliche a cura di
Laura Mancini
Scheda spettacolo a cura di
Laura Mancini

LA LOCATION

SALA UMBERTO
via Della Mercede 50 - Roma (RM)
Tel: 06 6794753
Fax: 06 69787516
Email: teatro@salaumberto.com Sito Web: www.teatrosalaumberto.com


LE REPLICHE Posizionati sulla data per conoscere orario e prezzo max

Stagione precedente o non previste repliche al momento

LE RECENSIONI


La recensione di Alessandro Grieco

“LOTTA CONTINUA”

Agrodolce commedia scritta e diretta da Roberto D'Alessandro, “E pensare che eravamo comunisti” è una tragica ed ironica descrizione d’ambiente, per la precisione la circostanziata descrizione di una famiglia borghese e benestante, rigorosamente radical chic, di tradizione puntualmente comunista (nonni, zii e parenti: tutti iscritti al PCI), che misura i propri valori alla luce della crisi degli ideali politici e sociali della sinistra e che, conseguenzialmente, si trova a fare i conti con la deriva consumistica e liberista delle apatiche generazioni berlusconiane, verificando da un lato il progressivo annichilimento del proprio universo etico ed ideologico e, dall’altro, l’assoluta vacanza d’impegno politico e civile che caratterizza i ragazzi che hanno oggi vent’anni, che caratterizza cioè i figli di una gigantesca ed intollerabile delusione storica che, avendo travolto i padri, ha poi tristemente e necessariamente deideologizzato la storia dei figli.
Agili e ben calibrate, la drammaturgia e la regia di Roberto D’Alessandro, la cui attualità è tanto evidente da non richiedere alcuna soverchia spiegazione, hanno il merito di riuscire a creare sulla scena un'atmosfera piacevole e familiare, offrendo allo spettatore una commedia frizzante e dal ritmo felicemente sostenuto, ritmo che si esalta, invece di scemare, proprio in virtù degli spazi ridotti in cui si muovono i protagonisti, quasi si muovessero non all’interno di un ordinario appartamento cittadino quanto in una sorta di suggestivo microparlamento, dimensione spaziale delle alternative e delle soluzioni, del dilemma e dello strappo, in cui la dialettica si perde nell’esiziale e tumultuosa agitazione delle opinioni gridate all’italiana.
Insomma, la pièce si presenta soprattutto come leggera e frizzante rappresentazione dell’epocale smarrimento politico che trascina alla deriva, alla stregua di un fiume in piena, anche la più banale quotidianità del cittadino italiano contemporaneo, un cittadino che avanza precario su una sottilissima corda tesa tra due estremi: un mondo ideologizzato ed uno senza ideologie, un cittadino che è ben conscio che ogni caduta potrebbe essergli fatale ed è sempre più perplesso di fronte alle insanabili contraddizioni del proprio tempo, quelle per cui ad un’iconografia nostalgica avvertita come vecchia e superata fanno simpaticamente eco imprevedibili e sbalorditive suonerie del cellulare.
 

Visto il 07/09/2010 a Roma (RM) Teatro: Sala Umberto

Leggi le altre recensioni dello stesso autore
Voto: Voto del Redattore: Alessandro Grieco


La recensione di Laura Mancini

E pensare che eravamo comunisti

Al Teatro de' Servi a Roma debutta lo spettacolo E pensare che eravamo comunisti, di Roberto D'Alessandro, una commedia che narra le vicende di una famiglia storicamente di sinistra, che si trova a combattere con una realtà decisamente diversa da quelle aspettative nutrite nei confronti dei genitori, ma soprattutto dei figli, uno dei quali si candida in un partito di destra, quasi a dispetto dei genitori, che si ritengono offesi da questa presa di posizione. Questa “simpatica” sorpresa e l'arrivo della zia dalla Calabria faranno scoppiare tutte le tensioni già in essere nella famiglia, assistiamo a litigi e a scene strazianti, dove i protagonisti se ne dicono di tutti i colori. Sullo sfondo, il personaggio tragicomico del cameriere di colore, Oba, che nei momenti di riposo legge di nascosto Il Capitale di Marx, con curiosità e meraviglia. Giulia e Rinaldo si sono conosciuti al tempo delle lotte studentesche e delle manifestazioni di protesta contro il sistema. Lei è ancora politicamente attiva alla sezione di Rifondazione e lui, che è passato da Democrazia Proletaria fino al Partito Democratico, lavora nel suo studio professionale e vede a poco a poco crollare tutti i suoi ideali, politici, familiari, di vita, solo un suo grave malore farà tornare le cose come erano e riscalderà tutti gli animi e le incomprensioni. Gli attori recitano in perfetta armonia e sintonia l'uno con l'altro, contribuendo ad una piena riuscita dello spettacolo che, ricco di gag esilaranti, scorre velocemente e lascia trascorrere al pubblico due ore di puro divertimento. Le musiche e la complessa scenografia completano il quadro in maniera eccelsa. Nonostante l'amarezza che sovrasta la piece teatrale, lo spettatore torna a casa soddisfatto e entusiasta nell'avere assistito a tanta meraviglia. A cura di Cristiana Cittadini

Visto il 04/11/2009 a Roma (RM) Teatro: Dei Servi

Leggi le altre recensioni dello stesso autore
Voto: Voto del Redattore: Laura Mancini

Per saperne di più su Show Alert, clicca qui.

NEWSLETTER

 



IL CARTELLONE


IN SCENA

Abruzzo
Aquila - AQ Chieti - CH
Pescara - PE Teramo - TE
Basilicata
Matera - MT Potenza - PZ
Calabria
Catanzaro - CZ Cosenza - CZ
Crotone - KR Reggio C. - RC
Vibo Valentia - VV
Campania
Avellino - AV Benevento - BN
Caserta - CE Napoli - NA
Salerno - SA
Emilia Romagna
Bologna - BO Cesena - FC
Ferrara - FE Forlì - FC
Modena - MO Parma - PR
Piacenza - PC Ravenna - RA
Reggio E. - RE Rimini - RN
Friuli Venezia Giulia
Gorizia - GO Pordenone-PN
Trieste - TS Udine - UD
Lazio
Frosinone - FR Latina - LT
Rieti - RI Roma - RM
Viterbo - VT
Liguria
Genova - GE Imperia - IM
La Spezia - SP Savona - SV
Lombardia
Bergamo - BG Brescia - BS
Como - CO Cremona - CR
Lecco - LC Lodi - LO
Mantova - MN Milano - MI
Monza - MB Pavia - PV
Sondrio - SO Varese VA
Marche
Ancona - AN Ascoli - AP
Macerata - MC Pesaro - PU
Urbino - PU
Molise
Campobasso-CB Isernia - IS
Piemonte
Alessandria - AL Asti - AT
Biella - BI Cuneo - CN
Novara - NO Torino - TO
Verbania - VB Vercelli - VC
Puglia
Andria - BAT/BT Bari - BA
Barletta - BAT/BT Brindisi - BR
Foggia - FG Lecce - LC
Taranto - TA Trani - BAT/BT
Sardegna
Carbonia - CI Cagliari - CA
Iglesias - CI Nuoro - NU
Oristano - OR Sassari - SS
Sicilia
Agrigento - AG Caltanissetta-CL
Catania - CT Enna - EN
Messina - ME Palermo - PA
Ragusa - RG Siracusa - SR
Trapani - TP
Toscana
Arezzo - AR Carrara - MS
Firenze - FI Grosseto - GR
Livorno - LI Lucca - LU
Massa - MS Pisa - PI
Pistoia - PT Prato - PO
Siena - SI
Trentino Alto Adige
Bolzano - BZ Trento - TN
Umbria
Perugia - PG Terni - TR
Valle D'Aosta
Aosta - AO
Veneto
Belluno - BL Padova - PD
Rovigo - RO Treviso - TV
Venezia - VE Verona - VR
Vicenza - VC
ESTERO
Croazia Francia
San Marino Svizzera
HOME    Login    Chi siamo    I Redattori    Dalla Redazione    Dicono di Noi    Privacy    Contattaci    Preferiti    Imposta come Homepage - © 2003-2012 Teatro.Org - Intrattenimenti
Testata giornalistica registrata al ROC il 30 agosto 2006 - n. 14662 e presso il Tribunale di Milano il 30 maggio 2008 - n. 342 - Direttore Responsabile Gianmarco Cesario This website is ACAP-enabled