EINSTEIN ON THE BEACH
LO SPETTACOLO
Autore: Robert Wilson - Philip Glass - Lucinda Childs Descrizione
Einstein on the beach rompe con tutte le regole dell’opera convenzionale. Invece di un tradizionale arrangiamento per orchestra, Glass ha scelto di comporre la partitura per sintetizzatori, legni e voci del Philip Glass Ensemble. In una forma non narrativa, viene utilizzata una serie di potenti immagini ricorrenti che svolge la funzione di principale canovaccio, in giustapposizione con alcune sequenze di una danza astratta ideata dalla coreografa americana Lucinda Childs. L'opera è articolata in quattro atti tra loro collegati e separati da una seriedi brevi intermezzi, dura circa cinque ore e non ci sono intervalli tradizionali: il pubblico è però invitato a muoversi liberamente durante lo spettacolo. Date repliche a cura di
Scheda spettacolo a cura diGiulia Clai Giulia Clai LA LOCATION
ROMOLO VALLI COMUNALE Repliche passate (dal 24/03/2012 al: 25/03/2012) LE RECENSIONILa recensione di Ilaria Bellini
TRASPORTATI DAL SOGNO NELLA SPIAGGIA CHE NON C'E'
“Einstein on the beach “, frutto della collaborazione di Philip Glass con Robert Wilson e rappresentata per la prima volta nel 1976, è una creazione che ha segnato un’epoca e ora, trentasei anni dopo, viene riproposta in una tournée mondiale di poche date che genera forti aspettative e curiosità.
Nella prima scena un treno avanza lentamente e una ballerina cammina avanti e indietro con il braccio teso disegnando una diagonale perfetta sulla scena per venti minuti. La musica di Glass si arricchisce di nuovi elementi e anche a livello visivo aumentano i dettagli: l’uomo di schiena dalla giacca rossa che schizza formule nel vuoto, performers che attraversano la scena con un passo che ricorda il movimento di una ruota, un bambino che lascia cadere aeroplani di carta dall’alto, il tutto davanti a uno sfondo azzurrino dove il continuo (e quasi impercettibile) variare della luminosità cattura la nostra attenzione come fosse un quadro di siderale bellezza. Ciò che colpisce dello spettacolo è l’assoluta coerenza fra componente visiva e musicale e la precisione millimetrica con cui le lunghissime sequenze gestuali,coreografiche, vocali e musicali vengono ripetute e variate per cinque ore. Alla base dello spettacolo c’è uno sforzo e una capacità di concentrazione immane da parte di tutti gli artisti (il minimo errore può essere fatale in quanto fa sballare tutto) e può sembrare paradossale che lo sforzo mnemonico richiesto sia finalizzato ad esprimere un “non senso” perfettamente definito, ma privo di contenuto, e quindi massima espressione del relativo, ma per Wilson la forma è il contenuto.
Gli interpreti, guidati dal team creativo originale (Bob Wilson, Lucinda Childs per le coreografie, Michael Riesman alla direzione musicale), sono tutti giovani e bravissimi. Nei ruoli principali ricordiamo l’ Einstein violinista dalla incredibile musicalità e tenuta di Antoine Silvermann,il ragazzo di Jasper Newell, il dolente Mr. Johnson di Charles Williams, le performers Helga Davis e Kate Moran dai volti impassibili e glaciali ed i ballerini della Lucinda Childs Dance Company che traducono con ineffabile grazia e matematica precisione l’idea di una formula perfetta.
Lo spettacolo, che costituisce un’autentica esperienza per chi vi assiste e che trasporta in un’altra dimensione, è ancora attualissimo, certe soluzioni (per esempio il reticolo luminoso con dentro le figure) potrebbero essere immagini della “Fura” ed il modo con cui Wilson compone e scompone la scena per addizione e sottrazione di elementi e luce è un esempio di teatro totale che lo pone fuori dal tempo. Inoltre la sua magia ipnotica conquista progressivamente lo spettatore che preferisce rimanere in sala per non perdersi nulla e cogliere quella variazione che infrange il ritmo creando scarto drammatico. Grande successo e commozione e un plauso alla direzione artistica di Reggio Emilia per averne avuto l’esclusiva italiana. Visto il 25.3.12 a reggio emilia (re) Teatro: comunale La recensione di Giulia Clai
“Einstein on the Beach” è un'opera composta da Philip Glass, progettata e diretta da Robert Wilson. Essa contiene anche scritti di Christopher Knowels, Samuel M. Johnson e Lucinda Childs. Visto il 24/03/2012 a Reggio Emilia (RE) Teatro: Romolo Valli Comunale SOCIAL & C.SEGNALIAMOGLI ANNUNCISPECIALE TURISMOLA NEWSLETTERIL CARTELLONEIN SCENA |