''PROVACI ANCORA SAM - PLAY IT AGAIN, SAM'' DI WOODY ALLEN
LO SPETTACOLO
Autore: Woody Allen Descrizione
Roma: Attilio Felice, critico cinematografico è stato appena costretto a divorziare dalla moglie Natalia. I suoi due amici, Linda e Dario, cercano di aiutarlo a ricostruirsi una vita sentimentale, frequentando altre donne. Lui accetta e, per far colpo sulle donne presentategli dagli amici, non fa altro che indossare sempre una maschera: cerca di apparire sexy, disinvolto e sofisticato anche se non ci riesce quasi mai, per colpa della sua indole fortemente ansiosa ed emotiva. A poco servono i consigli del suo mito, Humphrey Bogart, che sottoforma di allucinazioni gli offre suggerimenti sul comportamento da tenere con le donne. Dopo diversi incontri coronati dall'insuccesso, Attilio si accorge che sta iniziando a provare qualcosa per Linda, la moglie del suo miglior amico, l'unica donna con la quale si sente a proprio agio, non ha bisogno di indossare nessuna maschera.Torna a teatro il testo che ha reso celebre Woody Allen, in una versione tutta rivista ed adattata al contesto italiano.
Scheda spettacolo a cura di
Enrica Quaranta LE RECENSIONILa recensione di Tania Croce
Un brioso e accattivante Gabriele Carbotti, occhialuto e spettinato come Woody Allen, interpreta il male di vivere del personaggio che l’artista americano scrisse su misura per lui: Attilio Felice, insicuro, paranoico e ansiosissimo.
Esilarante la rappresentazione del paranoico Attilio da parte del giovane attore romano, versatile e camaleontico nei panni dell’ ironico critico cinematografico toscano pieno di tic e insicurezze, incapace persino di cogliere i messaggi del suo mito cinematografico Humphrey Bogart (Fernando Gatta) che compare sottoforma di messaggero di seduzione e coraggio… ma solo nei suoi sogni più recònditi. La scena in cui si muove il protagonista è la sua dimora, il divano in un salotto pieno di libri, un telefono e una finestra con vista oltreoceano per rendere omaggio al grande Allen anche se la pièce teatrale è ambientata a Roma, dove saranno, Linda (Valentina Marziali) e Dario (Gianni Quinto), a consolare l’affranto Attilio. Mentre Dario è sempre impegnato in viaggi d’affari fallimentari, Linda dopo aver presentato tutte le sue amiche ad Attilio, diviene la sua confidente intima e tra una confidenza e l’altra, nasce l’amore.
Solenne è lo smarrimento di Attilio-Gabriele sempre più ironico e paradossale, in una parola magnifico interprete delle ‘fisime’ del personaggio nato dalla penna del genio di Allen, attualissimo e divertentissimo.
Una sincera nota di merito è rivolta a Livio Spataro che ha fatto si che luci ed ombre mettessero a nudo le debolezze e l’ansia del protagonista. Una pièce ricca di spunti per meditare sul vivere e sull’amore, diretta magistralmente da Gianni Quinto e interpretata da un cast notevole e pieno di entusiasmo.
Roma, Petrolini, 5 maggio 2009
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