NUVOLE BAROCCHE: OMAGGIO A FABRIZIO DE ANDRÉ
LO SPETTACOLO
Autore: Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti e Luca Stano Descrizione
L'estate del 1979 fu quella dei grandi sequestri e del rapimento di Fabrizio De Andre' e Dori Ghezzi. In quel periodo tre ragazzi di ventisette anni, in passato amici e da diverso tempo lontani tra loro, si ritrovano in uno scantinato per rapire un bambino. Hanno un disperato bisogno di denaro. Sono questi gli spunti sui quali si basa lo spettacolo ''Nuvole barocche'' scritto, diretto e interpretato da Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti e Luca Stano. I temi dominanti sono la disillusione, il rapporto con l'infanzia, l'amicizia ormai tramutata in qualcos'altro e la perdita dell'innocenza dei giovani protagonisti dello spettacolo. Il luogo in cui si sviluppa la storia è la periferia, luogo di confine tra il lecito e l'illecito, tra l'illusione e la disillusione, tra sogno e realta'.
Scheda spettacolo a cura di
Elisabetta Colla LE RECENSIONILa recensione di Elisabetta Colla
Tre giovani attori-drammaturghi, Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti e Luca Stano, hanno ideato un’originale pièce dedicata a Fabrizio De Andrè, con l’approvazione della sua musa, Dori Ghezzi. E in effetti, pur se il vate dell’anarchia in musica è soltanto evocato, si tratta di uno spettacolo davvero ben congegnato: il giovane trio, fresco di accademia teatrale, lo ha messo a punto continuando poi a lavorare ai suoi meccanismi, fino a raggiungere un ottimo equilibrio drammaturgico.
Infatti la vicenda, ambientata nel 1979, anno del sequestro De Andrè-Ghezzi, è in realtà centrata su tre figure di marginalità urbana, tre giovani disperati a cui la vita ha spezzato troppo presto ideali e speranze, gettandoli in un vortice simboleggiato dalla cantina di periferia in cui progettano di realizzare quel rapimento che, s’illudono, li riscatterà da un’esistenza miserabile.
Nico, Beppe e Pier sono tre amici dai caratteri e dalle problematiche esistenziali ben delineate – il primo è un nichilista pronto a tutto inguaiato dal vizio delle scommesse, il secondo un alcolizzato morbosamente legato alla madre, il terzo un sognatore innamorato di una prostituta africana. Si ritrovano a distanza di anni nel quartiere urbano degradato della loro adolescenza, accomunati da un destino ingrato che li ha spinti verso i bassifondi di una società pronta a divorarli se non faranno qualcosa di eclatante per riscattarsi. Da qui la folle idea di rapire il figlio di un industriale, magari ispirandosi proprio alle gesta di quell’Anonima Sarda che ha appena sequestrato l’anarchico cantore degli ultimi, la cui voce inconfondibile punteggia alcuni significativi momenti della narrazione, (insieme a quella di altri autori-simbolo come Dylan e il Brassens de Il gorilla, a testimonianza della passione dei nostri per la musica d’autore degli anni ‘60-’70).
Ma ciò che più colpisce di questo Nuvole barocche, rappresentato presso il Teatro Cometa Off nel corso della bella Rassegna Liberi Esperimenti Teatrali (LET), è la presenza scenica di Setti, Stano e Di Luca, che danno volto e corpo ai loro personaggi con grande energia e convinzione, sia nei flash-back che ironizzano sulle loro “sfighe” giovanili, sia nel lungo intermezzo notturno tormentato dagli incubi del più fragile di loro: qui, in particolare, tutta la vitalità repressa dei tre amici esplode in una coreografia molto efficace, che dà modo agli attori di sfoggiare abilità ginniche non comuni ed una perfetta sincronia nei movimenti in scena. Acrobazie e ritmo, d’altra parte, caratterizzano la regia dell’intero spettacolo, insieme ad un simpatico tocco di realismo nell’omelette e nel caffè realmente preparati su un fornellino da campo e consumati sul palco. La rappresentazione si avvia, dopo innumerevoli colpi di scena, verso il drammatico epilogo che inchioda ciascuno dei tre giovani alla propria sconfitta - fra un colpo e l’altro di pistola a salve - quasi sotto lo sguardo dolente di Faber.
La rassegna LET, Liberi Esperimenti Teatrali, per la direzione artistica di Valerio Aprea e Franco Clavari, nata in sinergia con il Teatro Cometa OFF di Roma, e giunta quest'anno alla sua V edizione come "cantiere di vita teatrale" e festival di sperimentazione e valorizzazione delle nuove drammaturgie, prosegue fino al 21 marzo 2009.
Roma, Teatro Cometa Off dal 20 al 22 febbraio
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