LoginIscrivitiSegnala uno Spettacolo • Anno 6 - Numero 6  
Guarda le repliche di questo spettacolo!
Commenta lo spettacolo! Leggi le recensioni dei Redattori!
NEBBIA
Nebbia

I Commenti

I Commenti degli Utenti

Questo spettacolo non ha ancora commenti.
Sai che puoi inserirne uno?
Per farlo clicca su Commenta lo Spettacolo!

Inoltre, puoi dargli un voto cliccando il pulsante Vota questo Spettacolo
qui in alto e puoi ricevere un promemoria via e-mail quando inizieranno le repliche, con il servizio Show Alert.

LO SPETTACOLO

Autore: Daniele Finzi Pasca
Regia: Daniele Finzi Pasca
Genere: spettacolo circense
Compagnia/Produzione: Cirque Eloize & Teatro Sunil
Cast: Cirque Eloize & Teatro Sunil

Descrizione
Daniele Finzi Pasca porterà in palcoscenico i suoi ricordi d’infanzia, la nebbia – appunto - nella pianura padana, i luoghi dove è nato e cresciuto. Tutto dentro un circo, un teatro nel teatro con acrobati, danzatori e giocolieri: 11 artisti che si esibiranno per la prima volta al teatro Donizetti.
In dieci anni la compagnia del Cirque Eloize ha conosciuto un grande successo, presentando oltre 500 spettacoli, in più di 200 città di 20 paesi del mondo. Gli artisti propongono danze, canti, musiche, esercizi di giocoleria e numeri acrobatici.
Scheda spettacolo a cura di
Roberto Mazzone

LE RECENSIONI


La recensione di Renzo Francabandera

Quadri impressionisti o fauve, in cui dalle brume emerge un paesaggio, un’idea, un angolo di umanità in cui lo smarrimento diventa esercizio per il corpo e per la mente nel tentativo di ritrovare una dimensione di percezione sensoriale i cui confini non sono più nel reale che appare. Persi i punti di riferimento -case, palazzi, quotidiano- i confini del proprio essere si fanno luce, bagliore rado di qualche fanale, di un lampione, della rifrazione della luce sulle mille goccioline-bottiglie-bollicine inconsistenti che compongono la nebbia. Un lampione segue, portato a mano da un fido Sancho Panza, un imbonitore di piazze, un teatrante di paese di fine Ottocento, di quelli che gridavano “Siiiiore e Siiiori, siamo qui oggi in questa piazzaaaaa, per presentarvi un numero spettacolare!” Nato da un’idea di Daniele Finzi Pasca e con la produzione del Cirque Éloize e del Teatro Sunil, “Nebbia” è uno spettacolo di oltre due ore, interpretato da un gruppo di attori/acrobati/musicisti internazionale, che costituisce la terza parte di una trilogia cominciata con Nomade nel 2002 e proseguita con Rain nel 2005. La volontà della regia è che in Nebbia il cielo scenda come un mantello a coprire le spalle, a proteggere i sogni. “La nebbia è un’avventura. Nella nebbia non ci si perde, si fanno solo incontri strani e non sono miraggi. Non sono allucinazioni. Nella nebbia la realtà si trasforma in sogno, o forse non si trasforma, ma semplicemente si presenta come tale. Tutto diventa possibile. Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni. Ero a teatro quando l’ho sentito dire per la prima volta e poi ho capito perché alcuni amano la nebbia e altri non sanno nemmeno cosa voglia dire perdersi per trovarsi”. Così il regista racconta Nebbia, spettacolo in scena al Donizetti di Bergamo fino al 9 marzo, in cui si fondono teatro, ritmo, acrobazie, numeri circensi e poesia. L’esperienza di Finzi Pasca nasce con il Teatro Sunil, fondato nel 1983 a Lugano, e che ha prodotto più di trenta spettacoli di teatro e danza, portati in più di venticinque nazioni. Negli ultimi anni, poi, ha diretto vari progetti esterni, nei quali ha portato il Teatro Sunil a far parte delle équipe creative di spettacoli del Cirque Éloize, appunto, e del Cirque du Soleil, fino all’esibizione alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Torino 2006. Quali sono i punti di forza e quelli meno vigorosi dello spettacolo: E’ fuor di dubbio che si tratta di interpreti dell’esercizio acrobatico e fisico di rara abilità, i numeri “circensi” sono effettivamente congegnati con grande abilità e raggiungono in alcune delle diverse scene in cui lo spettacolo si divide, livelli lirici significativi, anche grazie alle luci e alla creazione musicale dello stesso Finzi Pasca. L’intervallare i numeri acrobatici con i siparietti tardo ottocenteschi di cui si è fatta menzione è idea assai gustosa, in alcuni casi sublime, con l’uomo che genera nebbia, seguito dal suo servitore che gli reca il lampione, che cerca fra il pubblico la sarta di paese, il panettiere, il sindaco. Inventati, ovviamente, ma per ricostruire la dimensione “paesana” dell’evento circense. Le debolezze dello spettacolo sono eminentemente nel suo versante teatrale, la fusione circo-teatro non si compie in modo totale. Ancorché il secondo tempo esprima una vigoria di immagini e suggestioni molto più incisiva, manca un legame vero con il tema della nebbia per alcuni dei numeri del primo tempo. Ci sono episodi più riusciti, come l’iniziale suono delle aeree bottiglie da parte di un angelo della nebbia, la foresta di piatti, la pioggia di pallottole di carta, le bolle, il tappeto elastico, la trama di fasci di luce che fende la nebbia, ed altri in cui l’esercizio fisico rimane un po’ staccato, quasi ostentazione della bravura, ma che non trova compiuto legame con il tema, come nel caso della lunga contorsione, del pur eccellente numero acrobatico, ma sempre lungo, ambientato nella bottega del macellaio, che è non è proprio la prima suggestione che viene in mente parlando di nebbia. E forse nemmeno la seconda! Proprio la maggiore omogeneità dei momenti e il mantenimento della tensione emotiva entro una trama da rendere più teatrale, appunto, rappresentano, a nostro avviso, la sfida per i prossimi spettacoli della compagnia. Bergamo, Teatro Donizetti, fino al 9 marzo
Leggi le altre recensioni dello stesso autore
Voto: Voto del Redattore: Renzo Francabandera


La recensione di Monica Cirillo

Il Cirque Eloize con Nebbia conclude la trilogia cominciata con Nomade. Saltimbanchi, cantastorie, soprattutto ginnasti eccezionali. La magia del circo a teatro con uno spettacolo in grado di emozionare spettatori di qualunque fascia di età. Daniele Finzi Pasca, che ha scritto e diretto l’opera, affronta un viaggio malinconico di felliniana impostazione. Nella pièce, nata dalla collaborazione tra il Teatro Sunil di Lugano e la moderna filosofia circense della compagnia canadese Cirque Eloize, nell’elemento fantastico, nel sogno, in cui la bellezza viene esaltata e ricercata, inserisce sempre l’elemento grottesco, quasi a ridimensionare le aspettative di perfezione, a riproporre lo specchio della vita quotidiana. Il confronto con Le Cinque du Soleil viene spontaneo. Ma mentre quest’ultimo è l’esaltazione del gioco e della fantasia allo stato puro, attraverso numeri di ricercata bellezza in cui la perfezione regna sovrana, nel Cinque Eloize abbiamo una rappresentazione più intimistica del sogno. È come la differenza tra un film hollywoodiano e un film francese, più intimo e un po’ meno spettacolare. Anche le musiche dell’Orchestra della Svizzera Italiana, riportano a una dimensione più malinconica del circo. Un viaggio tra le sfaccettature umane: bellezza, dolcezza, spettacolarità, forza, innocenza, ci si può trovare e ritrovare di tutto. Unico requisito è saper ancora sognare. Se questa capacità manca, è inutile andare a vedere lo spettacolo. Cirque Eloize - Nebbia Milano Teatro degli Arcimboldi 6 febbraio 2008
Galleria immagini (clicca sull'immagine per ingrandire)
Premi qui per ingrandire Premi qui per ingrandire Premi qui per ingrandire
Leggi le altre recensioni dello stesso autore
Voto: Voto del Redattore: Monica Cirillo

Per saperne di più su Show Alert, clicca qui.

NEWSLETTER

 



IL CARTELLONE


IN SCENA

Abruzzo
Aquila - AQ Chieti - CH
Pescara - PE Teramo - TE
Basilicata
Matera - MT Potenza - PZ
Calabria
Catanzaro - CZ Cosenza - CZ
Crotone - KR Reggio C. - RC
Vibo Valentia - VV
Campania
Avellino - AV Benevento - BN
Caserta - CE Napoli - NA
Salerno - SA
Emilia Romagna
Bologna - BO Cesena - FC
Ferrara - FE Forlì - FC
Modena - MO Parma - PR
Piacenza - PC Ravenna - RA
Reggio E. - RE Rimini - RN
Friuli Venezia Giulia
Gorizia - GO Pordenone-PN
Trieste - TS Udine - UD
Lazio
Frosinone - FR Latina - LT
Rieti - RI Roma - RM
Viterbo - VT
Liguria
Genova - GE Imperia - IM
La Spezia - SP Savona - SV
Lombardia
Bergamo - BG Brescia - BS
Como - CO Cremona - CR
Lecco - LC Lodi - LO
Mantova - MN Milano - MI
Monza - MB Pavia - PV
Sondrio - SO Varese VA
Marche
Ancona - AN Ascoli - AP
Macerata - MC Pesaro - PU
Urbino - PU
Molise
Campobasso-CB Isernia - IS
Piemonte
Alessandria - AL Asti - AT
Biella - BI Cuneo - CN
Novara - NO Torino - TO
Verbania - VB Vercelli - VC
Puglia
Andria - BAT/BT Bari - BA
Barletta - BAT/BT Brindisi - BR
Foggia - FG Lecce - LC
Taranto - TA Trani - BAT/BT
Sardegna
Carbonia - CI Cagliari - CA
Iglesias - CI Nuoro - NU
Oristano - OR Sassari - SS
Sicilia
Agrigento - AG Caltanissetta-CL
Catania - CT Enna - EN
Messina - ME Palermo - PA
Ragusa - RG Siracusa - SR
Trapani - TP
Toscana
Arezzo - AR Carrara - MS
Firenze - FI Grosseto - GR
Livorno - LI Lucca - LU
Massa - MS Pisa - PI
Pistoia - PT Prato - PO
Siena - SI
Trentino Alto Adige
Bolzano - BZ Trento - TN
Umbria
Perugia - PG Terni - TR
Valle D'Aosta
Aosta - AO
Veneto
Belluno - BL Padova - PD
Rovigo - RO Treviso - TV
Venezia - VE Verona - VR
Vicenza - VC
ESTERO
Croazia Francia
San Marino Svizzera
HOME    Login    Chi siamo    I Redattori    Dalla Redazione    Dicono di Noi    Privacy    Contattaci    Preferiti    Imposta come Homepage - © 2003-2012 Teatro.Org - Intrattenimenti
Testata giornalistica registrata al ROC il 30 agosto 2006 - n. 14662 e presso il Tribunale di Milano il 30 maggio 2008 - n. 342 - Direttore Responsabile Gianmarco Cesario This website is ACAP-enabled