NASI ROSSI
LO SPETTACOLO
Autore: Sergio Di Paola
Scheda spettacolo a cura di
Alessia Coppola LE RECENSIONILa recensione di Alessia Coppola
La Clownerie è un’arte antichissima, una forma di spettacolo, di per sé semplice, basata sull’abilità del Clown di far divertire il pubblico. La figura del Clown, delineata per la prima volta da Giuseppe Grimaldi nel 1760, si ricollega inizialmente agli spettacoli da Circo. Col tempo, il suo ruolo ha subito un’evoluzione e le sue performance sono diventate veri e propri spettacoli da palcoscenico: il Clown non è più semplicemente l’artista che fa ridere il pubblico, ma cela in sé una vena di malinconia e riflessione che lo portano a raccontare il mondo che lo circonda.
In “Nasi Rossi” il Clown è il vero ed unico protagonista nelle sue mille sfaccettature. Il genio artistico di Sergio Di Paola ha messo su una pièce per mettere a nudo la natura del Clown e i diversi volti della sua comicità. Si assiste ad uno spettacolo caratterizzato da quella genuinità ormai perduta tipica del mondo clownesco. Il Clown è una figura senza età e senza tempo, confinato in un mondo fantastico senza leggi e costrizioni morali, che dà libero sfogo alle sue emozioni e si fa forte delle sue debolezze. Nelle sue performance, egli enfatizza i difetti e le mille contraddizioni umane attraverso il continuo ricorso al paradosso.
Questo spettacolo è rappresentato egregiamente da “fiorenti” attori che, se pur sprovvisti di esperienza teatrale, hanno dato vita ad un divertente spettacolo clownesco ed hanno mostrato le proprie attitudini sul palcoscenico. Merito degli attori, nel loro insieme, è di coinvolgere il pubblico come solo un Clown sa fare. Gioco-forza all’interno dello spettacolo diventano il mimo, la spontaneità, lo sguardo intenerito, la furbizia, gli scherzi infantili: tutto questo incarnano gli attori per dedicare la giusta attenzione ad un artista “particolare” qual è il Clown. E così la scena si riempie di “nasi rossi”, parrucche, vestiti dai colori vivaci, enormi sorrisi che invadono i volti dipinti di bianco, musica, salti e lazzi. Ma il mondo del Clown non è solo questo…diversi sono i momenti dedicati alla riflessione, piacevoli intermezzi che mettono in risalto le contraddizioni umane attraverso lo sguardo ingenuo di un Clown. Il pubblico si diverte e ritrova un po’ di sé in quelle performance clownesche, di cui rimane compiaciuto.
Napoli, Théâtre De Poche, 12 dicembre 2008
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