MOZART E PULCINELLA NAPOLINCANTO
VOTO DEGLI UTENTIMedia voti: 5
LO SPETTACOLO
Autore: Gianni Aversano Descrizione
Due musicisti, in scena, suonano un'ouverture mozartiana: compaiono il cantastorie Pulcinella e il suo assistente. Pulcinella comincia la solita e infruttuosa serenata sotto il balcone della sua bella, cantando arie di Paisiello, Pergolesi, villanelle del XVI secolo e tarantelle del XVII secolo: tutto quello che Mozart avrebbe potuto o che ha addirittura ascoltato nei giorni del suo soggiorno napoletano. La lettura in scena di brani delle lettere inviate dal giovane Amedeo alla sorellina testimonia le emozioni e gli incontri fatti in quei giorni. Esilanranti gli incontri di Pulcinella con Mozart e con il re Ferdinando, che di notte vuole incontrare il giovane genio musicale sfuggendo al controllo della terribile regina Carolina. Un percorso della ricca tradizione musicale napoletana, nei tre secoli precedenti la nasciata della "classica" canzone napoletana.
Scheda spettacolo a cura di
Mariella Moresco LE RECENSIONILa recensione di Mariella Moresco
Riuscitissimo spettacolo che unisce ottima musica e divertimento autentico.
L’idea di Gianni Aversano, che con grande bravura è anche un divertentissimo Pulcinella, di presentare la musica napoletana dei grandi compositori, da Pergolesi a Cimarosa, da Scarlatti a Paisiello, e quella della tradizione popolare del periodo in cui il quattordicenne Amedeo Mozart visitò la capitale del re “lazzarone, cafone e nasone”, ossia Ferdinando di Borbone, si è dimostrata quanto mai felice.
I pezzi mozartiani si fondono senza difficoltà con le note dei grandi e degli anonimi in una continuità sonora di grandissima efficacia, tra leggerezza aristocratica e sanguigni ritmi popolari.
Milano, Sala Fontana, 25 ottobre 2008
Filo conduttore un eccezionale Pulcinella, che cerca invano di fare apparire alla finestra la sua innamorata e che, invece, avrà buffi incontri con Mozart e duetti con lo stesso re Ferdinando che vuole incontrare il genio salisburghese, di nascosto da Carolina, la tremenda regina “austriaca” che “vuole comandare al posto mio” e di cui canta con Pulcinella una gustosa e irriverente parodia dedicatole dal popolino.
La lettura di brani delle lettere inviate dal giovane viaggiatore alla sorellina, raccontandole esperienze ed emozioni vissute durante il soggiorno napoletano, conferisce plausibilità all’accostamento di Pulcinella (ovverosia l’anima autenticamente popolare di Napoli) con Mozart.
Brillante l’idea , magnifica l’esecuzione dei due attori (Andrea Carotenuto e il già citato ed esilarante Gianni Aversano) e molto bravi ed apprezzati dal pubblico anche i due musicisti (Paolo Sasso e Domenico De Luca) che interpretano dal vivo i numerosi pezzi musicali, nei panni di suonatori di strada settecenteschi.
Continui e calorosi applausi a scena aperta, pubblico entusiasta e partecipe durante l’esecuzione dei pezzi napoletani più noti e prolungata ovazione finale.
Uno spettacolo da non lasciarsi sfuggire per freschezza e divertimento.
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