.MOV
LO SPETTACOLO
Autore: Ariella Vidach e Claudio Prati Descrizione
.MOV è un’indagine sul comportamento umano. In un succedersi di quadri drammaturgici stilizzati, i suoni e la coreografia suggeriscono frammenti di quotidianità, conflitti, violenze e prevaricazioni, ma anche fragilità, inquietudini, paure. .MOV si basa sull’utilizzo di accelerometri a radiofrequenza che permettono al danzatore di relazionarsi ad un ambiente interattivo. Un impiego sottile della tecnologia per amplificare il gesto attraverso sonorità personalizzate e sottolineare l’individualità dei protagonisti. Spettacolo inserito nel Festiva UOVO - Performing Art Festival curato da Umberto Angelini
Scheda spettacolo a cura di
Giulia Capodieci LE RECENSIONILa recensione di Giulia Capodieci
.Mov - cercando contatti Quali impulsi ci fanno muovere? Come inizia il movimento? Come si relazionano i corpi tra loro? Alla base di .Mov, nuova produzione della compagnia Aiep, ci sono una serie di interrogativi sulla natura umana a cui si cerca di rispondere con immagini, sensazioni, una ricerca sull’individuo e sugli impulsi che “lo agiscono”. Nello spazio si muovono cinque danzatori (Annamaria Ajmone, Alessio Attanasio, Fabio Liberti, Giulio Petrucci, Marie Schmieder) alla scoperta di tutti i possibili contatti e della loro assenza. Corpi, sguardi, sudore e respiro, violenza e dolcezza, tutto entra in gioco all’interno della coreografia di Ariella Vidach. Il ritmo è biologico, cresce e decresce come il respiro, come i cambiamenti d’umore. Movimenti lenti, ariosi, posati diventano in un attimo sincopati e violenti. Un assolo si trasforma in un intreccio di corpi, in un incontro/scontro, nell’esplorazione reciproca che, attraverso la danza, scandaglia tutti i sentimenti e le relazioni umane riproducendo frammenti di quotidianità. Cinque individui e le loro storie, il loro porsi davanti alla vita, non in senso filosofico ma strettamente corporeo. .Mov non è solo un’affascinante coreografia di danza contemporanea, è anche una ricerca sull’interazione tra corpo e ambiente. Gli interventi interattivi progettati da Claudio Prati permettono al danzatore, attraverso accelerometri a radiofrequenza, di amplificare o ridurre sia i suoni sia le immagini proiettate. In .Mov l’elemento dell’interattività è meno evidente rispetto ad altre produzioni dell’Aiep e passa lievemente in secondo piano rispetto alla potenza della coreografia, tuttavia quest’uso delle tecnologie rende vivo lo spazio scenico, volutamente bianco e asettico, sporcandolo e rendendolo a tratti claustrofobico. Una personalizzazione dello spazio che sottolinea l’individualità dei protagonisti e il momento unico e non ripetibile che contraddistingue l’evento performativo. Uno spettacolo di alta qualità tecnica ma soprattutto di grande impatto emotivo.Visto il 24/03/2010 a Milano (MI) Teatro: DID Studio SOCIAL & C.SEGNALIAMOGLI ANNUNCI: NEWSLETTERIL CARTELLONEIN SCENA |