L'INVENTORE DEL NERO
LO SPETTACOLO
Autore: Laura De luca Descrizione
È tutto giocato sul contrasto lo spettacolo dedicato a Caravaggio nel quarto centenario della morte, in scena al Teatro dell’Angelo a Roma il prossimo 7 settembre. Dal contrasto fra buio e luce delle tele caravaggesche al contrasto dialettico della formula “intervista impossibile”: una donna di oggi di fronte al genio di ieri. Le nevrosi del terzo millennio e i chiaroscuri del sedicesimo secolo. Tra i due, il terzo incomodo: il Nero fatto persona, che Caravaggio ha sparso sulle sue tele circondando di tenebra assoluta una realtà accesa di luce accecante. Antico e moderno, vecchio e nuovo, classicità ed eversione, chiarore e oscurità. Il contrasto è ricercato anche nei moduli e nei componenti dello spettacolo: prosa, musica, video e danza, con un esplicito rimando alle arti figurative, anche contemporanee. Il rock prog del gruppo emergente Echoesthree e gli arrangiamenti classici di Luis Bacalov per una coreografia giocata sul bianco e sul nero
Scheda spettacolo a cura di
Elena Fiorani LE RECENSIONILa recensione di Luisa Monnet
Caravaggio e il Nero: una sinfonia incompiuta
Venerato e ricordato per la folgorazione dei suoi fasci di luce, in cui avvolgeva le sue tele, ritagliava i personaggi in esse contenuti, inventava e innovava la tecnica pittorica e luministica del suo tempo (e oltre), Michelangelo Merisi da Caravaggio viene acclamato da sempre come il maestro della luce, dell’inquietudine moderna, della vita sregolata e “maledetta”, di quell’immortalità di passione e pensiero che lo rende attuale ed eterno.
Sta qui la base della ricerca e dell’operazione drammaturgica e teatrale costruita da Laura De Luca, in collaborazione con il Comitato Nazionale IV Centenario della morte di Caravaggio, che ha portato al Teatro Dell’Angelo, un “arbitrario incontro” con il Maestro, ma soprattutto con la parte oscura della sua arte, quel Nero da lui cercato tutta la vita, materializzato per il breve spazio di un colloquio. Nasce infatti dal modello radiofonico delle “interviste impossibili” questo confronto a tre, dove si affrontano in scena, per un’ora di domande e risposte, che non tarda a trasformarsi in una confessione e un viaggio intimo, l’Intervistatrice, Caravaggio e il Nero.
È questa l’idea più affascinante di tutta la concezione drammaturgica della De Luca, enunciata dalla voce ineffabile di Herlitzka che, come il suo personaggio, rimane nascosto, invisibile per buona parte della rappresentazione, salvo poi scegliere di comparire, quasi improvvisamente, per iniziare un colloquio riservato con il suo creatore, mentre è il turno dell’Intervistatrice di rimanere nell’ombra. Sono indubbiamente i momenti più belli, in cui si coglie il corpo e l’anima di quello che avrebbe potuto essere un evento teatrale di rilievo, servito dai suoi attori: il sanguigno e iroso Caravaggio, così voluto e interpretato da Antonello Avallone, che non riesce purtroppo ad uscire da una bidimensionalità di emozioni e intenzioni salvo qualche momento di introspezione più sentito, più vero. Gli si contrappone, per opposto tutto profondità e mistero, la voce e l’indiscusso mestiere di Roberto Herlitzka, cui basta poco per dare rilievo, credibilità e sentimento a quello che non è neanche un personaggio quanto un’idea, un tormento, un fantasma evocato e mai più respinto. Visto il 07/09/2010 a Roma (RM) Teatro: Dell'Angelo SOCIAL & C.SEGNALIAMOGLI ANNUNCI: NEWSLETTERIL CARTELLONEIN SCENA |