L'ABISSINA - PAESAGGIO CON FIGURE
VOTO DEGLI UTENTIMedia voti: 5
LO SPETTACOLO
Autore: Ugo Chiti Descrizione
Uno spaccato di vita contadina sospeso tra cupezza e comicità. Un viaggio nei primi anni del Novecento, all'origine della nostra storia la cui eco si riverbera fino agli anni della cronaca più recente. Paesaggio con figure è la prima pietra di quell'edificio drammaturgico che Ugo Chiti ha costruito intorno alla sua Arca Azzurra per raccontare attraverso il microcosmo rurale toscano un paesaggio ben più vasto, quello della storia del nostro intero paese nel corso di tutto il secolo scorso fino ad approdare a questi anni 2000. Non è un caso che tale testo, messo in scena la prima volta dalla compagnia nel 1993, abbia trovato in Isa Danieli un interesse così forte da suggerirne il riallestimento che vedesse la grande attrice napoletana al centro della vicenda, a suo modo "verghiana", del balletto tragicomico intorno al vecchio despota Lucesio che, in un'agonia continuamente interrotta, sempre sull'orlo della morte da tutti invocata, è alla ricerca di un erede degno della sua "roba", in un crescendo parossistico di nascite mostruose.
Scheda spettacolo a cura di
Roberto Mazzone LE RECENSIONILa recensione di Delia Morea
Chiti - Danieli, incontro ad alto tasso teatrale
“L’Abissina. Paesaggio con figure”, testo e regia di Ugo Chiti, in scena al Teatro Mercadante dall’8 al 19 febbraio prodotto da Arca Azzurra Teatro e Erre TiTeatro30, si presenta da subito come un grande affresco corale ambientato nella campagna toscana dei primi del Novecento. E quel “paesaggio con figure” del titolo ci rimanda a certe notevoli tele della corrente dei “Macchioli” di cui fu esponente di spicco proprio il toscano Giovanni Fattori. Ma al di là di una prima impressione visiva ciò che sempre colpisce nel teatro di Ugo Chiti è la forte valenza della sua scrittura teatrale, l’uso del linguaggio vivo, corrosivo e nello stesso tempo con echi e riferimenti letterari di grande pregio. E una regia equilibrata, corale appunto, dove tutti i personaggi, si muovono sulla scena in modo armonioso in virtù di un disegno che li collega l’uno all’altro, come un racconto o un bel film nel quale ci si immerge, come vuole la magia del teatro, che accompagna lo spettatore oltre la quarta parete e lo rende pienamente partecipe. Cosi, per questo testo, andato in scena la prima volta nel 1994 e ripreso oggi da Chiti aggiungendo al titolo primario “l’Abissina” stimolato da questo nuovo incontro con l’attrice Isa Danieli, che di Chiti aveva già interpretato l’indimenticabile “Kirie” (1989). “Una scelta che oltre al naturale piacere di riprendere un testo che ha segnato la storia della mia compagnia – spiega Chiti - è stata stimolata soprattutto dall’incontro con Isa Danieli e dall’idea di affidare al suo temperamento di attrice mediterranea il centro della vicenda. Cosa che mi ha consentito di affrontare altri temi come, ad esempio, l’emarginazione, il razzismo. Non a caso il titolo di questa messa in scena di Paesaggio con figure è diventato L’Abissina, soprannome perlopiù dispregiativo che nella Toscana della mia infanzia si usava verso quelli che venivano dal Sud, verso i meridionali.” Visto il 8/02/2012 a Napoli (NA) Teatro: Mercadante SOCIAL & C.SEGNALIAMO
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