IL GIOCO DEI FOLLI
VOTO DEGLI UTENTIMedia voti: 2
LO SPETTACOLO
Autore: Fiona Colucci
Scheda spettacolo a cura di
Gianmarco Cesario LE RECENSIONILa recensione di Edgardo Bellini
Il lavoro proposto è un libero adattamento del «Jeu de la feuillée» (1276) di Adam de la Halle, uno dei primi testi "teatrali" in lingua francese. La rielaborazione punta su alcuni caratteri dell'opera originaria, disegnando una sorta di quadro d'insieme permanente nel quale, attraverso la parola e il gesto scenico, vengono ricostruiti i momenti narrativi del testo e una parte dei motivi della scrittura: la follia, anzitutto (ma la traduzione in italiano del titolo non restituisce l'ambiguità dell'originale, che allude anche al pergolato, "feuillée" appunto, sotto cui veniva custodita la statua della Madonna), quale condizione legittimante attraverso cui svelare le verità nascoste del quotidiano; il tema del viaggio, anche come metafora del cambiamento esistenziale; la magia e l’esoterismo pagano contrapposti alla falsa scienza dei ciarlatani; l’atmosfera libera e licenziosa del carnevale, in cui la fisicità e il piacere corporale prevalgono sulla sacralità.
La messa in scena esalta a tratti questi aspetti, con un buon lavoro di regia e apprezzabile ritmo scenico; la lettura del testo originario è "autentica", come sottolineano i costumi e le musiche, e dunque risulta pleonastica e forse un po' ingenua la mescolanza di frammenti dei «Carmina Burana». Soddisfacente la prova corale degli attori, anche se in qualche momento la recitazione non è perfettamente coerente con la scelta di lettura del testo; per tutti citiamo Viola Di Caprio e Graziano Terracciano per la loro efficace interpretazione, buffa e lieve.
Napoli, La Corte della Formica - 4 novembre 2006
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