IL CLUB DELLE PICCOLE MORTI
LO SPETTACOLO
Autore: Tommaso Capolicchio Descrizione
IL CLUB racconta l’incontro tra alcuni personaggi, estremamente fatui e superficiali, che si uniscono ad un club il cui unico scopo è quello di uccidersi a vicenda, non in grado di farlo da soli. Nell’imbattersi con i personaggi del club i nostri devono fare i conti con la vita vera, o meglio la sofferenza di chi non riesce a scendere a patti con la vita. Lo spettacolo ha la volontà di mettere alla berlina la superficialità e il cinismo dei cosiddetti “vincenti”, contrapponendo un’attenzione a questi personaggi emarginati, coloro che hanno intrapreso una strada sbagliata ma senza esitazioni, coraggiosa e in un certo modo eroica. Tuttavia la società non può assumersi la responsabilità di lasciar morire i perdenti e i sofferenti e cerca di fermarli.In questo senso nasce l’impegno a raccontare questa storia mantenendo un alto profilo sociale e civile nel mettere a fuoco chi viene emarginato non solo dalla società ma anche dai mezzi di comunicazione e persino dalle realtà artistiche.
Scheda spettacolo a cura di
GIOVANNI DI LONARDO LE RECENSIONILa recensione di Maria Domenica Ferrara
"Il club delle piccole morti" questo è il titolo suggestivo di uno spettacolo che racchiude in sè thriller, noir e commedia. Tutto questo per portare alla luce drammi emotivi, psicologici ed esistenziali. E se questi ingredienti si mescolano alla bravura dell'autore, la mano sapiente del regista ed il talento degli attori, il risultato non può che essere eccellente.
Tratta dal libro omonimo di Tommaso Capolicchio, la pièce si snoda attraverso la vita di alcuni personaggi che hanno in comune la superficialità e la debole vitalità.
Maus (Leonardo Sbragia) soprannome che deriva dalla sua somiglianza con i topi nasconde la timidezza dietro l’obiettivo di una macchina fotografica.
Pablo detto Paolo (Giorgio Marchesi), cinico e con personalità borderline, passa le sue giornate tra attacchi di panico e seduzione effimera.
Lorenza(Anna Gigante) dj mimetizzata nel popolo della notte, colma il suo vuoto attraverso rapporti occasionali ed una sofferta storia d'amore.
Grey (Giovanni Di Lonardo) egocentrico, ricicla abiti nel suo negozio Circles e prende, senza attenzione e cura, tutto ciò che la vita gli offre.
Ma c'è un momento nella storia in cui tutto e tutti si ritrovano uniti da un destino comune.
Saranno una fotografia misteriosa, una morte mancata, una rossa seducente ed un vecchio maniaco sessuale /sentimentale a trascinarli in una delle avventure più interessanti della nostra esistenza: l'ascesa dagli inferi della disperazione.
Il testo è un affascinante viaggio nell'intimo umano, psicologico ed emotivo. Mai banale o scontato, riesce a tenere alta tensione ed attenzione. Ogni personaggio racchiude in sè qualche aspetto oscuro che ci appartiene, e mano mano che la storia prende forma, si ha sensazione di guardarsi in uno specchio. C'è una sorta di guarigione personale, o quantomeno il nascere di un nuovo punto di vista. Quando alla fine dello spettacolo ogni personaggio lascia un testimone come prova della sua vacuità, simbolicamente anche lo spettatore lascia qualcosa fatua di sè.
Bravissimi tutti gli attori ma in particolar modo Giorgio Marchesi e Anna Gigante. Machesi per essere riuscito a dare spessore ad un ruolo così delicato (sorprendenti i suoi cambi di umore tra ansia ed ironia) mentre la Gigante ha gestito con maturità artistica i suoi vuoti emotivi.
TEATRO ARGOT - ROMA
Replica del 3 Febbraio 2009
Dal 3 al 22 Febbraio 2009
SOCIAL & C.SEGNALIAMO
• Spettacoli più votati
• Cerca per compagnie
• Cerca per teatro
• Lo Spot Radio!
• Diventa Redattore
• Scambio Banner
• Gli spettacoli della tua provincia via email
• Hai un sito sul Teatro?
• LA TUA PUBBLICITÀ SU TEATRO.ORG
• Offerte Hotel
GLI ANNUNCI:
NEWSLETTERIL CARTELLONEIN SCENA |