I WILL SURVIVE
LO SPETTACOLO
Autore: Giorgia Maretta Andrea Cavallari Descrizione
Architetture di cartone disegnano orizzonti che rievocano skyline di metropoli, agglomerati di baracche fatiscenti o luoghi immaginari, residui deserti di una società post-umana. La scena, costruita con materiali di riciclo, è colma di scatole di cartone: strutture in movimento, volumi che si compongono uno sull’altro per poi crollare, uno scenario in continua evoluzione verso un nuovo equilibrio e una nuova stabilità. I will survive è una riflessione sui motivi dell’instabilità, del disequilibrio e del collasso, sul luogo di confine come territorio di biodiversità.
Scheda spettacolo a cura di
La Redazione LE RECENSIONILa recensione di Valentina Scossa
I Will Survive Scenario post-apocalittico: macerie, rifiuti, materiali di riciclo dominano in modo incontrastato la scena. Apparente immobilità, sospensione del tempo, dello spazio, del pensiero: siamo in un non-luogo, in un non-tempo, avvolti, avviluppati in questa atmosfera surreale, caratterizzata da suoni elettronico-sintetici. Poi, improvvisamente le strutture che costituiscono la scena, come guidate da una forza altra, iniziano a muoversi, creando composizioni in divenire, compongono e scompongo volumi, per poi crollare e rialzarsi: un caleidoscopio di immagini cangianti, mutevoli, uno scenario in continuo movimento, in work in progress – c’è vita, in questo caos controllato c’è vita.
I WILL SURVIVE è una metafora della nostra condizione esistenziale di stabilità precaria, di forsennata ricerca di un equilibrio che non ci appartiene, che non fa parte del nostro DNA. I WILL SURVIVE è il 1° progetto realizzato da Garten, gruppo milanese di ricerca in ambito performativo e cinematografico, nato nel 2009 dall’incontro tra Giorgia Maretta e Andrea Cavallai, già finalista al Premio Vertigine 2010-Premio Mondo 2010. Questa performance è un opera delicata e forte, un lavoro complesso ed estremamente interessante, forse l’unica osservazione che le si può muovere è relativa alla durata: la mia personale opinione è che la performance poteva essere più breve, senza con questo compromettere la sua forza e la sua efficacia. Visto il 24/07/2010 a Dro (TN) Teatro: Festival Drodesera Fies 2010 SOCIAL & C.SEGNALIAMOGLI ANNUNCI: NEWSLETTERIL CARTELLONEIN SCENA |