I RUSTEGHI
LO SPETTACOLO
Autore: Carlo Goldoni
Scheda spettacolo a cura di
Silvia Gorgi LE RECENSIONILa recensione di Silvia Gorgi
La 23° edizione dell'Estate Teatrale all'Arena di Montemerlo ha chiuso le sue proposte con lo spettacolo "I Rusteghi" di Carlo Goldoni, presentato dalla Compagnia Sperimentale Errante di Padova. La commedia, caratterizzata da un'attenta analisi psicologica che contrappone il mondo degli uomini, cupo ed iroso, a quello delle donne, divertente e brioso, mette in scena lo scontro tra una concezione di vita rigida ed una più moderna fondata sul dialogo ed è reso in maniera spumeggiante da questa compagnia teatrale, che nelle parti di Lunardo e Felice, trova i suoi apici.
Commedia perfetta, nei tempi e nella costruzione dei dialoghi, che fotografa la vecchia concezione di società in cui l’uomo può vivere fuori casa e lavorare e la donna invece è destinata ad aspettare a casa. Almeno in teoria, perchè in pratica così non avviene, e nel caso addirittura di Felice la situazione si capovolge ed è il suo personaggio che "addomestica" letteralmente il consorte. Un intreccio in cui alla base c’è il matrimonio dei giovani delle famiglie, coinvolte nella vicenda, e che porta alla luce due modi contrastanti di intendere la vita, uno più elastico e leggero, l'altro più “rustego”, rozzo e chiuso. Da questo incontro-scontro, ottimamente portato in scena dalla Compagnia, ne esce una commedia in dialetto veneziano, andata in scena la prima volta a Venezia nel 1760, davvero godibile, in cui la realtà sociale di allora non sembra poi così lontana da quella attuale, tanto che nel corso delle battute più divertenti la gente ride, riconoscendo nei protagonisti modi di fare e di pensare presenti ancora oggi nella nostra società moderna. Gli attori si dimostrano talentuosi, soprattutto per quanto riguarda i due personaggi di punta, Lunardo e Felice; l'addestramento di Roberto Citran, a cui la Compagnia si è affidata, ha dato risultati davvero notevoli, tenendo conto poi che si tratta del loro primo spettacolo e quindi fa ben sperare per il futuro. La Compagnia, del resto, ha subito raccolto la giusta attenzione ed è stata premiata durante la sesta edizione del "Premio Gino Calevi", svoltosi nell'ambito della XXIII edizione del Mese Teatrale Sammartinese. Ha vinto il premio di miglior spettacolo 2006 ed ha vinto pure il premio migliore attrice, assegnato a Raffaella Scarpa, con la seguente motivazione: "riesce a rendere il carattere di Felice, donna intrigante e volitiva con incisione, muovendosi con grande padronanza della scena risulta vera, naturale, perfettamente calata nell'atmosfera goldoniana del testo".
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