LoginIscrivitiSegnala uno Spettacolo • Anno 6 - Numero 21  
Guarda le repliche di questo spettacolo!
Commenta lo spettacolo! Leggi le recensioni dei Redattori!
I 39 SCALINI
I 39 scalini

VOTO DEGLI UTENTI

Media voti: 3

I Commenti

I Commenti degli Utenti

Spettacolo accattivante e divertente, attori eclettici e bravissimi. Tutto positivo da parte mia, ve lo consiglio davvero. ...

Invio l'articolo che ho scritto sul Quotidiano del Molise dopo aver visto lo spettacolo: “I 39 scalini”, grande ed esilarante spettacolo portato ...

COMMENTA LO SPETTACOLO

LO SPETTACOLO

Autore: John Buchan
Regia: Maria Aitken
Genere: giallo/thriller
Compagnia/Produzione: Grande Profilo
Cast: Nini Salerno, Roberto Ciufoli, Barbara Terrinoni e con Manuel Casella

Descrizione
Londra. Durante uno spettacolo teatrale Mister Memoria, Richard Hannay, incontra una donna che dice di chiamarsi Annabella Smith - nome chiaramente falso, e che gli chiede di ospitarla a casa sua. La donna è seguita, e con un espediente (scatenando il panico nella sala con un falso allarme) riesce ad uscire dal teatro, confondendosi tra la calca. La donna confessa a Richard di essere una spia, ma la notte stessa verrà assassinata. Prima di morire parla anche dei "39 scalini", Richard decide di raggiungere la Scozia, ma la polizia inglese che ha scoperto il cadavere nella sua abitazione, comincia a dargli una caccia spietata. Comincerà una lunga fuga: lo spionaggio, l'innocente accusato di un delitto che non ha commesso, la fuga, ed il protagonista che viene completamente scagionato alla fine, le tematiche care ad Hitchcock. Naturalmente il finale è lieto, e facilmente intuibile.
Scheda spettacolo a cura di
Roberto Mazzone
Galleria immagini (clicca sull'immagine per ingrandire)
Premi qui per ingrandire Premi qui per ingrandire

LE RECENSIONI


La recensione di Laura Mancini

Al Vittoria, 39 personaggi per ridere di gusto

“I 39 scalini” è un testo di John Buchan che ha ispirato tre film – di cui, il più noto e meno fedele al libro è quello di Alfred Hitchcock – una serie televisiva e svariati adattamenti teatrali, tra cui quello di Patrick Barlow che voleva sul palco solo 4 attori, al quale qui si fa riferimento grazie alla regia dell’inglese Maria Aitken. Nini Salerno, Roberto Ciufoli, Barbara Terrinoni e Manuel Casella, in scena dal 3 Novembre sul palco del Teatro Vittoria di Roma, ci mettono del loro, aggiungendo humor e colore a questo giallo-comico, confezionando un vero gioiellino. All’inizio della commedia vediamo il protagonista Richard Hanney, interpretato con disinvoltura inaspettata da un inedito Manuel Casella, tornato a Londra dopo aver fatto fortuna nello Zimbawe e tediato dalla monotonia della sua città. Il personaggio di Annabella entra in scena portando con se un fitto mistero: non capiamo granché di ciò che la riguarda e di certo neanche Hanney, ma è chiaro che nella vita del protagonista dal quel momento non ci sarà più spazio per la noia. Al di là della trama non troppo intricata di questo giallo e dell’ironia del testo che, soprattutto nel primo atto, riesce a strapparci più di una risata, la particolarità dello spettacolo sta nel rapporto che si crea col pubblico. La fantasia dello spettatore viene continuamente stuzzicata quel tanto che basta a farlo lavorare d’immaginazione, coinvolgendolo, così, nello spettacolo. Grandiosa la simulazione dei movimenti del treno, soprattutto quando si trovano tutti sul tetto; simpatica ed efficace l’idea di ovviare all’impossibilità di creare scenografie sempre nuove, ricorrendo ad oggetti “mobili”, come la porta che viene voltata dalla parte esterna o da quella interna a seconda che i protagonisti si trovino idealmente dentro o fuori un ambiente o come le finestre rappresentate da cornici di legno tenute in mano dagli attori quando devono affacciarvisi o, ancora, come quando, rinunciando a qualunque oggetto, si mima abilmente – con tanto di “effetto sonoro” - l’apertura e la chiusura di porte, vetri e sportelli del tutto immaginari. E il bello è che si scherza palesemente anche sul fatto stesso di “simulare” luoghi e oggetti, facendo così della “mancanza” un ulteriore elemento di comicità. C’è una lavoro estetico accurato e riuscitissimo; si costruiscono continuamente “immagini” che compongano lo spettacolo come “quadri” e i personaggi sembrano quasi fumetti, grazie ad una ricerca di caratterizzazione nella gestualità, nelle pose, nella mimica facciale. Basta fare caso a come, ad esempio, Hanney dispiega e consulta la mappa rubata ad Annabella: un semplice gesto diventa pretesto per catturare lo sguardo dello spettatore, guidarlo, incuriosirlo e farlo sorridere. Complice anche il gioco di luci e ombre in stile così dichiaratamente “thriller”. Ciufoli, Salerno e Terrinoni sono gli attori jolly della compagnia ed hanno il compito difficile di arricchire il percorso del protagonista di un’infinità di personaggi e compagni d’avventura: dimostrano una capacità incredibile di cambiare ogni volta faccia, voce, atteggiamento, postura, interpretando anche 3 personaggi ciascuno nella medesima scena. Le trovate per creare altri personaggi immaginari, poi, sono tante e tutte divertentissime, come quella di creare sulla parete di fondo le ombre di qualcuno con delle sagome di legno.

Visto il 04/11/2009 a Roma (RM) Teatro: Vittoria

Leggi le altre recensioni dello stesso autore
Voto: Voto del Redattore: Laura Mancini


La recensione di Wanda Castelnuovo

Famoso thriller uscito nel 1915 dalla penna di John Buchan (Perth 1875 - Montreal 1940), politico e romanziere scozzese, "I 39 scalini" - universalmente noto per la splendida pellicola girata nel 1935 da Alfred Hitchcock e rimasta nella storia del cinema come un classico del ‘suspense’ - oggi è diventato una divertente e originale commedia tuttora in scena in Inghilterra. In Italia, sempre sotto la regia inglese di Maria Aitken, quattro versatili attori nelle vesti di innumerevoli personaggi affascinano le platee con questa pièce intessuta di avventure, spionaggio, colpi di scena e inseguimenti rocamboleschi. Un giovane canadese dall’accento marcatamente francese, Richard Hannay, durante uno spettacolo teatrale, in cui si esibisce un simpaticissimo Mister Memoria, viene coinvolto del tutto casualmente in una vicenda di spionaggio da una donna che, dopo avere creato il panico in teatro per sfuggire agli inseguitori, si rifugia presso il nostro tranquillo Hannay. Pur non riuscendo a evitare l’assassinio della spia nella propria abitazione, raccoglie la dichiarazione della donna morente che, mostratagli una cartina della Scozia, gli accenna a una crudele congrega di spie chiamata “I 39 scalini” capeggiata dal un bieco personaggio, il professor Jordan. Da questo momento iniziano le disavventure dell’innocente Richard accusato dell’efferato delitto e perseguitato contemporaneamente dalla legge e dai malfattori. Durante la fuga il nostro eroe è accompagnato da Pamela, un’aitante bionda prima scettica sulla sua innocenza e poi paladina di giustizia, attraverso situazioni avventurose fino al lieto fine. La ‘pièce’, conserva pur con i limiti del palcoscenico il ritmo cinematografino grazie a una serie di semplici invenzioni scenografiche e di trovate sceniche anche spiritose e a rapidi cambi di scena eseguiti dagli stessi attori tra cui divertenti Nini Salerno e Roberto Ciufoli nelle loro molteplici caratterizzazioni, Un’appropriata colonna sonora e il gioco delle luci rendono in modo non banale il senso della fuga. Uno spettacolo inusuale e divertente dai tratti garbatamente ironici in particolare nel delineare l’efficientissima ... polizia di Scotland Yard. Milano, Teatro Carcano, 19 febbraio 2009
Leggi le altre recensioni dello stesso autore
Voto: Voto del Redattore: Wanda Castelnuovo


La recensione di Mauro Guidi

Un testo tratto dall’omonimo giallo di John Buchan ,trasformato da Hitchcock del 1935 in un famoso film, viene ora riproposto in chiave teatrale con 4 attori bravi e “ pimpanti “ che imprimendo un ritmo talvolta volutamente farsesco alla pièce , interpretando un numero inimmaginabile di ruoli in 100 minuti. Lo spettacolo procede con grande soddisfazione del pubblico divertito ed interessato da colpi di scena a ripetizione , spy-story ed inseguimenti ma il tutto con una alchimia ( pardon regia ) perfettamente riuscita che ha fatto trovare la giusta misura tra realismo, comicità e magia . Nini Salerno e Roberto Ciufoli vivono sul palcoscenico una seconda giovinezza fra “ lazzi e frizzi “ esternati ed interiorizzati , bravi come non mai , liberi da ruoli eccessivamente coordinati come quando appartenevano a gruppi (I gatti di vicolo dei miracoli ; Premiata Ditta ) , Manuel Casella e Barbara Terrinoni sono “i giovani leoni “ che danno la giusta carica di freschezza all’insieme. Scenografie con l’azzeccata intonazione “ vecchia Londra “ coordinate con gli appropriati rumori di fondo , condiscono , abbelliscono e aiutano a tenere il ritmo dello spettacolo. Una serata in allegria , quando il teatro ci regala ancora emozioni da “ vecchia lanterna magica “. Pietrasanta ( Lu)-Teatro Comunale- 2 febbraio 2009
Leggi le altre recensioni dello stesso autore
Voto: Voto del Redattore: Mauro Guidi


La recensione di Monica Fabaro

Suspense è la parola d’ordine. O forse no. Perché I 39 Scalini, portato sul palco dell’Acacia da Franco Oppini, Ninì Salerno, Urbano Barberini, Barbara Terrinoni non è facilmente catalogabile come genere. E’ vero che trae ispirazione da un thriller di John Buchan, ma è pur vero che risente delle varie contaminazioni con cui gli eclettici attori riescono a valorizzare questo lavoro. Ebbene sì, il pubblico viene catapultato nel mondo “ovattato” quanto intriso di un’ ironia tipicamente anglosassone, ma non manca qualche sfumatura “rosa”. Spionaggio, amore, metateatro. Gli ingredienti ci sono tutti per rendere ancora più ricco questo appuntamento con un testo di genere. La performance degli ex Gatti di Vicolo Miracoli è accattivante e spicca per tecnica e dinamicità. Passano con nonchalance da un personaggio all’altro, regalando così al pubblico un’interpretazione caratterizzata da un’abile gestione dei tempi recitativi. Sono loro, camaleonticamente, a prestare il volto ai vari personaggi che si alternano sulla scena, accanto ai due protagonisti principali. Già il prologo, con le irresistibili battute iniziali, lascia presagire la varietà e l’originalità di cui la vicenda è l’emblema. Tocca all’irresistibile Mister Memory il compito di dare il via con i prodigi della sua mente, in grado di incamerare un numero corposo di informazioni, ad uno show capace di coniugarsi con un giallo. Nodo della storia l’omicidio di Annabella Smith, spia, che spingerà il protagonista Richard Hannay ad una rocambolesca fuga. Ciliegina sulla torta un finale all’insegna del sentimento. Della serie tutto è bene quel che finisce bene. Va sottolineata anche la cura con cui è stata concepita la scenografia. Consona rispetto all’ambientazione, caratterizzata dalla mobilità da alcuni elementi che la compongono, risulta ben congegnata.
Leggi le altre recensioni dello stesso autore
Voto: Voto del Redattore: Monica Fabaro

Per saperne di più su Show Alert, clicca qui.

NEWSLETTER

 



IL CARTELLONE


IN SCENA

Abruzzo
Aquila - AQ Chieti - CH
Pescara - PE Teramo - TE
Basilicata
Matera - MT Potenza - PZ
Calabria
Catanzaro - CZ Cosenza - CZ
Crotone - KR Reggio C. - RC
Vibo Valentia - VV
Campania
Avellino - AV Benevento - BN
Caserta - CE Napoli - NA
Salerno - SA
Emilia Romagna
Bologna - BO Cesena - FC
Ferrara - FE Forlì - FC
Modena - MO Parma - PR
Piacenza - PC Ravenna - RA
Reggio E. - RE Rimini - RN
Friuli Venezia Giulia
Gorizia - GO Pordenone-PN
Trieste - TS Udine - UD
Lazio
Frosinone - FR Latina - LT
Rieti - RI Roma - RM
Viterbo - VT
Liguria
Genova - GE Imperia - IM
La Spezia - SP Savona - SV
Lombardia
Bergamo - BG Brescia - BS
Como - CO Cremona - CR
Lecco - LC Lodi - LO
Mantova - MN Milano - MI
Monza - MB Pavia - PV
Sondrio - SO Varese VA
Marche
Ancona - AN Ascoli - AP
Macerata - MC Pesaro - PU
Urbino - PU
Molise
Campobasso-CB Isernia - IS
Piemonte
Alessandria - AL Asti - AT
Biella - BI Cuneo - CN
Novara - NO Torino - TO
Verbania - VB Vercelli - VC
Puglia
Andria - BAT/BT Bari - BA
Barletta - BAT/BT Brindisi - BR
Foggia - FG Lecce - LC
Taranto - TA Trani - BAT/BT
Sardegna
Carbonia - CI Cagliari - CA
Iglesias - CI Nuoro - NU
Oristano - OR Sassari - SS
Sicilia
Agrigento - AG Caltanissetta-CL
Catania - CT Enna - EN
Messina - ME Palermo - PA
Ragusa - RG Siracusa - SR
Trapani - TP
Toscana
Arezzo - AR Carrara - MS
Firenze - FI Grosseto - GR
Livorno - LI Lucca - LU
Massa - MS Pisa - PI
Pistoia - PT Prato - PO
Siena - SI
Trentino Alto Adige
Bolzano - BZ Trento - TN
Umbria
Perugia - PG Terni - TR
Valle D'Aosta
Aosta - AO
Veneto
Belluno - BL Padova - PD
Rovigo - RO Treviso - TV
Venezia - VE Verona - VR
Vicenza - VC
ESTERO
Croazia Francia
San Marino Svizzera
HOME    Login    Chi siamo    I Redattori    Dalla Redazione    Dicono di Noi    Privacy    Contattaci    Preferiti    Imposta come Homepage - © 2003-2012 Teatro.Org
Testata giornalistica registrata al ROC il 30 agosto 2006 - n. 14662 e presso il Tribunale di Milano il 30 maggio 2008 - n. 342 - Direttore Responsabile Gianmarco Cesario This website is ACAP-enabled