CECÈ E I DUE CARBONAI
LO SPETTACOLO
Autore: di Luigi Pirandello e di Eugène Labiche Descrizione
Lo spettacolo è composto da due atti unici, accomunati dal fatto di appartenere tutti e due al genere “comico”. “Cecè” di Luigi Pirandello, da lui stesso definito “farsa in un atto” e “L’affaire de la rue Lourcine”, ribattezzato da noi “I due carbonai”, scritto da Eugène Labiche, autore di “vaudeville”. Il primo tempo ospita l’atto di Pirandello. In “Cecè” esiste già tutta la filosofia del teatro pirandelliano: l’io sparpagliato in centomila, il teatro nel teatro, l’ipocrisia della maschera quotidiana. Tematiche non certo comiche, anzi, molto amare, eppure, servite dall’autore così delicatamente, in modo ironicamente velato, attraverso il giochetto di una piccola truffa, da diventare incredibilmente leggere e piacevoli. Nel secondo tempo, l’altro atto: “I due carbonai”. Labiche, uomo di città che si è trasferito in campagna, scrive i suoi atti unici per suscitare spensieratezza, leggerezza, attraverso il gioco dell’equivoco, sviluppando un intreccio semplice, ma molto godibile.
Scheda spettacolo a cura di
gianluca frigerio LE RECENSIONILa recensione di Daniela Cohen
Due atti unici al Caboto per un'alegrissima serata Serata esilarante al Teatro Caboto di Milano, che presenta due atti unici accomunati dal fatto di appartenere entrambi al genere “comico”: Cecè di Luigi Pirandello, da lui stesso definito una “farsa in un atto” e L’affaire de la rue Lourcine, ribattezzato dalla giovane Compagnia del Caboto I due carbonai, scritto da Eugène Labiche, autore di vaudeville. Giuro che ho pianto dal ridere e che da tanto tempo non mi succedeva! il primo atto, molto pirandelliano, mostra la serafica capacità manipolatrice di un esemplare maschile 'finta vittima' che invece imbroglia abilmente maschi e femmine ma con eleganza e ironia tali da lasciare di buon umore. Labiche, autore francese ottocentesco, presenta invece giochi di parole (reinventati in italiano con notevole arguzia) in una buffa commedia dei malintesi, con interminabile susseguirsi di idiozie prodotte da personaggi dotati di gran capacità nell'ubriacarsi e nello spaventarsi. Tutti i personaggi di contorno valgono quanto i protagonisti e producono la perfetta scenografia per portare avanti ogni sorta di innocente sospetto, ideali occasioni per produrre battute sia umoristiche che sarcastiche, facendo rotolare dalle risate il pubblico con continui equivoci. Se è vero che una serata allegra favorisce la buona salute, andare al Caboto fino al 31 gennaio dovrebbe essere consigliato pure dai medici! Ottimi tutti gli attori: Gianluca Frigerio, che è pure regista di entrambi gli atti, Andrea Crapitti e Laura Locatelli che interpretano Cecè di Pirandello mentre, in I due carbonai di Labiche, apprezziamo ancora Frigerio con Anna Battaglia, Paolo Milano, Lorenzo Marangon e Boris Macaresco. Lasciarsi andare al divertimento con una buona dose di meditazione, se proprio si vuole interpretare più a fondo specie il brano di Pirandello, è un esercizio a cui val la pena sottoporsi.Visto il 20/01/2010 a Milano (MI) Teatro: Caboto SOCIAL & C.SEGNALIAMOGLI ANNUNCI: NEWSLETTERIL CARTELLONEIN SCENA |