BUENOS AIRES TANGO
LO SPETTACOLO
Genere: festival/rassegna Descrizione
Dal 6 al 18 settembre ritorna all’Auditorium Buenos Aires Tango, il festival dedicato al “pensiero triste che si balla”. Gli artisti più famosi e importanti provenienti direttamente dalla capitale argentina animeranno per circa 2 settimane il Parco della Musica. Il Festival, unico nel suo genere nel panorama europeo, è prodotto dalla Fondazione Musica per Roma. Il programma è stato realizzato con la collaborazione della Città di Buenos Aires che organizza ogni anno il più importante Festival del mondo, analogo alla rassegna proposta all’Auditorium di Roma. Artisti e spettacoli sono stati selezionati direttamente nella capitale argentina dalla Fondazione Musica per Roma, dopo aver visionato decine di proposte all’interno dei locali di Buenos Aires. Oltre ai 23 spettacoli in programma, il calendario prevede corsi di ballo, workshop, una rassegna cinematografica e una mostra fotografica. Nel Teatro Studio verrà allestito un Club de Tango e nella cavea verrà organizzata una milonga.
Scheda spettacolo a cura di
Laura Mancini LE RECENSIONILa recensione di Laura Mancini
Martedì 16 settembre presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, la Gran Orquesta TangoVía Buenos Aires, sotto la direzione del pianista César Salgán, presenta la serata “Tangos A Fuego Lento”, che prosegue l’affascinante rassegna dedicata al mondo del tango, in scena in queste settimane nelle sale del Parco della Musica.
Il concerto è dedicato al grande pianista, arrangiatore e compositore Horacio Salgán, che insieme ad Astor Piazzolla, è il musicista più importante di tutta la storia del tango. Creatore di uno stile brillante e originale, è autore di classici come quello che dà il titolo alla serata: A fuego lento.
A presentare e dirigere il tutto è il figlio di Horacio, César Salgán, il quale sta proseguendo degnamente l’opera del padre, salvando insieme alla Grande Orchestra TangoVía Buenos Aires, materiali di enorme valore musicale.
I tanghi presentati non sono dei più struggenti: lo stile è quello degli anni Quaranta e Cinquanta, ritmato e fantasioso e si alternano brani solo strumentali ad altri cantati da Marcelo Tommasi, interprete con la voce e col volto, caratterista oltre che cantante, mentre César al piano insieme ad Esteban Falabella alla chitarra, incantano la platea riproponendo il mitico duo Horacio Salgán – Hubaldo De Lio. Ma il concerto propone anche pezzi e arrangiamenti di Horacio Salgán rimasti inediti per decenni e tiene continuamente viva l’attenzione dello spettatore, in un’esecuzione davvero coinvolgente e di grande qualità.
Ad animare la scena, in alcuni momenti, sono due coppie di ballerini di stili ed epoche differenti: Rosa Forte e Carlos Pérez, sperimentati ballerini e insegnanti (non più giovanissimi), hanno ereditato lo stile dei mitici milongheri degli anni Cinquanta mentre Regina Chiappara e Martín Borteiro sono degni esponenti dell’attuale generazione tanghera. Annunciato come uno stile di ballo “puro” dallo stesso César Salgán, quello della prima coppia è un tango dall’abbraccio stretto e saldo: sebbene i due non siano sempre leggeri ed agili, qualche passo malfermo e qualche errore sono forse solo segno dell’emozione con cui ancora si esibiscono. Il braccio di lui è teso e fermo, i piedi sono morbidi sul pavimento e ne emerge un tango pieno d’amore, espressione di una grande sintonia. La seconda coppia rispetta, seppur in un abbraccio più ampio, che consente evoluzioni e dinamiche di notevole effetto, lo stile elegante e pulito di tutta la serata.
Roma, Auditorium, 16 Settembre 2008
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