BABILONIA IL TERZO PARADISO
LO SPETTACOLO
Autore: Ismael Ivo Descrizione
“Possiamo immaginarci il corpo come un’orchestra unica nel suo genere, che deve far suonare ogni sua singola parte, dove le diverse sezioni degli strumenti corrispondono all’intera gamma dei movimenti. Quando il corpo-orchestra inizia ad accordare gli strumenti e a prepararsi per una sinfonia, ecco che ha bisogno di un’esperienza determinante per poter rispondere a un compito tanto alto. È questo il momento in cui il danzatore ha necessità di saper individuare lo spazio e di avere la competenza per disporne, sperimentando e affinando le abilità già acquisite” (Ismael Ivo). Body in progress, come Ivo intitola il programma del terzo anno dell’Arsenale della Danza, si focalizza su questo momento. Protagonisti i danzatori del centro di perfezionamento nella danza contemporanea della Biennale di Venezia, l’Arsenale della Danza, una formazione internazionale di giovani provenienti dall’Italia e dal Veneto, dagli Stati Uniti, dal Canada, dal Brasile, dalla Russia, dalla Grecia, dalla Svezia
Scheda spettacolo a cura di
Tib Teatro LE RECENSIONILa recensione di Anastasia Mauro
Ismael Ivo al Teatro Verdi
Non appena il sipario si apre sulle scene, candide e altissime ideate da Marcel Kaskeline, inizia un viaggio che è quasi sogno, una sorta di "viaggio onirico" che conduce ogni spettatore in spazi che solo la sua mente conosce. Lo spettacolo creato da Ismael Ivo, in scena martedì 17 maggio al Teatro Verdi di Padova, è un meraviglioso esempio del potere della danza contemporanea e delle sue incredibili potenzialità. Il famoso coreografo e performers brasiliano è artefice del grandioso progetto di creare a Venezia -dove è da anni con successo alla direzione della Biennale Danza- un centro di perfezionamento nella danza contemporanea per giovani ballerini provenienti da tutto il mondo, l'Arsenale della Danza. Se, infatti, l'idea alla base dello spettacolo è la riflessione di Ivo sulla realtà multiculturale della nostra società, in cui dai conflitti generati dalle inevitabili differenze, si apre la prospettiva di una ricchezza futura, non si può negare che i movimenti talvolta delicati e soffusi, ma altrimenti forti, scattanti e sincopati che contraddistinguono questa geniale coreografia, trasportano il pubblico in un "altrove" che è dove ognuno crede sia, un flusso di coscienza che è pensiero e sogno insieme, risultato mirabile ed auspicabile per qualsiasi performance. Visto il 17/05/2011 a Padova (PD) Teatro: Verdi SOCIAL & C.SEGNALIAMO
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