ALADINO E LA LANTERNA MAGICA
VOTO DEGLI UTENTIMedia voti: 5
LO SPETTACOLO
Autore: Eugenio Monti Colla Descrizione
La nota fiaba delle Mille e una Notte, raccontata dalle stupende marionette della Compagnia Colla in un adattamento di Eugenio Monti Colla. La storia è quella del giovane Aladino, destinato ad avere ricchezza e potere grazie al genio della lampada, che esaudisce ogni suo desiderio. Ma un perfido mago cerca di rubargli la lampada e la promessa sposa, la bella principessa Badr-al Budur,figlia dell'imperatore. Aladino dovrà dare prova di astuzia e coraggio per vincere il cattivo mago, riconquistare la lampada e sposare la sua amata.
Scheda spettacolo a cura di
Mariella Moresco LE RECENSIONILa recensione di Mariella Moresco
L'incanto di Aladino e la lampada magica Un ragno corre su una immensa ragnatela che incornicia la scena: un antro di mago, dove un perfido e orrido derviscio cerca una formula magica davanti a un pentolone dal quale si innalza il fumo di un intruglio. Un uccellaccio, un serpente e una iena guardano, muovendosi appena, in un angolo. Le potenze del male vengono evocate e compaiono sullo sfondo. Si apre così, con una bellissima scenografia, attentissima ai particolari (il movimento del fuoco sotto il pentolone, il tremolio delle luci, il movimento degli animali) la fiaba "Aladino e la lanterna magica". Da quel momento si passerà di stupore in stupore, di meraviglia in meraviglia. La storia è quella conosciutissima della magica lampada che contiene un genio, capace di esaudire ogni desiderio del suo padrone, del giovane Aladino che si innamora della bella principessa e del malvagio mago che tenterà di impossessarsi della lampada anche a costo di lasciare morire il giovane nel buio di una caverna. Una storia resa in maniera mirabilmente fiabesca, onirica e poetica dalla bravura di Eugenio Monti Colla, che l'ha adattata per il teatro delle marionette, e della sua compagnia. Ogni scena, ogni dettaglio andrebbero elogiati. Non c'è un solo momento di assuefazione durante lo spettacolo, mai un "già visto", mai una scena che non strappi un "oh" di meraviglia dal pubblico. Tutti i dettagli sono curatissimi, filologicamente perfetti, dai numerosi e bellissimi costumi cinesi, alle scene decorate fin nei particolari più lontani dallo spettatore: l'antro del mago è un piccolo capolavoro; la caverna del tesoro è semplicemente stupenda, con le piccole luci che si accendono allo spegnersi della lampada e precludono allo scendere di stalattiti scintillanti di gemme che formano un fantastico ricamo di luci e colori; il palazzo imperiale è sontuoso e prezioso; la piazza del paese è animata da bellissime presenze di passanti, cavalli, un enorme drago cinese che danza contorcendosi (quanta bravura dei marionettisti per ottenere questo effetto!), deliziosi bambini che giocano con un aquilone che vola o guardano, vero pezzo di bravura, un minuscolo teatrino di marionette mosse ... da una marionetta! E che dire del viaggio di Aladino e dell'amico sui loro due cavalli ai quali spuntano le ali e li trasportano tra le nuvole? Le nuvole si muovono, il paesaggio sottostante scorre e i due amici attraversano lo spazio del cielo piccolissimi, su in alto, trasportati dalla magia. Gli animali sono spesso presenti nelle meravigliose storie dei Colla, ma in questo caso sono quasi dei protagonisti, parlano, potremmo dire che esprimono dei sentimenti. Nell'antro del mago il condor, il serpente e la iena si rivolgono al padrone parlando in versi, ognuno con una voce e una modalità diversa, che imita il verso proprio di ogni singolo animale. Nella foresta incantata i cavalli sono inquieti, impauriti dall'apparire del genio. Aladino e il suo amico li accarezzano e ricevono affettuosi colpi di testa. Durante l'incontro tra i due innamorati, placidi cigni solcano le acque del lago e degli uccellini cinguettano, svolazzando nell'aria. Il genio dell'anello e quello della lampada, splendidi ed enormi, occupano in altezza quasi tutto lo spazio , incombendo sugli altri personaggi con grande effetto scenico. Ci sono anche momenti di ironia, come quando al mago non riesce un sortilegio, nella scena d'apertura, o quando crede alle false lusinghe della principessa che ha rapito: il brutto e perfido derviscio, riuscitissimo nell'espressione del volto, nell'acconciatura e nel costume, sembra commuoversi, muovendo il capo per accogliere con un fremito le carezze della fanciulla (con un'altra dimostrazione di grande bravura tecnica ed attenzione psicologica). Non mancano le parate elegantissime, i balletti di piccole marionette dalla perfetta sincronia, i piccoli fuochi d'artificio per festeggiare i promessi sposi. Ci si dimentica spesso di guardare delle, sia pure bellissime, marionette. Attraverso i loro fili passano i sentimenti di chi le muove, animandole e le piccole figure diventano vive, trasmettendo fascinazione, meraviglia, incanto. Portandoci con loro nel mondo della fiaba, del sogno. Dove le storie si concludono in un candido scenario rilucente d'oro. Numerosi gli applausi a scena aperta per uno spettacolo assolutamente imperdibile.Visto il 07/02/2010 a Milano (MI) Teatro: Atelier Carlo Colla e figli SOCIAL & C.SEGNALIAMOGLI ANNUNCI: NEWSLETTERIL CARTELLONEIN SCENA |