AL CAVALLINO BIANCO
LO SPETTACOLO
Autore: R. Benatzky – R. Stoltz – B. Granichstaedten Descrizione
La trama di questa famosa operetta è effervescente e spumeggiante: Leopoldo, primo cameriere dell’Hotel “Al Cavallino Bianco”, ama – non riamato – la bella proprietaria Gioseffa. La fanciulla, invece, è affascinata da un cliente italiano, l’avvocato Giorgio Bellati che però è innamorato della dolce Ottilia, figlia del ricco industriale veneziano Zanetto Pesamenole. Padre e figlia sono in vacanza nel Salzkammergut perché l’uomo vuole distrarsi dai problemi che gli provoca una causa pendente con un certo Cogoli, industriale padovano. Gioseffa, esasperata dalla corte di Leopoldo, lo licenzia... Al Cavallino Bianco
Scheda spettacolo a cura di
La Redazione LE RECENSIONILa recensione di Monica Fabaro
Un'operetta condita di modernità. Al cavallino bianco si veste di novità. Dimentichiamo per un attimo l’originale. Sempre gioiosa e allegra, nella versione portata sul palco dell’Acacia spicca sicuramente la verve comica di Pippo Santanastaso. Tempi giusti, mimica e ironia. Quella proposta nell’allestimento di Giampiero Cubeddu, è un'interpretazione dunque condita da battute “piazzate” al momento giusto a rendere leggero e accattivante questo lavoro. Viene posto l’accento sull’aspetto più divertente della trama. Il tutto arricchito dalla gradevole voce di Eduardo Guarnera. Decisa, autorevole essa accompagna lo spettatore in questo viaggio in un mondo dai tratti soavi, fatto di spensieratezza e gioia. E da quella lieve e ammaliante di Cosetta Gigli. Si coniugano dunque bene le piacevoli note del maestro Stefano Sovrani con la parte recitata, che assume a tratti contorni di vere e proprie gag. Il ricco industriale veneziano Zanetto Pesamenole e la figlia Ottilia poi vengono “spassosamente” interpretati e caratterizzati attraverso l’accento che li contraddistingue. Un appuntamento che è un invito all’allegria e un inno, in fondo, al sentimento. La scenografia è raccolta e di gusto; catapulta il pubblico in un clima quasi irreale. Un albergo dai toni pastello, delicati, che fa da sfondo ad un racconto che va avanti senza sbavature. Un paio d’ore di puro svago.
Napoli, teatro Acacia, 12 marzo 2009
SOCIAL & C.SEGNALIAMOGLI ANNUNCI: NEWSLETTERIL CARTELLONEIN SCENA |