AJO E OJO
LO SPETTACOLO
Genere: comico Descrizione
E’ tornato! Di Carlo è tornato, finalmente dal vivo, finalmente a Roma, sempre al Teatro dei Satiri. Siamo curiosi e contenti. Il nuovo appuntamento si chiama “AJO E OJO”, ed il senso è quello di provare tutte le sere ad inventare ed improvvisare tutto o quasi: complice il pubblico che con le sue reazioni provocherà l’artista ed azzardare l’azzardo della sconvenienza. E cosa c’è di più sconveniente di dire ciò che si pensa? Tutto questo attraverso la risata, perché amici sia chiaro di risate ce ne saranno(speriamo) tante, poi guizzi, lazzi e una valanga d’umanità che certo a noi non dispiacerà. Info alessandrodicarlo.it
Scheda spettacolo a cura di
Monica Fiorentini LE RECENSIONILa recensione di Tania Croce
Alessandro Di Carlo racconta la Roma del terzo millennio, ripercorrendo gli anni della sua infanzia, cresciuto con la filosofia della cucchiarella materna e la semplicità del quartiere popolare, nella società dell’Ajo e Ojo, dove regnava il rispetto. Indossando la maglia azzurra con la scritta Italia, l’attore comico si muove tra il pubblico in sala col quale interagisce e saltando di tanto in tanto sul palcoscenico, si chiede dov’è andata a finire quella società. In questa Roma qua, anche il Papa ha difficoltà a trovare parcheggio, in una Roma dove Benedetto XVI ‘piglia d’acido ogni giorno‘, destando le ire degli altri popoli, non soltanto del nostro, in una Roma dove il sole s’è dimenticato di brillare, l’acqua che era una pioggerella timida e poetica, adesso è un’alluvione. Ricorda le grandi emozioni provate a partire dall’89, l’anno del suo debutto nel mondo dello spettacolo. Eppure Alessandro, parla con il cuore, irridendo e denunciando i limiti dei sindaci e dei personaggi pubblici, che col potere tra le mani, da lupi son diventati pecore, e tanti sono i ricordi e gli incontri importanti della sua vita, come quelli con Gino Strada e Dario Fo. Tra violenze, denunce e la rabbia buona di un Nerone petroliniano che vorrebbe dare fuoco a tutte le ingiustizie, alla fine dello spettacolo, emerge una figura di riferimento nella vita dell’attore, quella del padre onnipotente, che usciva la mattina alle 5 e tornava alle dieci di sera, quello che non era un padre padrone, ma un padre, non un padre amico, ma un genitore da rispettare e da cui prendere esempio. Un colosso, forte, sicuro, che tirava la sigaretta e sputava fuori il fumo con la forza di un drago. Quest’uomo, diviene l’icona della famiglia romana d’una volta, e l’emblema della società Ajo e Ojo, di cui Alessandro e Roma sentono la nostalgia.
Roma, teatro dei Satiri, 4 febbraio 2009
SOCIAL & C.SEGNALIAMO
• Spettacoli più votati
• Cerca per compagnie
• Cerca per teatro
• Lo Spot Radio!
• Diventa Redattore
• Scambio Banner
• Gli spettacoli della tua provincia via email
• Hai un sito sul Teatro?
• LA TUA PUBBLICITÀ SU TEATRO.ORG
• Offerte Hotel
GLI ANNUNCI:
NEWSLETTERIL CARTELLONEIN SCENA |