LoginIscrivitiSegnala uno Spettacolo • Anno 6 - Numero 21  
Guarda le repliche di questo spettacolo!
Commenta lo spettacolo! Leggi le recensioni dei Redattori!
AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA
Aggiungi un posto a tavola

I Commenti

I Commenti degli Utenti

Questo spettacolo non ha ancora commenti.
Sai che puoi inserirne uno?
Per farlo clicca su Commenta lo Spettacolo!

Inoltre, puoi dargli un voto cliccando il pulsante Vota questo Spettacolo
qui in alto e puoi ricevere un promemoria via e-mail quando inizieranno le repliche, con il servizio Show Alert.

LO SPETTACOLO

Autore: Garinei e Giovannini
Regia: Johnny Dorelli, regia originale Pietro Garinei
Genere: musicale
Compagnia/Produzione: Il Sistina
Cast: Gianluca Guidi, Enzo Garinei, con la partecipazione straordinaria di Marisa Laurito

Descrizione
Commedia musicale nata nel 1974 dalla penna di Garinei e Giovannini � con la collaborazione di Jaja Fiastri � e dalla partitura di Armando Trovajoli pu�curamente definirsi un classico del teatro italiano. Fin dalla sua prima rappresentazione ha conquistato il cuore del pubblico che ha applaudito i suoi personaggi in ogni angolo del mondo. Rarissimo caso di commedia veramente internazionale �tata rappresentata in oltre 50 versioni dalla Russia all�Inghilterra, dal Brasile alla Cecoslovacchia, dall�Austria all�Argentina e poi in Messico, in Per�n Spagna.

Scheda spettacolo a cura di
La Redazione

LE RECENSIONI


La recensione di Veruska Motta

Aggiungi un posto a tavola

Sono passati quasi 40 anni dalla sua prima edizione - datata 1974 e interpretata da Johnny Dorelli - eppure ancora oggi riesce a strappare un entusiasmo da stadio alla platea: "Aggiungi un posto a tavola" vede Gianluca Guidi raccogliere dal padre il testimone del protagonista Don Silvestro, ruolo che anche nella replica padovana - nonostante qualche lieve abbassamento di voce - è stato capace di vestire alla perfezione. Accompagnato da un cast di altissimo livello in cui spiccavano Enzo Garinei/Sindaco, Marisa Laurito/Consolazione e la voce di Dio del compianto Renato Turi, Guidi ha saputo coinvolgere e divertire il pubblico da tutto esaurito del Gran Teatro Geox, che lo ha ripagato con numerosi applausi a scena aperta. Merito naturalmente anche delle travolgenti e notissime musiche, sulle cui note si è esibito un ottimo corpo di ballo, nonchè delle imponenti scenografie (particolarmente riuscite la ricostruzione del bosco e la realizzazione in tempo reale dell'Arca). Unico caso di "commedia musicale" (non musical, come precisava Pietro Garinei) made in Italy esportato all'estero - è stato infatti replicato in numerose capitali tra le quali Londra, Madrid, Vienna, Caracas, Città del Messico, Mosca - "Aggiungi un posto a tavola" rappresenta forse il più grande contributo della celeberrima coppia Garinei e Giovannini.

Visto il 11/03/2011 a Padova (PD) Teatro: Gran Teatro Geox

Leggi le altre recensioni dello stesso autore
Voto: Voto del Redattore: Veruska Motta


La recensione di Matteo Cichero

Un classico capace di conquistare grandi e piccini

Dopo 35 dalla prima edizione e centinaia di repliche “Aggiungi un posto a tavola” è uno dei testi più conosciuti ed apprezzati dal pubblico, come dimostrano i molti esauriti ottenuti durante la scorsa stagione ed il consenso che anche quest’anno riscontra in ogni parte d’Italia. Questa nuova versione che riprende la regia originale di Garinei e Giovannini ha un cast strepitoso, fiore all’occhiello l’arzillo sindaco interpretato dall’ottimo Enzo Garinei che sembra non sentire i suoi  84 anni e a cui il pubblico dedica interminabili applausi anche a scena aperta. Marisa Laurito non ha bisogno di presentazioni ed anche in questo caso riesce a strappare la risata e a movimentare lo spettacolo con la sua presenza scenica, a farla innamorare ci penserà “Toto” interpretato da Marco Simeoli, memore dei successi ottenuti al fianco di Gigi Proietti nello spettacolo “Di Nuovo Buonasera”.  A Gianluca Guidi l’onore e l’onere di essere “Don Silvestro”, l’attore e cantante si dimostra all’altezza del ruolo che fu di suo padre, l’irresistibile Johnny Dorelli. A completare la messa in scena delle spettacolari scenografie, che grazie a due girevoli si alternano la piazza, il sagrato e l’arca. 

Quasi 180 minuti di spettacolo, che scorrono fluidi come l’acqua che sgorga dalla statua di “San Crispino” (chi ha visto lo spettacolo capirà),  una favola buonista adattissima per tutta la famiglia soprattutto durante il periodo Natalizio.
 

Visto il 30/10/2010 a Firenze (Fi) Teatro: Verdi

Leggi le altre recensioni dello stesso autore
Voto: Voto del Redattore: Matteo Cichero


La recensione di Francesco Principato

Aggiungi un posto a tavola: 'Vintage' d'attualità

Inaugurazione della stagione 2010 – 2011 al teatro Pirandello di Agrigento, dopo le accese polemiche dovute agli ingenti tagli dei finanziamenti sia statali che regionali alla fondazione teatrale. Nonostante il budget ridottissimo ad Agrigento è stato allestito un cartellone dignitoso con un debutto di grande rispetto e richiamo: la commedia musicale Aggiungi un posto a tavola della premiata coppia Garinei & Giovannini.
Nell’attuale quinta edizione curata dal teatro Sistina, di quest’opera, scritta in collaborazione con Iaia Fiastri e ripresa dal romanzo "After me the deluge" di David Forrest, tutto (o quasi) è ritornato all’originale: la regia iniziale dei due autori ripresa da Johnny Dorelli, le scene e i costumi di Giulio Coltellacci, le coreografie di Gino Landi e le musiche, negli arrangiamenti molto ‘fedeli’ alle composizioni originale di Armando Trovajoli.
Avevamo visto la prima edizione di Aggiungi un posto a tavola in televisione, trentacinque anni fa, quando il teatro per la TV era spettacolo di prima serata, e non come adesso idiotamente (neologismo esplicativo) relegato in orari da sonnambuli e guardie notturne. E oggi la memoria è tornata a quegli anni, grazie ai bravi interpreti che non hanno fatto rimpiangere né Paolo Panelli né Bice Valori, né Christy (al secolo Maria Cristina Brancucci) né Daniela Goggi. Perché si sono dimostrati divertenti e convincenti i giovani Marco Simeoli, Valentina Cenni e Titta Graziano, per non dire delle eccellenti interpretazioni di Enzo Garinei (dopo l’edizione del 2002, un ritorno nella parte il suo) e della spumeggiante Marisa Laurito. Un discorso a parte merita Gianluca Guidi e magari più approfondito.
Trama semplice ma profonda come di solito ci regalano Pietro Garinei e Sandro Giovannini: un prete di paese riceve da Dio l’ordine di costruire un’arca per salvare la piccola popolazione dal secondo diluvio universale. A questa macro vicenda si intrecciano le micro storie personali: di Clementina (una frizzante Valentina Cenni) innamorata del parroco, di Toto (Marco Simeoli è davvero di grande simpatia) anima ‘innocente’ che scopre le delizie dell’amore grazie a due miracoli: del Signore e della prostituta Consolazione (una Marisa Laurito perfettamente a suo agio nella recitazione ma anche nel canto).
Ma l’anticlericale, finché non si tratta di affari, sindaco Crispino ostacola in ogni modo l’opera di don Silvestro e pur di impedire che l’arca salpi con tutti i suoi concittadini, si allea con il cardinale che intende bloccare l’empietà di quel modesto parroco di villaggio. Agli ordini del cardinale tutti i parrocchiani di don Silvestro quindi, pur sotto il diluvio, abbandonano il natante appena ultimato. Solo Clementina resta sull’arca accanto al suo ‘amato’ parroco. A quel punto don Silvestro non se la sente di abbandonare al loro destino tutti i suoi amici e le persone care e decide di scendere dall’arca, costringendo il suo buon Dio a sospendere il diluvio.
Tutti infine si ritrovano a tavola, una mensa a cui hanno aggiunto una sedia vuota per l’eventuale amico in più. Sul quella seggiola una colomba bianca plana fra le note della canzone leitmotiv e gli scroscianti applausi del pubblico.
Un pubblico soddisfatto, allegro, plaudente per svariati minuti, che ha più volte richiamato i protagonisti di questo eccellente e fedele allestimento.
Avevamo promesso di parlare a parte di Gianluca Guidi. Un’interpretazione intensa la sua, priva di alcuna pecca sia nella recitazione e sia nell’intonazione delle bellissime canzoni Aggiungi un posto a tavola, Peccato che sia peccato, Notte da non dormire, L'amore secondo me. Ma sicuramente non sarà stato facile per lui recitare e cantare nel ruolo che fu di suo padre (e che padre!) e nello spettacolo diretto dalla stesso Johnny Dorelli. In certi momenti rivedevamo il genitore e non più lui: stessa intonazione, stesse cadenze recitative, stessi atteggiamenti e stessi ammiccamenti. L’unico debito non reso alla pari al famoso padre e attuale regista è stato quello dell’ironia accattivante del miglior Dorelli.
E allora ci sorge un dubbio: questa grande rassomiglianza artistica è frutto del DNA o di una rinuncia/pretesa di attore/regista e figlio/padre? Ma questa forse è una domanda più da psicologo che da appassionato di teatro. E per l’appassionato di teatro quel che conta è che Gianluca Guidi ha recitato bene e ha cantato benissimo… E questo ci è bastato.

Foto di scena di Diego Romeo
 

Visto il 09/12/2010 a Agrigento (AG) Teatro: Pirandello Comunale

Galleria immagini (clicca sull'immagine per ingrandire)
Premi qui per ingrandire Premi qui per ingrandire Premi qui per ingrandire
Leggi le altre recensioni dello stesso autore
Voto: Voto del Redattore: Francesco Principato


La recensione di Mauro Guidi

Aggiungi un posto a Tavola , la mitica commedia musicale scritta da Garinei e Giovannini con Jaja Fiastri , è arrivata dopo 35 anni ( debutto 1974) a Livorno per concludere la sua prestigiosa quinta edizione . La tournée aveva iniziato il cammino dal teatro Gentile di Fabriano il 21 novembre 2009 , ha girato mezza Italia , sostando ovviamente a Roma presso il teatro Sistina per oltre un mese ( dal 2 dicembre al 10 gennaio 2010) in occasione dei 60 anni del prestigioso teatro capitolino. Un percorso di successi strepitosi , con teatri al gran completo ,hanno ancora oggi testimoniato che il messaggio di grande solidarietà umana contenuto nella bellissima favola senza tempo è tutt’oggi recepito dal pubblico come attuale. E questa è una grande consolazione e speranza per il futuro , pensando che nel 1974 in Italia non era ancora neppure ipotizzabile il boom di immigrazione che è arrivato nei tempi successivi . Un lavoro quasi profetico per l’intensità e la freschezza del messaggio contenuto che ha attraversato nel tempo e nello spazio tutto il mondo (oltre 50 versioni dalla Russia al Perù) che nell’attuale edizione ha presentato un cast eccezionale , capitanato da due attori di grande prestigio e simbolo della continuità con le precedenti edizioni dello spettacolo : Gianluca Guidi ed Enzo Garinei. Il grande showman Gianluca Guidi , per chi non lo sapesse , è il figlio di Johnny Dorelli , il primo don Silvestro della commedia musicale ed Enzo Garinei , monumento vivente del Grande Teatro italiano , è l’attuale direttore artistico del Teatro Sistina di Roma ,che ha interpretato con verve comica e giovanilistica il ruolo del Sindaco Crispino. Ma la ripresa teatrale curata dallo stesso Johnny Dorelli ha saputo rimaterializzare anche i ruoli , le mimiche e lo spirito impresso nei personaggi creati dagli autori che sono stati interpretati dagli artisti delle precedenti quattro edizioni. In poche parole , per chiarezza , Gianluca Guidi in scena sembrava il padre , come la recitazione della brava Silvia Delfino (Consolazione ) ha fatto venire in mente l ‘indimenticabile Bice Valori oppure la graziosa Valentina Cenni ha fatto rivivere la spumeggiante e fresca Clementina che fu interpretata nella prima edizione da Daniela Goggi. Insomma un perfetto meccanismo conservativo che, inserito nella blindata guida della originale regia di Garinei & Giovannini , ha trasbordato per generazioni musiche evocative e struggenti del maestro Trovajoli aleggianti in scenografie geniali di Giulio Coltellacci dalle menti dei nostri genitori al cuore dei nostri nipoti. Ed il bello di sempre : sentirci tutti più buoni e Dio sa quanto ce ne è bisogno ! Alla fine dello spettacolo il pubblico , quando sulla scena compare la mitica tavola con il posto in più , ritmava con le mani ed i piedi la canzone guida del ritornello . Che spettacolo ! Anche la colomba in grande forma ha volteggiato nel teatro Goldoni con discrezione e rispetto , come tutta la compagnia è rimasta incantata in silenzio , rapita e commossa da una simile tributo di applausi in uno scenario eccezionale. Gianluca Guidi commosso ed esterrefatto ha detto , nel ringraziare il pubblico : “ Non conoscevo questo teatro , mi ricordavo La Gran Guardia . Complimenti a chi lo ha fatto ! “ Qualcuno, però , stamani gli ricordi l’anno di fondazione 1847 ! I grandi artisti da Mascagni a Masini che hanno solcato quelle scene ed il grande restauro iniziato nel 1989 che ha restituito alla città un valore storico , artistico eccezionale.

Visto il 19/03/2010 a Livorno (Li) Teatro: Goldoni

Leggi le altre recensioni dello stesso autore
Voto: Voto del Redattore: Mauro Guidi


La recensione di Wanda Castelnuovo

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA

Trentacinque anni, ma non li dimostra per freschezza e modernità “Aggiungi un posto a tavola”, il piccolo capolavoro di Garinei e Giovannini - ineguagliati maestri della commedia musicale italiana - riportato sulle scene dal romano Teatro Sistina in occasione dei suoi primi 60 anni di attività. A Milano è in cartellone fino al 14 febbraio agli Arcimboldi, teatro dall’acustica perfetta che permette di godere pienamente le belle musiche di Armando Trovajoli. E giustamente Gianluca Guidi - che in questo revival indossa i panni di don Silvestro che già furono di suo padre (Jonny Dorelli) - al termine dello spettacolo ha voluto ringraziare e citare tutti quelli che hanno portato la ‘pièce’ al successo negli anni settanta (è dell’8 dicembre 1974 la prima al Sistina): la coautrice dei testi Jaja Fiastri, Giulio Coltellacci (scene e costumi) e Guido Landi (coreografie) nomi tutti che hanno lasciato un segno indelebile nella storia del teatro ‘leggero’ e della televisione italiani. La scommessa era di realizzare una messa in scena fedele all’originale, ma capace di svecchiarsi senza inutili attualizzazioni. Il lavoro peraltro non è assolutamente datato: l’attualità - e lo sarà anche in futuro - è nei contenuti poiché solidarietà, amore e comprensione prevalgono su qualsiasi ‘diluvio’. La trama - liberamente ispirata da ‘ After me the le deluge’ di David Forrest - è nota: Don Silvestro, parroco di un piccolo paese di montagna è incaricato da Dio di salvare dal secondo diluvio universale la sua comunità… Si intrecciano tante piccole/grandi storie ed emergono gli eterni pregi e difetti degli uomini (compreso l’ossequio acritico verso il Potere). Uscendo dalla sala ascoltavo la tendenza a paragonarlo con la prima edizione. Ritengo che ogni spettacolo debba essere giudicato in sé, senza confronti con edizioni avvenute in altra epoca e sul cui ricordo influisce il ‘filtro del tempo’ che rende tutto bello. Quella andata in scena è ottima: ben recitata, cantata e ballata da tutti gli interpreti, in cui la coralità del gruppo - che non ha smagliature - rende piacevole la visione e si armonizza con il gioco del cambio di scene. Bella l’interpretazione di Guidi che intelligentemente ha fornito una sua lettura di don Silvestro senza cercare di imitare il modello paterno. Qualche perplessità per l’interpretazione della travolgente Laurito a volte eccentrica rispetto alla coralità del gruppo e per alcune lievi e brevi cadute di ritmo Uno spettacolo comunque intelligente, bello, da vedere e gustare per passare una serata serena, divertente e non banale.

Visto il 28/01/2010 a Milano (MI) Teatro: Arcimboldi

Leggi le altre recensioni dello stesso autore
Voto: Voto del Redattore: Wanda Castelnuovo


La recensione di Domenico Orsini

“Aggiungi un posto a tavola” La magia si rinnova

La quinta edizione di “Aggiungi un posto a tavola” approda all’Augusteo di Napoli, rinnovando il successo della celebre opera di Garinei e Giovannini, uno degli spettacoli più amati del duo che ha fatto la storia del teatro musicale in Italia… e non solo. Partita dalla sua culla romana, il Sistina, questa sempreverde commedia musicale, scritta insieme a Jaja Fiastri, è forse la più amata e rappresentata nel mondo (ben 45 edizioni per milioni di spettatori di ogni colore e lingua). L’edizione 2009/10 sfodera il suo nuovo cast, sorprendente e accattivante, come una vezzosa signora d’altri tempi che, a trentacinque anni dal suo debutto in società, magicamente non perde mai smalto. Come buona parte delle commedie del famoso binomio, “Aggiungi un posto a tavola” il successo ce l’ha nel dna, nel modo in cui è stata scritta, musicata e costruita (dalle scene alle coreografie), ma bisogna ammettere che questo nuovo allestimento, con il quale il Sistina festeggia i suoi sessant’anni, vede sul palco una compagnia che non fa rimpiangere i team storici. In testa un eccellente Gianluca Guidi nella parte di Don Silvestro, parroco dell’innominato paesino eletto dal Signore a salvarsi dal secondo diluvio universale. Guidi, il cui ruolo è insidioso visto l’inevitabile confronto con il padre Johnny Dorelli, protagonista storico della commedia, recita e (viva Dio!) canta da grande interprete, e seppure la voce ricorda l’illustre genitore, per mere questioni di ‘sangue’, riesce a disegnare il suo vincente e convincente don Silvestro. Enzo Garinei veste per la seconda volta i panni di Crispino, sindaco del paese ed ostinato bastian contrario, con la maestria che ci si aspetta da un signore delle scene quale è. La parte di Consolazione, donna di facili costumi che sconvolge l’armonia della comunità, è affidata a Marisa Laurito, che veste il personaggio della sua verve… dandole tratti ‘limitatamente Lauritiani’. Valentina Cenni è un’eccellente Clementina, la figlia del sindaco innamorata di don Silvestro, e anche se tradisce qualche indecisione nel canto, riesce a recuperare con l’efficacia di un’interpretazione rigorosa e sorridente. Nota sicuramente intonatissima è la presenza di Marco Simeoli, un vero talento nei panni di Toto, l’abbonato del paese che l’intervento divino riscatta facendolo unire in matrimonio con Consolazione; Simeoli canta, si muove e recita in maniera misurata, divertente, impeccabile, dando vita ad un “carattere” che riesce a svelare qua e là i suoi risvolti melanconici. A completare la compagnia i bravi Titta Graziano, Ortensia moglie del sindaco, e Andrea Carli, nei panni del pomposo cardinal Consalvo dalla voce di “pivetta”. In uno spettacolo che è tutto una magia, veri colpi di bacchetta sono le note di Armando Trovajoli, che ormai tutti portiamo nella mente e nel cuore, le magnifiche scene di Giulio Coltellacci, che firma anche i costumi, e le coreografie Gino Landi, storico e ineccepibile collaboratore della ditta G&G. Insomma, successo annunciato e meritato per una meravigliosa favola il cui protagonista, come ha detto Jonny Dorelli, che ha curato la ripresa teatrale della regia di Garinei e Giovannini, è proprio Dio; ma, aggiungeremmo, un Dio meno bacchettone di come ce lo immaginiamo, più vicino agli uomini, anacronistico e innovativo, soprattutto se si pensa che drammaturgicamente è nato negli anni ’70 (… e a Roma!), un Dio il cui volo con ali di colomba, che sul finale si posa sulla spalliera di una sedia a centro scena, continua ad emozionare anche chi lo spettacolo lo conosce bene.

Visto il 15/01/2010 a Napoli (NA) Teatro: Augusteo

Galleria immagini (clicca sull'immagine per ingrandire)
Premi qui per ingrandire Premi qui per ingrandire Premi qui per ingrandire
Leggi le altre recensioni dello stesso autore
Voto: Voto del Redattore: Domenico Orsini


La recensione di Laura Mancini

Aggiungi un posto a tavola

L’allegra e spensierata commedia musicale di Garinei e Giovannini portata al successo dall’interpretazione di Johnny Dorelli, viene rappresentata sul palco del Sistina a Roma dal figlio Gianluca Guidi, accompagnato da Marco Simeoli, Valentina Cenni e Marisa Laurito. Euforici, gli abitanti del paese senza nome, protagonisti di questa storia, aprono a suon di “Aggiungi un posto a tavola” lo spettacolo, cantando e danzando, inframmezzati dagli interventi di Don Silvestro (che forse non si è ancora scaldato la voce, perché non sembra proprio al top…). Poco a poco i protagonisti ci vengono presentati: il sindaco Crispino, personaggio sempre “contro” tutti, la figlia Clementina, ragazza audace e irrispettosa, infatuata del prete, l’ingenuo Toto sempre gioioso e positivo, reso ancor più simpatico dal suo interprete e la divertentissima Consolazione, qui personalizzata da un’inedita Marisa Laurito. Se qualche difetto tecnico c’è – anche la giovane Clementina ha una voce modesta, nelle coreografie si notano differenze tra le capacità dei ballerini, il sindaco si perde più di una volta le battute – forse lo si può attribuire all’emozione della prima replica e risulta comunque trascurabile nell’insieme della rappresentazione, briosa e mai monotona. Così, se le parti cantate a due sono più deboli, quelle corali sono belle e coinvolgenti ed in generale la forza di questo spettacolo è tutta nel testo sempre attuale e divertente, nella trovata tanto originale e simpatica di un Dio che chiama al telefono per annunciare il secondo diluvio universale, nel modo così buffo e umano dei protagonisti di reagire, nella costruzione tanto riuscita dei personaggi. E ancora, è perfetta l’alternanza tra canzoni rimate, di consistenza leggera ad altre più cariche di sentimento e dolcezza. Adorabili i costumi, in particolare quelli degli animali che salgono sull’arca. Impossibile non tenere in considerazione l’importanza che ha per la compagnia, potersi esibire su un palco come quello del Sistina e poter contare su una scenografia incredibile che si muove e viene modificata di continuo.

Visto il 02/12/2009 a Roma (RM) Teatro: Sistina

Leggi le altre recensioni dello stesso autore
Voto: Voto del Redattore: Laura Mancini

Per saperne di più su Show Alert, clicca qui.

NEWSLETTER

 



IL CARTELLONE


IN SCENA

Abruzzo
Aquila - AQ Chieti - CH
Pescara - PE Teramo - TE
Basilicata
Matera - MT Potenza - PZ
Calabria
Catanzaro - CZ Cosenza - CZ
Crotone - KR Reggio C. - RC
Vibo Valentia - VV
Campania
Avellino - AV Benevento - BN
Caserta - CE Napoli - NA
Salerno - SA
Emilia Romagna
Bologna - BO Cesena - FC
Ferrara - FE Forlì - FC
Modena - MO Parma - PR
Piacenza - PC Ravenna - RA
Reggio E. - RE Rimini - RN
Friuli Venezia Giulia
Gorizia - GO Pordenone-PN
Trieste - TS Udine - UD
Lazio
Frosinone - FR Latina - LT
Rieti - RI Roma - RM
Viterbo - VT
Liguria
Genova - GE Imperia - IM
La Spezia - SP Savona - SV
Lombardia
Bergamo - BG Brescia - BS
Como - CO Cremona - CR
Lecco - LC Lodi - LO
Mantova - MN Milano - MI
Monza - MB Pavia - PV
Sondrio - SO Varese VA
Marche
Ancona - AN Ascoli - AP
Macerata - MC Pesaro - PU
Urbino - PU
Molise
Campobasso-CB Isernia - IS
Piemonte
Alessandria - AL Asti - AT
Biella - BI Cuneo - CN
Novara - NO Torino - TO
Verbania - VB Vercelli - VC
Puglia
Andria - BAT/BT Bari - BA
Barletta - BAT/BT Brindisi - BR
Foggia - FG Lecce - LC
Taranto - TA Trani - BAT/BT
Sardegna
Carbonia - CI Cagliari - CA
Iglesias - CI Nuoro - NU
Oristano - OR Sassari - SS
Sicilia
Agrigento - AG Caltanissetta-CL
Catania - CT Enna - EN
Messina - ME Palermo - PA
Ragusa - RG Siracusa - SR
Trapani - TP
Toscana
Arezzo - AR Carrara - MS
Firenze - FI Grosseto - GR
Livorno - LI Lucca - LU
Massa - MS Pisa - PI
Pistoia - PT Prato - PO
Siena - SI
Trentino Alto Adige
Bolzano - BZ Trento - TN
Umbria
Perugia - PG Terni - TR
Valle D'Aosta
Aosta - AO
Veneto
Belluno - BL Padova - PD
Rovigo - RO Treviso - TV
Venezia - VE Verona - VR
Vicenza - VC
ESTERO
Croazia Francia
San Marino Svizzera
HOME    Login    Chi siamo    I Redattori    Dalla Redazione    Dicono di Noi    Privacy    Contattaci    Preferiti    Imposta come Homepage - © 2003-2012 Teatro.Org
Testata giornalistica registrata al ROC il 30 agosto 2006 - n. 14662 e presso il Tribunale di Milano il 30 maggio 2008 - n. 342 - Direttore Responsabile Gianmarco Cesario This website is ACAP-enabled