A UN PASSO DAL SOGNO
VOTO DEGLI UTENTIMedia voti: 5
LO SPETTACOLO
Autore: Maurizio Costanzo-Enrico Vaime Descrizione
Arriva a teatro il musical “A un passo dal sogno”, di Maurizio Costanzo e Enrico Vaime, con la regia di Marco Mattolini, tratta dall’omonimo romanzo di Chicco Sfrondini e Luca Zanforlin, ispirato alle vicende dei ragazzi della scuola di “Amici”. Uno spettacolo che racconta di ragazzi talentuosi, che sognano il successo. In scena una scuola d’arte dove un gruppo di giovanissimi si confronta con la vita e soprattutto con il mondo degli adulti rappresentato dagli insegnanti Mauro Coruzzi in arte Platinette (che nel ruolo di direttore della scuola rivela qualità artistiche sorprendenti), Paolo Calissano (che interpreta il ruolo dell’insegnante di recitazione) e Maura Paparo (nel ruolo dell’insegnante di danza). Una specie di favola metropolitana, costellata da grandi hit musicali italiane e straniere che si fondono ai diversi generi di danza, e che racconta anche con leggerezza il rapporto fra le generazioni di oggi.
Scheda spettacolo a cura di
Roberto Mazzone LE RECENSIONILa recensione di Roberto Mazzone
“A un passo dal sogno” è rimasto orfano di Paolo Calissano. Questo significa maggior lavoro che grava sulle spalle dei due attori che interpretano gli insegnanti della scuola di spettacolo più famosa e discussa della tv. Ma è indubbio che il risultato porta conseguenze assolutamente positive. Mauro Coruzzi (alias Platinette) è straordinario, ha una bella voce (per non parlare della presenza scenica, senza riferirci alla mole!) e una spiccata capacità d’improvvisazione. Unico punto debole, a mio parere, è proprio l’unica scena dello spettacolo in cui Mauro “cede” a Platinette, per rendere un omaggio (un po’ forzato) alla Wandissima; Maura Paparo dà una buona prova alla sua prima volta sul palcoscenico, anche se quella erre moscia risulta alquanto superflua nella caratterizzazione dell’insegnante di danza modello Alessandra Celentano!
Che dire dei ragazzi di “Amici”? Federico Angelucci, vincitore della scorsa edizione, tiene banco sul palcoscenico e in platea: una bella voce e una buona recitazione.
La verve comica di Andrea Dianetti ancora una volta fa scintille sul palcoscenico, caratterizzazione che non sempre però si adatta al ruolo dell’antagonista malato di protagonismo e invidioso. Particolarmente toccante la scelta di fargli cantare “Vent’anni” di Massimo Ranieri, come brano di presentazione del suo personaggio.
Un merito anche all’interpretazione di Antonio Fiore, in particolare nella scena del monologo di outing.
Lo spettacolo si arricchisce di una marcia in più anche grazie alle musiche, quelle originali, ma soprattutto i medley e i pezzi già editi, reinterpretati dai ragazzi (Uno su mille, Cicale, La notte vola, Eppur mi son scordato di te e molti altri).
La storia, scritta a quattro mani da Maurizio Costanzo ed Enrico Vaime, può risultare a tratti banale, ma lo spettacolo risulta ben confezionato, scorrevole e godibile.
Torino, Teatro Alfieri, 20 aprile 2008
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