A PELLE - L'AMORE NON MUORE MAI
LO SPETTACOLO
Autore: Patrizio Cigliano Descrizione
Due anziani coniugi, nelle fattezze di due giovani per conservare i colori di un’ambientazione senza tempo, si confrontano ricordando gli anni vissuti insieme. Un minuto intenso in cui i due sguardi innamorati si incontrano forse per l’ultima volta, da cui scaturisce un fiume di ricordi. Della avanzata età dei due protagonisti, resta traccia solo nelle voci – registrate – di Arnoldo Foà e Maria Rosaria Omaggio, in due memorabili “camei” vocali. “A pelle” racconta tutto quello che in uno sguardo di pochi attimi, due persone che si sono amate e che si amano possono dirsi senza bisogno di usare parole. È la storia di un amore pulito, profondo, goliardico ma anche difficile. È la lotta per la vita, per la memoria per l’integrità di un sentimento che non è invecchiato con gli anni, perché se il corpo ha una data di fine, il sentimento resta nella cose, negli odori e nelle canzoni, immutabile, sempre vivo finché rimarrà al mondo qualcuno a raccontarlo, per garantirne la memoria.
Scheda spettacolo a cura di
Luisa Monnet LE RECENSIONILa recensione di Luisa Monnet
Il teatro dell’Orologio ospita il ritorno di un piccolo evento: “A pelle – l’amore non muore mai” si presenta infatti al pubblico per la sua nona edizione, riproponendo una storia dai contorni semplici e disarmanti, una storia d’amore.
Una coppia sul palcoscenico, circondata da luci e ombre fugaci che insieme a un paio di secchi d’acqua fresca e qualche mela costituiscono tutta la scenografia, si fa strumento per raccontare il proprio matrimonio lungo sessant’anni. Gli sguardi, la coreografia mirata dei corpi e delle parole tessono la storia di tutta una vita, un mosaico fatto di piccoli episodi, di dolori e di speranza e di quella saggezza e rassegnazione che si trovano solo in persone molto anziane. Attraverso l’umile e coraggiosa prova di due giovani interpreti gli spettatori vengono coinvolti fino in fondo in una girandola di emozioni, di sorrisi e di lacrime per un percorso che ognuno di noi è chiamato a fare su questa terra, con la fortuna di compierlo e di portarlo a termine con la persona amata.
La scelta assolutamente originale del regista in questo caso è di farlo raccontare a due giovani che proprio in virtù della loro età si fanno simbolo e segno di un amore che, nonostante il fluire del tempo e l’approssimarsi dell’ultimo viaggio, resta senza tempo e senza macchia.
Non è solo la passione tra un uomo e una donna che viene svelata sul palco, illuminato da spicchi di luce e da penombre lievi come foglie autunnali, ma l’amore per la vita stessa, la forza di accompagnare se stessi e il proprio caro fino alla soglia dell’aldilà, con la speranza e la fiducia che solo la certezza di aver superato insieme la guerra, i dubbi, le difficoltà possono insegnare.
Ci si trova spiazzati, colpiti nel profondo da quella che potrebbe essere la testimonianza di una coppia di vecchi giunta indenne alla fine della propria vita – non a caso le uniche voci che coincidono con l’effettiva età della coppia, giungono in chiave “off” attraverso il timbro accorato e avvincente di Arnoldo Foà e Maria Rosaria Omaggio – e che invece ci viene messa davanti dalla coppia costituita da Davide Lepore e da Melissa Maccari.
Tocchi di poesia e di grazia ci accompagnano in questo viaggio reso con rigore e precisione dai due attori, guidati dalla regia a una recitazione che mette in evidenza le doti personali di entrambi - il corpo da ginnasta della ballerina Maccari e la voce armoniosa di Lepore. Il risultato non è privo di fascino, anche se leggermente teatrale in qualche passaggio che richiederebbe forse una recitazione meno impostata e più personale.
Roma, 10 dicembre 2008
Teatro Dell’Orologio – sala Gassman
SOCIAL & C.SEGNALIAMO
• Spettacoli più votati
• Cerca per compagnie
• Cerca per teatro
• Lo Spot Radio!
• Diventa Redattore
• Scambio Banner
• Gli spettacoli della tua provincia via email
• Hai un sito sul Teatro?
• LA TUA PUBBLICITÀ SU TEATRO.ORG
• Offerte Hotel
GLI ANNUNCI:
NEWSLETTERIL CARTELLONEIN SCENA |