'A MORTE E CARNEVALE
LO SPETTACOLO
Autore: Raffaele Viviani
Scheda spettacolo a cura di
Gianmarco Cesario LE RECENSIONILa recensione di Monica Fabaro
Il testo non e’ dei piu’ semplici. Non lo e’ ne’ sul piano della drammatizzazione, ne’ dal punto di vista del messaggio emotivo che trasmette. E’ A Morte e Carnevale di Raffaele Viviani, portato in scena dalla Compagnia Cangiani ovvero Pina Matrisciano, Italo Iovene, Giovanni Coslovich, Rino Buffardi, Luca Iovene, Valeria Pellegrini, Lucio Bidello, Toni Minopoli, Pina Visco, Fara Barile, Marisa Pellegrini, Maddalena Marino, Anna Grazia Gerardi, Raffaella de Cicco, Alessandra Misso, Aldo Rossi, Franco Barbieri diretti da Lucio Monaco. Gli interpreti sono consapevoli di dare voce ad uno dei pilastri del teatro partenopeo. Una consapevolezza che li porta ad accostarsi ad esso con rispetto, nella ricerca di autonomia nei confronti dell’originale. Gli attori puntano su una performance brillante, ricca di ironia e dalle sfumature “scarpettiane”. Il ritmo e’ serrato, il famoso coup de theatre non manca di certo, con tanto di finale scoppiettante. Il resto lo fa la voglia di mettersi in gioco da parte degli attori, che con verve delineano ognuno il proprio personaggio conferendogli dinamicita’ e “colore”. In questo senso non si perde l’anima tutta napoletana di cui e’ pregna la commedia. E’ un mondo popolare quello rappresentato, sincero, spontaneo, nel quale a volte il sorriso si fonde con l’amarezza, la riflessione. Una realta’ ben rappresentata anche attraverso la scenografia. Essenziale, semplice. C’e’ posto anche per un altarino per le preghiere. Perche’ si sa, i morti esigono il massimo della cura e della venerazione. Un lavoro del quale va apprezzato l’impegno oltre che la cura per i tempi di recitazione.
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