A LIBERA FIGURA
LO SPETTACOLO
Regia: Michele Abbondanza Descrizione
Le libere figure sono disuguali, tendono a decentrarsi, marcano differenti direzioni. L’io non era rimasto sequestrato dalla massa e aveva deciso da che parte stare. La più atavica delle paure, quella di essere toccati, prende ora le forme della distanza, procurando ai singoli il coraggio di liberarsi dall’involucro protettivo de “La massa” (Iª densità). Gli individui si decentrano, le “narrazioni” quindi si moltiplicano partendo da elementi figurali dai molti significati possibili. La densità di concentrazione si riproduce nelle singole parti. La totalità diventa plurima e non più si chiude in un’unica figura compatta e rassicurante: la massa, ma con la forza centrifuga che da essa si sprigiona, libera forme e figure in una pluralità di segni, anche come possibilità di verità meno parziale su “La densità dell’umano”.
Scheda spettacolo a cura di
Giulia Capodieci LE RECENSIONILa recensione di Giulia Capodieci
La danza delle complesse solitudini
A cosa ci conduce la ricerca di individualità? Cosa siamo disposti a perdere per ritagliarci un nostro spazio?
“A libera figura” lascia lo spettatore libero di perdersi in molteplici riflessioni, senza moralismi né dogmi. Ogni immagine amplia lo scenario, ogni corpo aggiunge sfumature, restituendo un quadro poetico, a tratti ironico, ma estremamente lucido sul sottile confine che trasforma l’individualità in tante solitudini a contatto. Visto il 27/07/2010 a Bolzano (BZ) Teatro: Comunale (Teatro Studio) SOCIAL & C.SEGNALIAMOGLI ANNUNCI: NEWSLETTERIL CARTELLONEIN SCENA |