A DUE PASSI DA ME
LO SPETTACOLO
Autore: Matteo Meduni Descrizione
Anna, ragazza ventiduenne che ha chiuso da poco una relazione d’amore importante, si trasferisce nell'appartamento adiacente a quello di Lorenzo, giovane cantautore, alla ricerca della giusta ispirazione che lo aiuti a comporre “la canzone perfetta” da presentare ad un importante concorso canoro. Le due vite sono apparentemente lontane: ma oltre ai loro sogni, alle aspirazioni e alle avventure che entrambi vivono in compagnia dei rispettivi ed inseparabili amici, anche le loro strade sono unite da un’imprevedibile coincidenza… "Questo testo e questa messinscena 'musicale'- spiega il regista Carlo Dilonardo - descrivono il mondo dei ventenni con un linguaggio leggero ed ironico molto vicino a quei giovani, ma non lontano da chi, pur non avendo più vent’anni, per fortuna, sogna ancora".
Scheda spettacolo a cura di
Luisa Monnet LE RECENSIONILa recensione di Luisa Monnet
A due passi da me Lorenzo e Anna, ma anche Carlo, Davide, Fabrizio, e poi Claudia e Sara: piccole storie di ventenni rinchiusi in due appartamenti contigui e in facili schemi di malessere giovanile. Destinati all’incontro perché “A due passi da me”, è un appuntamento, quello tra i due protagonisti, che si fa aspettare in tutti i novanta minuti della pièce, mentre sfilano battibecchi, progetti, delusioni, amicizie e abbandoni.
Il teatro Roma ha dato un bel palcoscenico e ampio spazio a questa giovane produzione firmata nei testi e musiche da Matteo Menduni e messa in scena da Carlo Dilonardo, reduce da un’altra commedia, di levatura più sottile, “Non rubare”. In una recente intervista proprio il regista parlava di questi due aspetti della gioventù di oggi, quel chiaroscuro tra sogni e amori immaturi, e il disagio, il male di vivere particolarmente evidente in questa fascia di età, facendone il proprio progetto registico e drammaturgico.
Ma tutto si ferma qui: il palcoscenico – cerchio sacro e impietoso – amplifica ed evidenzia l’imperfezione di quest’operazione, dove la drammaturgia e la relativa messa in scena restano in superficie e non hanno il coraggio (o la possibilità) di osare di più. È un peccato perché, qua e là, si colgono spunti di approfondimento interessanti nelle storie e nelle costruzioni dei personaggi. Perché, infatti, dotare i due ragazzi protagonisti, Lorenzo e Anna (ben caratterizzati e armati di vivacità e onesta gli interpreti Vincenzo D’Angelo e Valeria Nardella) di tanti amici affezionati e ognuno con un proprio vissuto, se poi questi restano costantemente sullo sfondo, banalmente condannati a ruolo di spalla?
La sensazione è che scrittura e regia non si siano messe d’accordo nella realizzazione e sicuramente non si siano aiutate: una maggiore attenzione alla “vita” e alla possibile ricchezza dei personaggi sarebbe servita, mentre il testo, scritto da un professionista della musica, ma certo non drammaturgo, mostra evidenti debolezze nello svolgersi della storia, che avanza a fatica, scarsa nell’interesse e nell’evoluzione dei personaggi, sprecando momenti originali (una telefonata inattesa tra i due protagonisti che poteva dare vita a una situazione utile). Visto il 11/06/2010 a Roma (RM) Teatro: Roma SOCIAL & C.SEGNALIAMO
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