4:48 PSYCHOSIS - OMAGGIO A SARAH KANE
VOTO DEGLI UTENTIMedia voti: 5
LO SPETTACOLO
Autore: Andrea Maurizi Descrizione
“4:48 Psychosis” è uno spettacolo del 2008 prodotto dalla nostra Compagnia grazie alla regia di Andrea Maurizi, che ha tradotto ed adattato l’ultima opera della scrittrice Sarah Kane da cui è liberamente tratta la rappresentazione. E’ la storia di una grande solitudine che conduce ad una spietata analisi della realtà che porta inevitabilmente all’estremo gesto del suicidio come ultima coraggiosa testimonianza del nostro passaggio su questa terra. L’evoluzione psicologica di un animo umano ricco e complesso, una storia presentata al pubblico con grande rispetto ed intensità grazie all’interpretazione di quattro giovani attori: Giovanni D'Artibale, Lidia Di Girolamo, Manuela Fioravanti e Valentina Piazza
Scheda spettacolo a cura di
Associazione il melograno LE RECENSIONILa recensione di Simona Innocenzi
“4:48 PSYCHOSIS” è uno spettacolo liberamente tratto dall'ultimo testo scritto da Sarah Kane. Uno spettacolo duro, il grido finale della scrittrice che denuncia l'incapacità di resa nei confronti di una battaglia, una piaga che altro non è che il mondo, la vita, un'assurdità: catene che obbligano al totale isolamento, all'incomprensione costante e continua. Lo spettatore è diviso dal palcoscenico attraverso una fila di barattoli di vetro contenenti pasticche multicolori. Sarah viene rappresentata de tre attrici contemporaneamente (Manuela Fioravanti Valentina Piazza Lidia Di Girolamo) che intrecciano parole dette, pensate, parole che si sarebbero volute sentire, denuncia, richieste, parole di un'unica persona fisica e contemporaneamente di un'anima grandissima. Il profondo dolore, l'ammissione dell'incapacità di riuscire a vivere in questo mondo sono testimoniate concretamente da una scena mobile che, compatta in se stessa (Sarah), pur interagendo con l'esterno (il mondo) resta chiusa, un cubo luminoso che ruota, spinto dagli attori: eccola Sarah, figlia di una contemporaneità isolante e astraente che non permette adattamenti se non a scapito della propria salubrità mentale. Soltanto dopo continue violenze la struttura crolla, violenze perpetrate da chi si arroga il diritto di sapere tutto: la scienza medica, svelata come stupidi saltimbanchi i quali non riuscendo a capire la diversità la bollano come malattia senza tener conto che quella diversità è solo una diversità e dietro essa c'è un essere umano. La struttura crolla, Sarah si suicida. Una guerra, quella di Sarah Kane, che viene combattuta fino alle sue estreme conseguenze. La giovane compagnia che porta in scena la pièce risulta essere sensibile e preparata, un bel gruppo affiatato dalla recitazione attenta e credibile.
Roma 19/03/2009
Teatroinscatola
dal 17 al 22 marzo
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