TRAPPOLA PER TOPI
LO SPETTACOLO
Autore: Agatha Christie Descrizione
Isolati per una tempesta di neve nella locanda di Castel del Frate, Mollie e Giles Ralston, coppia di giovani albergatori, e i loro cinque strani clienti, sono costretti ad affrontare una drammatica avventura. Tra di loro infatti si cela un assassino psicopatico che ha già ucciso una persona a Londra. Ma sotto quale tavestimento si maschera il colpevole? Toccherà al sergente Trotter, della polizia di Scotland Yard, arrivato nella locanda prima che la comunicazione fosse interrotta, individuare il misterioso omicida intenzionato a colpire ancora. Trappola per topi è, oltre ad essere un capolavoro della letteratura, lo spettacolo più replicato della storia del teatro. Date repliche a cura di
Scheda spettacolo a cura difrancesco giacalone francesco giacalone LA LOCATION
PUCCINI Repliche passate (dal 16/11/2012 al: 17/11/2012) LE RECENSIONILa recensione di Damiano Verda
Trappola per topi Si apre il sipario, in scena l’ingresso di una casa vecchio stile. Piuttosto elegante, ma non particolarmente ricercato. Una degli ospiti, più tardi, si premurerà di farlo notare, non senza astio. Si tratta dell’entrata di una piccola pensione a gestione familiare, Monkswell Manor. Un esercizio appena aperto, gestito da una coppia di sposi: Molly e Giles. Innamorati, senza dubbio. Giovani, inesperti e innamorati. Distratta, portata dalla radio in scena come un solitario e malinconico sbuffo di vento, una notizia. Apprendiamo così della morte di una donna, a Londra, per strangolamento. Il fatto però, rispetto all’aria di normalità e gioia che si respira a Monkswell Manor, a poche ore dall’apertura, sembra davvero distante, alieno. Non è così. La donna assassinata, in qualche modo, è legata a una o più tra le persone presenti alla pensione. Ma a chi? In che modo? A complicare le cose, una terribile tormenta di neve, che si erge quasi a personaggio del racconto. Agatha Christie, autrice del testo da cui è tratto il dramma, se ne serve come espediente per circoscrivere l’indagine. Un omicidio avverrà a Monkswell Manor e, necessariamente, solo uno dei presenti potrà esserne l’autore. Non solo, ma tutti, anche dopo il delitto, si troveranno costretti a rimanere a contatto, preda di sospetti, paure, angosce. L’atmosfera di tensione che si respira in ogni pagina della regina del giallo viene temperata, nella non banale trasposizione operata dal regista Stefano Messina, da diversi momenti di divertimento, che addirittura avvicinano la rappresentazione, per lunghi periodi, a una commedia. A ciò contribuisce anche la notevole vena degli attori, capaci di un’ottima prova corale. Dopo ogni battuta però, d’improvviso, la scena può cambiare. Basta una parola, un suono, un grido. L’aria si fa pesante, carica di mistero. Un mistero che terrà ben desta l’attenzione degli spettatori fino al finale, per nulla prevedibile. Visto il 27/12/2011 a Genova (GE) Teatro: Della Corte La recensione di Donato Panìco
La Christie al Carcano: Trappola per topi! (Questa recensione non rivela la soluzione del giallo – NO SPOILER!)
Avvincente, ricco di suspense e stimolante: il testo originale della Christie, tradotto da Edoardo Erba è adattato d’attore-regista Stefano Messina che ha scelto in maniera vincente di attenersi ad uno stile classico, ricreando un piacevole clima inglese da dopoguerra. È costantemente presente poi un filo conduttore ironico che rende lo spettacolo vivace e trasversale. Buona anche la resa della parte non recitata, ovvero quella descrittiva e sensoriale.
Tra le buone performances di tutti gli attori si distingue l’ottima interpretazione di Altieri la quale è fondamentale per aggiungere un alone di mistero e di comicità alla rappresentazione. La Crisafio, Premio come miglior attrice emergente nel 2005, e la Di Eusanio (“Come tu mi vuoi” e serie tv “Tutti per Bruno”), risultano perfette nei rispettivi ruoli. Infine piacevole cammeo di Roberto Della Casa, nei panni del maggiore, che molti ricorderanno, tra gli altri, per i ruoli ne “Il commissario Lo Gatto” e nella serie “College”. Infine, ciliegina sulla torta di uno spettacolo imperdibile, una scenografia accuratissima perfezionata da Alessandro Chiti che riproduce una perfetta dimora antica. Visto il 26/11/2011 a Milano (MI) Teatro: Carcano La recensione di Laura Mancini
Attori e tecnici come topi in gabbia Dal 13 Gennaio al 6 Febbraio 2011 la Compagnia Attori e Tecnici porta in scena al Teatro Vittoria di Roma “Trappola Per Topi” di Agatha Christie nella traduzione di Edoardo Erba. Riprendendo con abilità e cura estetica i colori della locandina, ci viene mostrato in primo luogo il blu profondo del cielo notturno ed innevato attraverso una finestra e quando si accendono le luci nella casa/locanda Monkswell, scopriamo una deliziosa scenografia in legno, arricchita con ricercati oggetti di scena e dettagli che ci trasportano in un perfetto stile londinese degli anni ’50. A presentarsi per primi sono i coniugi e proprietari di casa Mollie e Giles Ralston, i quali hanno deciso un po’ avventatamente di avviare la loro attività di albergatori. Immediatamente ci accorgiamo che Silvia Siravo, interprete di Mollie, non riesce a far emergere questo personaggio così ingenuo, d’animo buono e al contempo propositivo e coraggioso di cui Agatha Christie aveva tanto abilmente delineato i tratti psicologici, mentre ci scontriamo con una recitazione acerba ed innaturale dell’interprete, goffa e impacciata nelle movenze, sguaiata e stridula nell’intonazione. Diversamente, tutti gli altri ospiti che giungono uno ad uno alla locanda, risultano accattivanti ed egocentrici; non privi di tratti che ispirano una certa simpatia, sono presi dalle loro manie e ciascuno, a suo modo stravagante ed insolito, apporta una diversa sfaccettatura del mistero che aleggia in casa Monkswell. Massimiliano Franciosa gestisce con disinvoltura il ruolo del Sergente Trotter che influenza col suo arrivo il comportamento di tutti gli altri, cominciando a fra crescere la tensione psicologica scena dopo scena e la regia di Stefano Messina rende bene il senso del tempo che non passa mai in attesa che qualcosa di terribile accada ma anche a scandire questo tempo indeterminato con un ritmo coinvolgente. Il dialogo intenso e allusivo tra Mollie e Christopher smusserà, a causa dell’inadeguatezza di lei, l’effetto “colpo di scena” che dovrebbe portare con le importanti rivelazioni dei due. La crisi d’identità dei protagonisti sfocia in una totale diffidenza dell’uno nei confronti dell’altro e lo stesso spettatore è condotto in questo gioco verso la perdita di punti di riferimento; persino il Maggiore Metcalf, l’ospite più “normale”, proprio per la sua apparente innocenza e normalità risulta in fine fuori contesto e per questo desta in noi sospetto.
La compagnia riesce a mettere in scena quello che potremmo definire un giallo psicologico, condotto efficientemente con una capacità di sdrammatizzare tipica della commedia. Visto il 14/01/2011 a Roma (RM) Teatro: Vittoria La recensione di Michele Miglionico
Uno spettacolo da soddisfatti-o-rimborsati Soffia il vento della tempesta di neve e le luci del teatro tremano. Così veniamo catapultati nella pensione Monkswell dei coniugi Ralston, inaugurata in una giornata di tempo da lupi, con un assortimento di ospiti sui generis - tra cui il veterano Stefano Altieri nei panni del forestiero signor Paravicini - che vengono presentati in poco tempo, eppure subito metabolizzati e inquadrati. La convivenza sarebbe già difficile di per sé, se non irrompesse il sergente Trotter (Massimiliamo Franciosa) a preannunciare la possibilità di un omicidio tra le mura di legno dell'albergo, isolato dal resto del mondo.
Siamo alla prima nazionale, il grande rodaggio. Se qualche tentennamento c'è, colora di umanità i personaggi in scena. Figurarsi dopo qualche replica. Per il resto, la macchina funziona come un orologio. Se l'ormai storica Compagnia "Attori&Tecnici" si chiama così, un motivo ci sarà: chi ha lavorato alla scenografia e ai costumi (Alessandro Chiti e colleghi) ha saputo evocare tutto il microcosmo della tragicommedia, con il vento, la neve, il fuoco del camino, l'arredamento, i costumi d'epoca, la radio con i notiziari e la musica, le luci verosimili. In poche parole, un gioiello di messa in scena. Visto il 07/01/2011 a Barletta (BT) Teatro: Curci SOCIAL & C.SEGNALIAMOGLI ANNUNCISPECIALE TURISMOLA NEWSLETTERIL CARTELLONEIN SCENA |