MIA MOGLIE È UNA SANTA
LO SPETTACOLO
Autore: A.Angelucci Descrizione
Tanta ironia , un pizzico di umorismo, 3 coppie "scoppiate", danno vità a questo testo curioso , leggero e senza troppe pretese, per un argomento scottante, ma attuale..che si consiglia di non approfondire. Date repliche a cura di
Scheda spettacolo a cura diMonica Fabaro Monica Fabaro LA LOCATION
PARADISO LE REPLICHE Posizionati sulla data per conoscere orario e prezzo maxStagione precedente o non previste repliche al momento LE RECENSIONILa recensione di Monica Fabaro
Il testo è spassoso e si presta ad un’interpretazione brillante. L’argomento se vogliamo è un po’ “pruriginoso”. Mia Moglie è una santa!, divertente commedia firmata da Alessio Angelucci, affronta infatti con allegria e leggerezza un tema, quale quello dello scambio di coppie, non proprio agevole a dire il vero. Il ritmo e’ incalzante e coinvolge il pubblico in un vortice di buonumore; è una garanzia di divertimento. La trama non e’ particolarmente “articolata”, anzi e’ se così si può dire “popolare”, a tratti forse un po’ scontata. Quando dalle prime battute si evince che l’angelica moglie nasconde il suo scheletro nell’armadio, si ha già la netta sensazione che ci sarà la famosa resa dei conti finale. E’ sicuramente un appuntamento di puro svago. La marcia in più sta nell’interpretazione. Va sottolineata la verve e la mimica degli attori in scena. Far ridere e mantenere alta l’attenzione sembra facile, ma non lo è affatto. Loro ci riescono alla grande. Quindi si può ben dire: obiettivo centrato. A parte qualche piccola defaillance, i protagonisti tengono bene la scena. Non c’è che dire. Anna Sciotti, Antonio Raimondi, Riccardo Cafaro, Veronica Salzano, Nando Iannuzzi, Fernando Passiante, Claudio Di Tella, Dominga Fontanella e Maria Scatola si spalleggiano e fanno respirare anche a chi assiste, un clima di complicità. Hanno tra l’altro la capacità di connotare i propri personaggi con autoironia, non prendendosi troppo sul serio, regalando loro la giusta dose di spontaneità e malizia, senza sbavature. La platea apprezza e ricambia un lavoro che ha visto come motore l’impegno e l’amore per il teatro.
Napoli, Sala Paradiso,18 gennaio
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