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DI NUOVO BUONASERA
Di nuovo buonasera

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LO SPETTACOLO

Autore: Gigi Proietti
Regia: Gigi Proietti
Genere: comico
Compagnia/Produzione: Tretredicitrentatrè S.r.l.
Cast: Gigi Proietti

Date repliche a cura di
Nancy Cacchiarelli
Scheda spettacolo a cura di
Nancy Cacchiarelli

LA LOCATION

PALADOZZA
Piazza Azzarita 1 - Bologna (BO)
Tel: 051 557283


LE REPLICHE Posizionati sulla data per conoscere orario e prezzo max

Stagione precedente o non previste repliche al momento

LE RECENSIONI


La recensione di Fabio Dell'Aversana

Tra Roma e Napoli: Proietti e il suo varietà.

Per incantare un pubblico di più di 4.000 spettatori, ci vuole talento. Ed è noto che Gigi Proietti, uno dei comici più amati dai pubblici di tutte le età, talento ne ha da vendere. Dopo una brillante carriera segnata da successi in tutti i campi, lo spettacolo “Di nuovo buonasera” rappresenta una sorta di consacrazione per un attore che non ha mai dimenticato le proprie origini: come quasi sempre accade, infatti, Roma e i romani sono protagonisti indiscussi sul palco di Proietti anche in questo ultimo spettacolo.
L’attore non perde l’occasione di dipingere un frammento della città eterna, narrandone pregi ed ostentandone i difetti. Canta con la sua voce profonda le melodie popolari di una tradizione canora la cui origine si perde nella notte dei tempi; descrive, così, la attualità dei nostri giorni proprio attraverso quella sapienza popolare che a lungo è stata dimenticata.
Quando mette i panni del vecchio narratore di fiabe raggiunge il massimo del consenso nella platea. Forse, è questo il momento più divertente dello spettacolo, quello in cui la comicità spumeggiante e mai ripetitiva dell’attore romano si estrinseca in tutta la sua forza. Ci regala, però, in apertura di spettacolo anche una citazione del teatro di Eduardo De Filippo, con un atto unico assai esilarante.
In ogni caso, il livello dello spettacolo è sempre alto: nelle quasi tre ore di spettacolo l’attore infiamma una platea di spettatori provenienti per l’occasione da tutta la Regione Campania, senza mai banalizzare una comicità costruita con naturalezza e semplicità.
Il successo di pubblico che questo spettacolo ha riscosso è il segnale chiaro di come ancora oggi sia possibile farsi amare senza cedere ai compromessi della televisione. Gigi Proietti è e resta uno dei più grandi interpreti del palcoscenico italiano ed il pubblico, come dimostrano i tanti minuti di applausi raccolti durante la replica del 30 agosto a Nocera Inferiore presso la Caserma Libroia, gli riconosce stima e fedeltà, anche per questa scelta coraggiosa.

Visto il 30/08/2011 a Nocera Inferiore (SA) Teatro: Caserma Libroia

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Voto: Voto del Redattore: Fabio Dell'Aversana


La recensione di Carmen Loiacono

Proietti e la lezione del varietà

Ha deciso di iniziare il suo "Di nuovo buonasera" con un atto unico di Eduardo, Gigi Proietti. E lo ha fatto magistralmente, come al solito del resto, anche al Teatro Politeama di Catanzaro per la prima delle tre serate fortemente volute dalla direzione della Fondazione, dimostrando quanto la recitazione per lui, romano doc, sia l'arte del far propri anche i dialetti e le cadenze degli altri, il napoletano in questo caso. In realtà lo spettacolo, chiuso il sipario De Filippo, ha ben virato verso un altro mondo, più vicino al mattatore, quello dell'avanspettacolo. Già, perché "Di nuovo buonasera" è una riproposta simpatica, tutta lustrini, sì dei personaggi che hanno reso memorabile il romano, ma anche un omaggio al mondo del varietà, con ballerini e ballerine in abiti succinti e sketch esilaranti, che tanto hanno contribuito a rendere il Gigi Proietti che tutti amiamo. E non lo ha nascosto neppure lui: a più riprese, nel corso dello spettacolo, ha ricordato il suo passato - anche più , recente con la direzione artistica del teatro Brancaccio – ripercorrendo figure e ambienti, divertendosi lui stesso nel raccontare aneddoti e pensieri. A supportarlo una grande orchestra che, su un fondale più da show televisivo che teatrale, lo ha accompagnato in evergreen dello swing, da "I got you under my skin" a "Fly me to the moon", senza tralasciare i siparietti danzati, e Carlotta e Susanna, figlie di Proietti, che pure si sono cimentate – la seconda – in un'apprezzata versione di "Dream a little dream of me".  Ma non sono mancati elementi più "elevati", passando con aggraziata disinvoltura da "suo" Shakespeare, a Petrolini, lasciando spazio anche ad una poesia di Roberto Lerici, "Questo amore", per quello che è stato il momento più intenso di tutta la serata. Per il resto, è stato tutto uno scroscio di risate continuo, di fronte alle improbabili offerte di Piero Ammicca, al cassamortaro Fulgenzio Lapide, all'Armando Duval di una "Signora delle camelie" molto particolare e ancora il bis della "sauna di Toto".  Ovvio, ma sempre ben gradito, soffermarsi sulla standing ovation che il pubblico ha riservato, come sempre, a Gigi Proietti. Stanco per la lunga serata – davvero tanto pure per uno come lui -, ha salutato tutti e ringraziato.

Visto il 07/05/2010 a Catanzaro (CZ) Teatro: Politeama

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Voto: Voto del Redattore: Carmen Loiacono


La recensione di Tania Croce

Attingendo ai grandi del teatro come Eduardo, passando per la tragedia shakespeariana, indossando l’ironia ‘petroliniana’, ha ripercorso il suo passato al Brancaccio (ben 16 anni) come mattatore, un pò guitto e soprattutto professore di recitazione, dizione, varietà, avanspettacolo, uno dei volti teatrali italiani più noti e amati: Gigi Proietti. Gli spettatori sono stati allievi di una lezione di teatro eccezionale, piena di divertimento e sarcasmo, denuncia e amarezza da parte di colui che ha offerto la sua vita all’arte del teatro, all’insegnamento di essa e che ha ricevuto emozioni forti e moltissime delusioni da parte di chi lo ha privato della sua amata e famosa scuola che ha ‘sfornato’ alcuni dei più affermati attori teatrali italiani. La lirica di Lerici è stato il momento più toccante di uno spettacolo leggero come una piuma, una boccata d’aria buona in cui il sorriso corrispondeva alla letizia, ossia a quello stato d’animo che giova alla mente e al cuore. Ognuno avrebbe bisogno quotidianamente di un po’ di ossigeno pulito, filtrato dall’ironia di una battuta come quelle pronunciate da un attore il cui volto è una maschera greca, sorridente e tragica, un Giano bifronte incollato al sipario che prima di chiudersi questa sera ha accolto uno dei pezzi più divertenti del suo repertorio, “la Sauna di Toto”. 20 maggio, Sistina, Roma
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Voto: Voto del Redattore: Tania Croce


La recensione di Nancy Cacchiarelli

Chi meglio di lui per celebrare la storia del Brancaccio. Chi meglio di Gigi Proietti per onorare “le cose che ama”, tutto in una serata , nella migliore consuetudine dello spettacolo di fine stagione, nel teatro storico Politeama Brancaccio. “Buonasera varietà” anzi no scusate “bonasera varietà” è la miscela dell’avanspettacolo con la contaminazione di stili, di generi prodigiosamente messi in scena dal primo attore, in buona compagnia con le due figlie Susanna, già con la Presidentessa, e Carlotta “la cantante” che si esibisce con il suo gruppo musicale con “the man in love”come conferma della musica “difficile” estrosamente riportata. I fedelissimi quindi sul palco dal coreografo Fabrizio Angelini, all’orchestra che lo spalleggia lo aiuta lo accompagna da sempre. Gigi “si basterebbe da solo”, perché quando recita si diverte, e perché con quelle risate coinvolgenti risulta credibile e godibile in ogni genere soprattutto nel varietà che da anni ha contaminato le sue esibizioni e la sua vita. Quando parla è come se recitasse e quando recita è come se parlasse, e questa peculiarità affolla il Brancaccio in ogni performance del mattatore, stavolta, fino a prorogare lo spettacolo di almeno una settimana. Elementare con Gigi. Ordinaria amministrazione. In scena Proietti come in uno specchio riflette: la storia del Brancaccio, quel luogo di mistero e magico che è rinato grazie al pubblico, una ripresa artistica e culturale tanto sofferta, dopo rinunce, rimandi e restauri protratti, grazie alla direzione artistica dell’erede di Petrolini dopo sei anni si è risvegliato, e questo nuovo spettacolo serale ne è la conferma, una festa , una vera celebrazione. Lo show in due tempi insegue pezzi di repertorio do padri nobili: da Eduardo de Filippo a Bernardino Zapponi, poesie e ancora balletti. Affollano il palco i personaggi storici e nuovi che annegano nello swing, nella canzone romana, altri che riguardano “il fattaccio del vicolo del Moro”, senza mai dimenticare una passeggiata nel passato, la rifrequentazione annuale, diventata quasi un esigenza per il pubblico, un piacevole appuntamento con “a me gli occhi”.
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Voto: Voto del Redattore: Nancy Cacchiarelli

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