DELIRIO
LO SPETTACOLO
Autore: BEPPE GRILLO Descrizione
Dopo i 2 V-Day di Bologna e Torino, il comico genovese torna finalmente a risvegliare le nostre coscienze e aprire gli occhi a quelli male informati.Ritorna Beppe Grillo con uno spettacolo dal titolo esemplificativo: "Delirio". Da www.beppegrillo.it: "I nostri dipendenti in Parlamento sono dentro un manicomio. Tra di loro si capiscono, ma non sanno più cos’è la realtà. La confondono con i loro interessi privati o di partito. Il futuro sono le centrali nucleari, gli inceneritori, i parcheggi, i ponti sugli stretti, il tunnel in Val di Susa, il digitale terrestre e la magistratura al guinzaglio. Sono deliri alla veltrusconi. Le chiamano posizioni dialoganti. Dipendiamo dall’estero per l’energia e non sfruttiamo le rinnovabili. Dipendiamo dall’estero per i beni alimentari e asfaltiamo i campi di grano. Abbiamo uno dei più grandi debiti pubblici del mondo e regaliamo cinque miliardi di euro alla Libia.L’Egitto importa dall’Ucraina il pane e noi Chernobyl.Fuori dal delirio,dentro la realtà" Date repliche a cura di
Scheda spettacolo a cura diFilippo Colangelo Filippo Colangelo LA LOCATION
PALADOZZA LE REPLICHE Posizionati sulla data per conoscere orario e prezzo maxStagione precedente o non previste repliche al momento LE RECENSIONILa recensione di Patrizia Dolfin
Preceduto da un video, nel quale compare dapprima la lettera che l’ex ministro degli interni Cossiga ha inviato al collega Maroni, invitandolo ad usare il pugno di ferro con gli studenti e successivamente lo stesso Grillo, rinchiuso in una cella imbottita con tanto di camicia di forza,. è iniziato ieri, al PalaGeorge di Montichiari, il “Delirio Tour”.
Un Grillo molto dimagrito e in grande forma è apparso sul palcoscenico scatenando il boato dei 5000 spettatori e dando vita ad uno spettacolo veemente “ormai sto sui c… a tutto l’arco parlamentare”, prendendo di mira i nemici storici, la mala politica, l’economia ladrona, lo sfacelo ambientale con argomenti aggiornati in tempo reale e supportati dal parere di esperti di fama internazionale. Ce n’é per tutti lo “Psiconano” Berlusconi, tornato al governo a furor di popolo grazie all’inettitudine del “Topo Gigio” Veltroni “…ma non doveva andare in Africa?”, Maroni ministro degli interni condannato in passato per oltraggio a pubblico ufficiale, Brunetta “l’IPOD nano”…..
Grillo arringa, si arrabbia, si sbraccia camminando, avanti e indietro tra il pubblico, senza sosta; proclama che la scuola italiana è fallita, che va reinventata “ma non da un 73 enne… non si taglia lo stipendio alle maestre ma ai parlamentari…”.
“Il Paese è in pieno delirio - continua -. I nostri dipendenti in Parlamento tra di loro si capiscono, ma non sanno più cos’è la realtà. La confondono con i loro interessi privati o di partito... Abbiamo uno dei più grandi debiti pubblici del mondo e regaliamo cinque miliardi di euro alla Libia... Non abbiamo alternative alla democrazia fai da te, all’autogoverno, al presidio del territorio, alla partecipazione a ogni decisione che riguarda la collettività. Fuori dal delirio, dentro la realtà. Abbiamo una classe politica al cui confronto i Casalesi sembrano un collegio di Oxford».
E via con i curricula di parlamentari e manager con tanto di foto, cariche attualmente ricoperte e passati giudiziari a dir poco vergognosi. Si vergogna Grillo, e noi con lui, quando parla di Tronchetti Provera che dichiara di non aver mai conosciuto il giovane manager Telecom suicidatosi da un cavalcavia e poi li vediamo in un filmato l’uno accanto all’altro durante una convention. Si spaventa, e noi con lui, quando evoca lo spettro della crisi del ’29 ”La tanto temuta crisi del ’29 è iniziata qualche anno dopo, quando è avvenuto il contagio con l’economia reale. State attenti”.
E avanti così per due ore, tra risate liberatorie e silenzi carichi di pensieri funerei, perché Grillo non è più un comico da tanto tempo, è la coscienza critica di un pubblico trasversale, molti lo amano ma non gli credono fino in fondo, alcuni però condividono le sue battaglie, sono quelli che non si sentono più rappresentati dalla politica e hanno deciso di farla in proprio, così tanto per non morire.
Alla fine anche il brivido di una bara, ecologica s’intende ma sempre bara, con tanto di povero spettatore invitato a sperimentare “…è l’ultima costosissima tecnica orientale per sconfiggere la depressione dei manager… qui è gratis, non si faccia pregare”, l’ebbrezza di cinque minuti chiuso dentro al buio.
Poi, al liberatorio urlo “vieni fuori Lazzaro”, il luciferino Grillo, esausto e sudato, si congeda dal suo pubblico di fedeli.
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