RUMORI FUORI SCENA
LO SPETTACOLO
Autore: Michael Frayn Descrizione
"Rumori fuori scena" è una delle commedie più divertenti degli ultimi anni. È una macchina perfetta che produce risate giocando sulle fobie, le gelosie e le invidie dell'uomo. Date repliche a cura di
Scheda spettacolo a cura diLa Redazione La Redazione LA LOCATION
PAISIELLO Repliche passate (dal 03/03/2008 al: 03/03/2008) LE RECENSIONILa recensione di Laura Mancini
La stagione del Teatro Vittoria riparte e, a seguito degli ultimi cambiamenti di programma dovuti alla recente scomparsa del Direttore Artistico, Attilio Corsini, la compagnia Attori&Tecnici ci ripropone un suo collaudato successo: “Rumori fuori scena” di Michael Frayn, nell’adattamento di Corsini.
Questo spettacolo, tra i migliori del suo genere, è un esempio perfetto di commedia leggera e briosa, che non mira certo a studi e costruzioni approfondite dei personaggi e delle loro identità né tanto meno a riflessioni importanti sull’animo umano: i protagonisti sono pensati ed “offerti” allo spettatore, col puro intento di far ridere.
Divertente ed incalzante il primo tempo, che ci presenta una compagnia tutta “sballata” alle prese con le prove generali, la sera antecedente la prima teatrale, che sembra destinata al fallimento. Gli “addetti ai lavori” di questa compagnia, sono un mix di comicità e umanità esplosivo: Quinto, il tuttofare, da applauso con lode; Amedeo caratterista di sicuro effetto; Lella, l’assistente un po’ donna un po’ macchietta teatrale; Lisa, attricetta tonta ma di una simpatia inconsapevole e disarmante; Viviana, straordinaria nel rendere indispensabile un personaggio marginale. La coppia meno efficace è forse quella dei proprietari di casa, ma in quanto a humor ce ne è davvero per tutti i gusti.
Ciò che ha determinato il successo di “Rumori fuori scena”, però, è la trovata originalissima dell’autore, che ha inizio nella seconda parte: la scena “ruota” e ad essere mostrato al pubblico è il “dietro le quinte” che ha luogo durante la messa in scena della farsa (che, dall’altro lato, viene recitata realmente) e risulta ancora più comico e coinvolgente della farsa stessa, svelando errori mal celati, cambi d’abito e spostamenti repentini e goffi, intrighi e relazioni tra gli attori della compagnia.
Come ci faceva notare lo stesso Michael Frayn, giunto a Roma in occasione della presentazione della commedia, nonché gli interpreti della compagnia, la bravura richiesta agli attori in questo lavoro è veramente immensa: si ritrovano, infatti a dover recitare due commedie contemporaneamente (una davanti e una dietro le quinte) intervallando le battute ed i movimenti di una con quelli dell’altra e mostrando una gran capacità di coordinazione e lavoro di squadra.
L’ultimo atto vede commedia e vita dei personaggi mescolarsi irrimediabilmente dopo 3 mesi di repliche dello spettacolo ormai disastroso, con un finale a sorpresa che ci fa ridere fino all’ultima battuta.
Roma, Teatro Vittoria, 2 Ottobre 2008
La recensione di Matteo Cichero
La compagnia “Attori e Tecnici” per gli amanti del teatro è paragonabile alla Ferrari per gli amanti delle macchine, la loro fuori serie si chiama “Rumori Fuori Scena” ed anche se ormai inizia a essere vecchiotta visto le quasi 3.000 repliche e i 26 anni di età , risulta ancora dotata di un motore brillante e perfetto.
Nella similitudine nulla è lasciato al caso, aggettivi come brillante e perfetto sono rappresentati nella realtà dai tempi degli attori, che con una precisione centesimale replicano i soliti movimenti da anni senza mai perdere la voglia di divertirsi e divertire.
Il testo ormai nome noto anche ai profani del Teatro, è la commedia più rappresentata del novecento, tradotto in oltre 29 lingue, e trasportato cinematograficamente sotto la regia di Peter Bogdanovich da attori del calibro di: Michael Caine e Christopher Reeve.
La vera difficoltà per il pubblico è decidere quando ridere e quale personaggio amare: se l’attore alcolista sulla via del tramonto, il regista esasperato dagli attori, il tecnico di palco ecc.
Gli innumerevoli bis voluti da pubblicano dimostrano il successo della rappresentazione che riesce ad appassionare sia lo spettatore anziano e habitué del Teatro, sia il ragazzo venuto perché incuriosito dal titolo.
A causa delle risate e degli applausi a scena aperta spesso alcune battute vengono perse e non udite dalla platea, ma se questo è l’unico difetto dello spettacolo credo valga la pena di acquistare il biglietto e correre in sala per non perdersi l’inizio.
Teatro della Pergola (FI) 25/03/2009
La recensione di Alberto Galanti
Chi ha visto per la prima volta un’opera di Michael Frayn assistendo al dramma Copenaghen con Orsini Popolizio e Loiodice in cartellone lo scorso anno all’Eliseo vada a vedere Rumori Fuori Scena al Teatro Vittoria e si sorprenderà che questo grande drammaturgo inglese possa aver firmato lavori così nettamente diversi l’uno dall’altro anche se ugualmente grandiosi. Rumori fuori scena (titolo originale Noises off) è un test di eccellenza per compagnie teatrali; non si può pensare di affrontare un’opera del genere se non si è eccezionalmente bravi e affiatati e la Compagnia Attori e Tecnici, anima del teatro Vittoria, dimostra di esserlo dal 1983, con un sincronizzato ed esilarante lavoro di squadra. Da non perdere e, ne converrete, da rivedere.
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