POCO LONTANO DA QUI
LO SPETTACOLO
Autore: Chiara Guidi e Ermanna Montanari Descrizione
“Poco lontano da qui” realizza il dialogo tra due grandi attrici, due storie importanti della ricerca teatrale, quella di Socìetas Raffaello Sanzio e quella del Teatro delle Albe, in cui la composizione dei singoli processi creativi diventa tessuto drammaturgico. Date repliche a cura di
Scheda spettacolo a cura diAlessandro Paesano Alessandro Paesano LA LOCATION
NUOVO TEATRO NUOVO Repliche passate (dal 18/06/2012 al: 20/06/2012) LE RECENSIONILa recensione di Mariarosaria Mazzone
Un raffinato esercizio di stile La socìetas Raffaello Sanzio e il Teatro delle Albe sono sinonimo di garanzia per quanto concerne l'originalità della proposta teatrale, la qualità dello spettacolo medesimo e l'interpretazione attoriale. Poco lontano da qui è il connubio tra le due esperienze teatrali, connubio che si realizza in scena nelle figure di Chiara Guidi ed Ermanna Montanari. L'unione delle forze e delle idee dà vita ad un apparato scenico e quindi estetico perfetto e affascinante: tende, pannelli cancellabili, dei sipari bianchi e una campana invadono il palco. Le due protagoniste con movimenti sempre misurati e studiati - che mancano se stessi dalla perfezione - vestite alla stessa maniera ma in tonalità differenti, animano in modo speculare e complementare la vita della scena. Si rincorrono alla ricerca di un equilibrio che le dia la possibilità di raccontare le lettere dal carcere di Rosa Luxemburg, la paladina della rivolta spartachista al termine della rinomata Repubblica di Weimar. Sussurri, rumori, suoni riprodotti, le loro medesime voci registrate accompagnano questa ricerca, e un perfetto gioco di luci, che crea immagini poetiche, sottolinea ed esalta lo svolgersi delle azioni. Ma il tutto sembra sia unicamente un lungo proemio, l'introduzione a qualcosa che non avviene, che non si vede. Rosa Luxemburg resta sullo sfondo, nella lettura di due lettere una sua del 1917 e un'altra anonima indirizzata a Karl Kraus, direttore della rivista "Die Fackel", del 1920, quando ormai la rivoluzionaria era già morta; e le due interpreti, famose per la loro trentennale ricerca vocale, non concedono allo spettatore la possibilità di godere più di tanto della loro maestria. Poco lontano da qui è un bellissimo esercizio di stile, ma purtroppo fine a sé stesso.Visto il 14/03/2013 a Napoli (NA) Teatro: Galleria Toledo La recensione di Alessandro Paesano
La finzione palese del teatro è verità.
Donna McAuliffe, giovane madre, è accusata di avere ucciso i suoi due figli. Lynn, la madre di Donna, teme che il processo della figlia possa danneggiare la sua campagna elettorale. Il dottor Millard viene in aiuto di Donna, sollevandola da ogni responsabilità in quanto soffrirebbe della sindrome di Leeman-Keatley. I metodi del dottor Millard sono però poco scientifici tanto da indurre a chiedersi se la sindrome esista davvero. La campagna elettorale di Lynn trova negli articoli scandalistici sulla figlia uno strumento insospettato di propaganda che la fa vincere. Intanto Donna viene scagionata per insufficienza di prove. Esce di prigione ma la sua vita è ormai cambiata. Il marito l'ha lasciata, il rapporto con la madre irrimediabilmente compromesso. Visto il 11/04/2011 a Roma (RM) Teatro: Belli SOCIAL & C.SEGNALIAMOGLI ANNUNCISPECIALE TURISMOLA NEWSLETTERIL CARTELLONEIN SCENA |