SE DEVI DIRE UNA BUGIA DILLA ANCORA PIÙ GROSSA!
LO SPETTACOLO
Autore: Ray Cooney Descrizione
Sequel del successo 'Se devi dire una bugia dilla grossa' Date repliche a cura di
Scheda spettacolo a cura dibeatrice capelli beatrice capelli LA LOCATION
IDEAL LE REPLICHE Posizionati sulla data per conoscere orario e prezzo maxStagione precedente o non previste repliche al momento LE RECENSIONILa recensione di Francesco Principato
Ad Agrigento Gianluca Guidi è il protagonista
Al teatro comunale Luigi Pirandello di Agrigento la stagione si chiude con il divertimento e lo humour della commedia ‘Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa’ di Ray Cooney, fortunato e spiritosissimo sequel di un altro suo vecchio successo mondiale. Foto di scena di Diego Romeo Visto il 13/04/2012 a Agrigento (AG) Teatro: Pirandello Comunale La recensione di Laura Mancini
Se la trama di questa commedia, basata su imprevisti ed equivoci, potrebbe sembrare simile a tante altre, la chiave del successo di questo lavoro di Ray Cooney, come dei precedenti, risiede ancora una volta nelle bugie e nella simulazione, portati all’estremo, fino al ridicolo che suscita, appunto, la risata.
A manovrare egregiamente la macchina è Antonio Catania, nel ruolo del Ministro del Governo, che - attore nella parte dell’attore – sembra nato per mentire ed improvvisare menzogne sempre più originali e fantasiose, inventando realtà fittizie che coinvolgono le persone attorno a lui, vittime inconsapevoli dell’inganno. Man mano che la trama si sviluppa, a dover essere nascoste e camuffate sono situazioni, personaggi e verità sempre nuovi, fino a quando le bugie entrano in contrasto l’una con l’altra e gli stessi spettatori perdono il conto di quante ne sono state dette e chi dovrebbe sapere cosa. Ma se Catania è il “burattinaio”, ciascun interprete apporta qualcosa di “suo” nella commedia: Gianluca Ramazzotti, più imbranato di quanto fossimo abituati a vederlo, nei panni del segretario personale dell’Onorevole, tenta disperatamente di entrare anche lui nel meccanismo di bugie avviato dal suo capo, risultando terribilmente goffo e divertente; Raffaele Pisu, avido cameriere tutto fare dell’Hotel Plaza, suscita simpatia proprio per il fatto, invece, di rimanere quasi impassibile di fronte alle situazioni paradossali a cui assiste; Nini Salerno, Direttore d’albergo terribilmente e fastidiosamente invadente e moralista; Antonio Pisu, che merita un applauso per la sua perfetta interpretazione del morto; le donne, Miriam Mesturino segretaria del partito d’opposizione, Licinia Lentini moglie dell’Onorevole e Selene Rosiello infermiera della mamma del segretario, le quali subentrano una alla volta ad affollare sempre più la scena e complicare la vicenda, tutte sensuali, decise ed inaspettatamente lascive e libertine. Se ogni cosa è perfettamente funzionante si deve anche riconoscere l’importanza che hanno, in tal senso, le soluzioni adottate per la scenografia, che non solo è curata nel dettaglio e piacevolmente verosimile ma, grazie a porte, finestre e guardaroba, consente anche le continue entrate ed uscite dei personaggi, nei loro inseguimenti.
Visto il 07/02/2012 a Roma (RM) Teatro: Sala Umberto SOCIAL & C.SEGNALIAMO
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