CHIEDO SCUSA AL SIGNOR GABER
LO SPETTACOLO
Genere: musicale Descrizione
Recital proposto da Enzo Iacchetti in memoria del grande cantautore italiano, che quest'anno avrebbe compiuto 70 anni. Date repliche a cura di
Scheda spettacolo a cura diRoberto Mazzone Roberto Mazzone LA LOCATION
AUDITORIO LE REPLICHE Posizionati sulla data per conoscere orario e prezzo maxStagione precedente o non previste repliche al momento LE RECENSIONILa recensione di Wanda Castelnuovo
“CHIEDO SCUSA AL SIGNOR GABER” Alto, con la faccia da ‘bravo ragazzo’, ma senza esagerare, alla mano, vivace e soprattutto con un bel sorriso comunicativo, si presenta semplicemente e, immedesimandosi nelle categorie di spettatori presenti in sala, strappa i primi sorrisi e risate. Il mistero è facile da svelare: si tratta di Enzo Iacchetti che ricorda e rende omaggio all’amico e maestro Giorgio Gaber rivisitando simpaticamente insieme alla Witz Orchestra e al pianista Marcello Franzoso alcuni tra i più noti brani del primissimo repertorio gaberiano degli anni sessanta, quello che ha segnato un successo mai più offuscato. Affetto, simpatia e stima che emergono in tutto lo spettacolo: non un semplice e comunque non facile riproporre l’indimenticabile cantautore milanese, ma un’intelligente rivisitazione grazie a contaminazioni e stravolgimenti operati dal versatile e convincente Iacchetti che con fine ironia ha costruito un’intelaiatura di monologhi - ‘pensieri’ come li ha definiti - che collegano le varie canzoni. Un’operazione brillante che soddisfa e diverte anche grazie al valido pianista e alla Witz Orchestra - fedele da quindici ani a Iacchetti - composta dalla bravissima e simpatica Loretta Califra e da Tony e Fabio Soranno, formazione comico-musicale triestina che non tradisce il significato originario della parola witz (in tedesco ‘barzelletta’, ‘gag’) usata a Trieste per indicare qualcosa di scherzoso e divertente. Uno show più da vedere che da raccontare e soprattutto da non perdere perché lascia veramente lievi e sereni. Peccato che a Milano - da cui inizia una lunga ‘tournée' - resti così poco tempo poiché non stancherebbe rivederlo: ci si può consolare ascoltando il disco non a caso considerato “uno dei migliori dell'anno”. Resta tuttavia un sottile interrogativo cioè se si è visto uno ‘Iacchetti gaberiano’ o un ‘Gaber iacchettiano’ ... non trattandosi di un dilemma amletico conserviamo il ricordo di una serata simpatica, divertente, elegante, raffinata e composita senza sbavature di volgarità pur avendo affrontato ogni genere di tematiche.Visto il 01/02/2010 a Milano (MI) Teatro: Nuovo SOCIAL & C.SEGNALIAMOGLI ANNUNCI: NEWSLETTERIL CARTELLONEIN SCENA |