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CHAT A DUE PIAZZE
Chat a due piazze

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Ieri sera ho visto lo spettacolo a Roma al Teatro Ghione. Uno spettacolo fantastatico. Attori bravissimi. Tanti complimenti a tutti incluso ...

Ieri sera ho visto lo spettacolo a Roma al Teatro Ghione. Uno spettacolo fantastatico. Attori bravissimi. Tanti complimenti a tutti incluso ...

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LO SPETTACOLO

Autore: Ray Cooney
Regia: Gianluca Guidi
Genere: commedia
Compagnia/Produzione: Artù e Emmevu Teatro/Torino Spettacoli/Chromo Film e Lea Martino
Cast: Fabio Ferrari, Lorenza Mario, Gianluca Ramazzotti, Miriam Mesturino e con la partecipazione straordinaria di Raffaele Pisu

Descrizione
Tutto va a gonfie vele per il protagonista, un tassista bigamo, impegnato nel dividersi tra due famiglie ignare di avere in comune lo stesso uomo.
Seguendo una precisa pianificazione di orari e turni di lavoro, riesce per anni a vivere nascondendo la verità, ma tutto si complica quando i suoi due figli, una ragazza della prima famiglia e un ragazzo della seconda, si conoscono in chat e decidono di incontrarsi...
Come in tutte le farse di un maestro della comicità come Ray Cooney, vizi e debolezze umane danno lo spunto per creare un meccanismo irresistibile di situazioni esilaranti che finiranno per implodere una dopo l’altra.

Date repliche a cura di
Roberto Mazzone
Scheda spettacolo a cura di
Roberto Mazzone

LA LOCATION

AUDITORIO
p. S.Giulio 17 - Cassano Magnago (VA)
Tel: 0331 200151


LE REPLICHE Posizionati sulla data per conoscere orario e prezzo max

Stagione precedente o non previste repliche al momento

LE RECENSIONI


La recensione di Francesco Principato

Chat a due piazze – Un sequel al tempo di internet

Dopo quasi vent’anni il Mario Rossi protagonista di ‘Taxi a due’ piazze torna in scena. Il commediografo e attore inglese Ray Cooney riporta in teatro lui, le sue due famiglie e l’amico fidato Walter Fattori in questa nuova piece brillante Chat a due piazze.
A mettere in crisi il complicato menage dell’autista di taxi stavolta sono i suoi due figli: Alice di piazza Irnerio e Giacomo di piazza Risorgimento. I due ragazzi, figli dello stesso padre ma di famiglie diverse, si sono conosciuti in chat e decidono di incontrarsi e proprio in casa delle rispettive famiglie. Mario ha il suo gran da fare per cercare di evitare l’incontro che porterebbe sicuramente a svelare la sua bigamia. A cercare di salvare la situazione l’aiuta l’amico/inquilino Walter che in questa nuova puntata si porta in casa il rintronato papà, convinto invece di alloggiare in un hotel del litorale di Cesenatico.
Il regista Gianluca Guidi mette in scena una commedia leggera tutta incentrata sugli equivoci, sui doppi sensi ma soprattutto basata su un grande ritmo di azione e di recitazione, realizzando una precisione tempistica notevole che esalta la umorismo delle situazioni. E qui spicca la bravura di Fabio Ferrari, instancabile a tenere la scena e tempestivo nelle battute, e di Gianluca Ramazzotti, uno strepitoso Walter, divertentissimo nelle gags e soprattutto veramente esilarante in ogni espressione e nei suoi comici doppi sensi.
La commedia avanza velocemente fra improbabili soluzioni, bugie e divertenti coincidenze fino all’implosione finale della rivincita delle donne, delle mogli.
L’interpretazione cameo del vecchio Raffaele Pisu è stata simpatica e, comunque, dinamica nonostante la veneranda età. Bravi e concentrati i due giovani innamorati Antonio Pisu e Claudia Ferri. Non determinanti ci sono sembrate le interpretazioni femminili di Lorenza Mario e di Miriam Mesturino, dalle recitazioni a volte gridate.
Ray Cooney è ormai un vecchio mestierante del teatro brillante e benché questo sequel naturalmente non può essere considerato originale, qualche volta nemmeno nei quadri comici, le due ore di spettacolo passano in un sano e semplice divertimento. Ma come dire… l’inglese ci aveva abituati a una satira sociale più pungente. 
 

Foto di scena di Diego Romeo

Visto il 14/04/2011 a Agrigento (AG) Teatro: Pirandello Comunale

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Voto: Voto del Redattore: Francesco Principato


La recensione di Francesca Bastoni

la commedia degli equivoci ai tempi di internet

CHAT A DUE PIAZZE:
L’amore ai tempi di internet. Taxi a due piazze, - commedia classica ad opera di Ray Cooney – torna ad intrattenere il pubblico.
La storia
Mario Rossi, tassista passionale e patologicamente incapace di “dire di no” mantiene, da oltre vent’anni, due famiglie. Entrambe collocate in due punti opposti della città: piazza Irnerio e Piazza Risorgimento .
In piazza Irnerio lo attendono Barbara (moglie francese e svampita) e il figlio Giacomo; mentre in Risorgimento, Mario risulta sposato con la bruna e grintosa Carla Rossi e insieme hanno una figlia la quindicenne romantica Alice.
Tutto procede bene,la vita scorre tranquilla. Tutto va bene, fino all’infausto giorno in cui Giacomo e Alice, amici di chat, decidono di incontrarsi di persona. La decisione dà il via ad un serie di macchinazioni e gag da commedia degli equivoci. Mario, d’accordo con l’amico e complice Walter Fattori, per l’arco di una giornata infernale, tenteranno di dribblare ed evitare il temuto incontro fra i due giovani figlioli. In conclusione la rivelazione finale degna della commedia. Più trash.
La messa in scena
La trama della commedia è di per sé inesistente; quasi un becero pretesto per collegare, una all’altra, le gag, (peraltro vecchie e dal ritmo prettamente televisivo).
Gianluca Guidi (figlio d’arte e giovane talento della commedia brillante degli ultimi decenni) esercita, in codesta nuova veste, il suo occhio di regista attento ai dettagli tecnici.
Ottimi e calibrati: risultano i tempi comici della pièce. Professionale e corretta è la resa in scena dei caratteri.
Guidi orchestra il testo modellandolo sui comportamenti dei singoli personaggi: istrionici e gigioni Ramazzotti e Testi; appariscenti e sguaiate quanto basta sono: Miriam Mesturino e Lorenza Mario.(le due consorti); ingenuamente chiassosi Antonio Pisu e Claudia Ferri.(i due figli Alice e Giacomo)
Raffaele Pisu, vecchia gloria dello spettacolo, entra in scena al secondo atto.
Il comico, puntuale e professionale, si aggancia ai tempi dei due attori principali.
La sua capacità è quella di sfruttare, in scena e fino all’osso, l’effetto “distruttivo” della sua svampita allegria da ottuagenario.
La commedia diverte. Il pubblico ride e applaude volentieri. Tuttavia, pur  offendo un divertimento onesto  e professionale la commedia non presenta sorprese o guizzi di genio… il TEATRO è un ‘altra cosa!


 

Visto il 14/12/2010 a Milano (MI) Teatro: San Babila

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Voto: Voto del Redattore: Francesca Bastoni


La recensione di Laura Mancini

Mario Rossi torna a farci ridere

Il sipario del Teatro Della Cometa di Roma si apre ed ecco che la compagnia si appresta a darci un quadro della situazione famigliare di Mario Rossi, trascorsi 20 anni dall’episodio rappresentato in “Taxi a due piazze” e, a quanto pare, “fregato” dalle più moderne tecnologie della comunicazione che richiedono ben altra capacità di inventare bugie, per coprire una doppia vita. La prima parte dello spettacolo mostra un faticosissimo e meticoloso lavoro di costruzione scenica e regia e una grande perizia tecnica degli attori nel parlare a turni e all’unisono; i protagonisti si scambiano con disinvoltura case, stanze e relative porte, passando gli uni accanto agli altri e fingendo abilmente di non vedersi. Il gioco riesce alla perfezione, ma se è vero che Fabio Ferrari e Gianluca Ramazzotti sono bravissimi, dinamici e possono contare sulla loro simpatia innata e nonostante la complicità di un cast all’altezza del compito, la commedia stenta inizialmente ad ingranare e per una buona mezz’ora il pubblico viene coinvolto poco. Rispetto alla vecchia commedia di Cooney non troviamo nulla di nuovo ed interessante e sono poche anche le battute divertenti… Ma è solo la prima impressione e superato il momento più difficile, il motore parte e prende velocità senza arrestarsi più. Nonostante sia internet a mettere in pericoloso contatto le due famiglie Rossi, è ancora una volta il telefono l’oggetto più utilizzato dai protagonisti, sfruttato per le migliori gag: si comincia con Mario che al telefono si finge il gestore di un ristorante cinese, poi è il turno di Walter che interpreta la segreteria telefonica particolare del signor Rossi e tra una risata e l’altra, senza che ce ne rendiamo conto, pian piano la tensione sale e ci troviamo in apprensione per le vicende intricate del tassista romano. A rendere tutto più difficile e assurdo è l’esasperata invadenza degli altri personaggi, che non ne vogliono sapere di farsi i fatti propri e più Walter e Mario tentano di spingerli fuori dalle loro vite, più questi vi si addentrano come in un meccanismo a molla. I movimenti sul palco, in tal senso, sono accuratamente studiati e di grande efficacia ed i tempi scenici sono perfetti grazie agli attori che inseguono un ritmo sempre più incalzante. Nel secondo tempo è un personaggio come quello del padre di Walter, interpretato da un magnifico Raffaele Pisu, che potrebbe rimanere semplice comparsa, a divenire invece elemento di ilarità e ad arricchire ancor più gli equivoci; talvolta non ha nemmeno bisogno di parlare, bastano la sua irresistibile mimica facciale o un gesto a farci sorridere. Antonio Pisu e Claudia Ferrari sono in gamba ma non si fanno notare troppo; le due mogli interpretate da Lorenza Mario e Miriam Mesturino invece, sfruttano poco la potenzialità dei loro personaggi per buona parte della commedia, fungendo da semplici “spalle” dei due protagonisti maschili, per riscattarsi solo nell’ultima parte, mostrando carattere e godendosi il loro momento, rivelandosi in fine le vere conduttrici dei giochi, con tanto di colpi di scena conclusivi.

Visto il 08/12/2009 a Roma (RM) Teatro: Della Cometa

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Voto: Voto del Redattore: Laura Mancini

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