RADICE DI 2
LO SPETTACOLO
Autore: Adriano Bennicelli Descrizione
Dopo il grandioso successo riscosso la scorsa stagione in tutto il Paese, torna in scena da martedì 24 novembre al Teatro De' Servi “RADICE DI DUE”, il testo di Adriano Bennicelli vincitore della seconda edizione del Premio Diego Fabbri interpretato da Edy Angelillo e Michele La Ginestra, due dei più capaci e poliedrici volti dell’attuale panorama di spettacolo diretti, con la sensibilità realistica tipica delle sue opere, da Enrico Maria Lamanna. Date repliche a cura di
Scheda spettacolo a cura diRoberto Mazzone Roberto Mazzone LA LOCATION
GIOIELLO LE REPLICHE Posizionati sulla data per conoscere orario e prezzo maxStagione precedente o non previste repliche al momento LE RECENSIONILa recensione di Monica Menna
Radice di 2 Si può spiegare l'amore con la matematica? Probabilmente no. Al massimo con la radice quadrata del numero 2, da cui scaturisce come risultato un numero irrazionale. In matematica 2 + 2 fa sempre 4. In amore no, il risultato può variare: la somma può fare di tutto. Anche uno, un unicum. Si meglio la radice di due, con quel risultato irrazionale. E' questo che ci racconta "Radice di 2", con Edy Angelillo e Michele La Ginestra, spettacolo giunto alla terza stagione, ed attualmente in scena all'accogliente Teatro De' Servi di Roma. Una scena minimalista, ma arricchita dal velo di tulle su cui si proiettano disegni, in cui ci sono due alti divani che di volta in volta sono muretti su cui giocare, treni da cavalcare, letti su cui sdraiarsi... Supportati da un testo "robusto" e delizioso, non a caso pluripremiato, di Adriano Bennicelli e dalla regia accorta di Enrico Maria Lamanna, emergono bravura, affiatamento, grande capacità degli attori di coinvolgere e divertire; sanno sviluppare questa deliziosa storia, in agrodolce e umoristica, di un tenero amore nato nell'infanzia e che, tra alti e bassi, arriva "alla fine del foglio a quadretti". I due personaggi, Tom e Gerri, per tutta la vita si rincorrono proprio come il topo ed il gatto dei cartoni animati. Si trovano, si perdono, si ritrovano. Hanno, come i personaggi dei cartoon, caratteri completamente differenti apparentemente inconciliabili. Eppure il loro amore, nato giocando, pur tra inseguimenti ed alti e bassi, si rivela forte e duraturo fino ad arrivare, dopo 60 anni, all'epilogo, al punto interrogativo, di cosa ci sarà dopo il foglio a quadretti in cui si è scritta una vita assieme. Alla faccia della razionalità matematica. Alla fine della rappresentazione gli attori si intrattengono con il pubblico, giocando sui cellulari accesi, e su qualche spettatore, incapace a staccare la spina e che continua a messaggiare anche durante lo spettacolo. La Ginestra ironizza poi sulle sedie vuote (non moltissime in verità nella serata in cui abbiamo assistito allo spettacolo) che fanno un pò perdere la concentrazione dal palcoscenico, proponendo di inserire sagome di cartone nei posti vuoti. E quindi invitando al passaparola e a convincere gli amici ad andare a teatro. Invito che facciamo nostro: è uno spettacolo da non perdere. Ci si diverte e ci si commuove. In scena al Teatro De' Servi fino al 13 dicembre 2009.Visto il 04/12/2009 a Roma (RM) Teatro: De' Servi La recensione di Maria Domenica Ferrara
La tenera e alterna vicenda di vita di Geraldina e Tommaso nata in età scolare nel giardinetto comune retrostante le reciproche case, muove timidamente i primi passi sui banchi del liceo per esplodere poi passionalmente in età finalmente adulta concretizzandosi in una ineguagliabile storia d’amore colma di alti e bassi, tracimante di continui confronti e traballante dinnanzi alla sua stessa forza.
Due rette che ora sembrano incrociarsi in un punto comune, ora sembrano invece destinate a percorrere vie parallele nell’unica condivisione di un piano fatto di elementi ad ambedue comuni ma visibili comunque da angolazioni diverse.
Geraldina e Tommaso profondamente diversi ma talmente uguali da non poter scordare gli attimi preziosi dei semplici giochi infantili, la tenerezza degli sguardi adolescenziali, la bellezza della scoperta della sensualità, il desiderio di una vita da condividere.
L’abile mano della regia di Enrico Maria Lamanna rende frizzante e pieno di ritmo il gioco alterno del rintuzzarsi continuo dei personaggi.
E' una piece completa, che parla d'amore in tutte le sue forme, di malattia, di personalità, di gioco e di dramma. Ma con un unico denominatore: il pensiero positivo.
Nonostante le differenze caratteriali di Geraldina e Tommaso, entrambi hanno la forza ed il desiderio di affrontare la vita con entusiasmo e sono una fonte di amore e sostegno continuo l'un per l'altro. Nei momenti di cedimento l'altro sarà il bastone che aiuterà la presa. L'amore si esprime in tutta la sua potenza, ma solo di fronte alla malattia di Geraldina si manifesterà totale, strappando più di una lacrima di commozione.
In questo momento in cui i sentimenti si usano e gettano senza dar loro modo di crescere, assistere a questa rappresentazione fa riflettere sulla loro importanza e sulla necessità di ridimensionare i concetti di amore, fedeltà e dedizione. Michele La Ginestra è un Tommaso un pò bambinone, insicuro, introverso e "comune", che fa ridere fino alle lacrime ma che emoziona senza sosta quando rivela di avere un'insospettabile anima saggia. Edy Angelillo è una splendida bambina creativa e giocosa che diventa precocemente donna dovendo affrontare una malattia che l'accompagna da sempre. Poliedrica e sempre elegante nella sua recitazione, con La Ginestra ha creato un feeling recitativo come pochi.
Per tutti quelli che non credono più nell'amore e per i giovani che hanno bisogno di vederne l'altra faccia, quella più profonda e magica.
TEATRO ITALIA - ROMA
Replica del 25 Marzo 2009
Dal 24 marzo al 5 aprile 2009
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