LOVER MAN
LO SPETTACOLO
Autore: Cinzia Villari Descrizione
NOTE ARTISTICHE LOVER MAN è uno spettacolo con umori di jazz e jazzisti. A parlare sono le donne che li hanno frequentati attraverso epoche e momenti diversi. Due attrici si misureranno con madri, amanti, sorelle degli uomini che hanno reso grande la storia del jazz. Charlie Parker, Bud Powell, Chet Baker, Lester Young, Thelonoius Monk, Bix Beiderbecke, uomini che in comune non hanno solo la musica ma anche un’esistenza profondamente tormentata. Il palcoscenico ospita, oltre alle due interpreti, tre musicisti. Questo spettacolo è stato pensato e allestito per debuttare in prima nazionale, nell’Estate Palermitana, il 6 agosto 2004 all’interno del Festival jazz “KALS ART” NOTE DELL’AUTRICE Chi sono gli uomini e le donne che fanno il jazz? Del musicista si conosce spesso quella parte che va dallo strumento in avanti, si conosce ciò che quell’uomo ci invita ad ascoltare. Ma dell’altra parte, di quella che tira fuori dall’oggetto le note, le idee, i suoni della rabbia, dell’amore, del dolore, i suoni della poesia, della vita, di quell’altra parte, quanto se ne sa, cosa se ne sa? Le biografie a volte da sole non servono, per comprendere quest’universo, apparentemente così noto ma in fondo così sconosciuto, forse bisogna compromettersi. Cosa significa oggi raccontare quello che accadeva negli Stati Uniti negli anni Quaranta? Cos’è il jazz oggi? C’è ancora quell’urgenza, nei musicisti, che li faceva febbrilmente creare, improvvisare? c’è ancora quel jazz che col ritmo sincopato muoveva il loro e il nostro cuore? Oggi ha acquistato grande tecnica, raffinatezza, si è allargato, ha oltrepassato il dolore e si affermato. C’è ancora quell’urgenza, quel bisogno di distinguersi di trovare un’identità per poter denunciare attraverso la musica tutta la poesia e tutto il dolore, tutto il male sociale? Il jazz, forse più di ogni altra, è un’arte assolutamente non dissociabile dal contesto storico culturale nella quale si è sviluppata. Vivere il jazz al di fuori di questo contesto significherebbe spogliarlo della sua caratteristica più importante. Eccoci allora su quel ponte che dal passato degli anni quaranta ci riporta al presente del 2000 ecc. ecc. E quando la voce di un personaggio sussurra “Ma va là che i tempi son cambiati!” istintivamente una donna risponde “ La vita di tanti neri? Siamo nel 2000 ecc. ecc. e sono ancora famiglie fragili le nostre, fatte di vita nei ghetti e di infedeltà coniugali. I nostri figli ancora spesso figli di nessuno che rappano la rabbia nelle strade con tanto di adidas e dj e con l’hip hop non fanno che raccontare i loro mali. La tv a volte li rende ricchi e commerciali, li banalizza e acuisce ancora di più i mali di quelli che a casa sono restati poveri, incolti, disoccupati…” Ancora una volta la musica e i ghetti, non solo quelli americani, ma ora anche quelli francesi, inglesi, romani e catanesi, dove immigrazione, emarginazione, criminalità e delusione vengono ancora scanditi, da chi riesce ad esprimerlo con una musica forte, potente come la musica del cuore. Lover man è un umile omaggio da parte delle donne che lo hanno scritto, diretto e interpretato, all’universo jazz che non è mai morto e che riassume in sé non solo l’arte, ma anche tutto il dolore di coloro che ce lo hanno regalato e che continuano ad essere vivi, al di là delle trasformazioni artistiche, musicali e sociali. Date repliche a cura di
Scheda spettacolo a cura diMariangela Corona L'Albero di Minerva Mariangela Corona L'Albero di Minerva LA LOCATION
FRANCESCO STABILE LE REPLICHE Posizionati sulla data per conoscere orario e prezzo maxStagione precedente o non previste repliche al momento SOCIAL & C.SEGNALIAMO
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