ADDIO MIA BELLA SIGNORA
VOTO DEGLI UTENTIMedia voti: 5
LO SPETTACOLO
Autore: Isabella Peroni Descrizione
Una bella, elegante signora, un tempo affermata pianista, vive serena nel proprio mondo ordinato, ovattato e borghese quando dai confini del giardino del suo cottage irrompe, Novello Fortunio, un misterioso individuo. Un giovane discreto che la osserva da lontano, forse la spia e pian piano se ne innamora, la corteggia… nonostante la differenza di età… nonostante tutto. La distanza tra i due si assottiglia ed il loro rapporto si fa complice al punto che il ragazzo confessa il vero motivo dei propri appostamenti. Il suo amore, così apparentemente impossibile, giunge a un vicolo cieco dal quale sembra esserci una sola via d’uscita… Date repliche a cura di
Scheda spettacolo a cura diAlessandro Paesano Alessandro Paesano LA LOCATION
DUE LE REPLICHE Posizionati sulla data per conoscere orario e prezzo maxStagione precedente o non previste repliche al momento LE RECENSIONILa recensione di Alessandro Paesano
Una regia non all'altezza del testo
Addio mia bella signora è una commedia scritta in un italiano raffinato e dalla spiccata musicalità, con un lessico e un registro adatti a raccontare una storia che sta quasi tutta nel non detto, nel non mostrato. La bella scena, dello stesso regista, ricorda certe atmosfere alla Tamara de Lempicka, un grande specchio sulla quinta di destra, una grande scala dalla quale scende nel mondo della protagonista un giovane ammiratore, mentre un pianoforte e un divano campeggiano immobili sul palco come immobile è la vita della protagonista. Una vita nella quale il passato sembra avere più consistenza di un presente fatto di rinuncia, assenza, rifiuto. Lo spettatore viene a sapere della vita dei personaggi a poco a poco e mai in maniera esaustiva, intuisce, collega, deve ricostruire molti dei passaggi che il testo lascia solo intuire. Un marito che se n'è andato, una carriera da pianista alla quale ha rinunciato troppo presto, la corte di un giovane amico della figlia alla quale ha ceduto solo per una sera ma che adesso rifiuta e non per la differenza d'età, la protagonista della commedia vive in un presente sospeso, nello iato di un passato che non c'è più e di un futuro che sembra non esserci ancora. Unica ancora a tenerla viva e in qualche modo dentro a un presente immobile è la musica che ascolta da un mangiacassette seguendone l'andamento sugli spartiti che legge alacremente, unico suo esercizio musicale visto che non suona più il piano. Visto il 31/01/2012 a Roma (RM) Teatro: Due SOCIAL & C.SEGNALIAMO
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